E' il 1958. La fine degli anni Cinquanta coglie la vita cittadina della nostra Osimo in un momento di crisi, in quanto il vecchio mondo agricolo sta tramontando ed il nuovo assetto non ha ancora trovato l'alveo in cui immettersi.
Le grandi illuminate amministrazioni agricole, che avevano portato avanti la politica agraria del territorio, stanno perdendo lo strumento della mezzadria che le aveva caratterizzate; l'industria della seta, che tanta ricchezza aveva procurato all'economia cittadina, vede proprio nel 1958 chiudere l'ultimo prestigioso opificio; l'industria della fisarmonica, che sembrava portante, incomincia a sentire aria di crisi.
Le nuove imprese stanno muovendo i primi passi per la trasformazione da artigiane in industriali.
La vita culturale sembra ancora egemonizzata per un lato dall'ambiente cattolico, per l'altro lato dall'influenza dei partiti politici, anche se sono presenti le premesse per futuri autonomi sviluppi.
L'amministrazione civica poggia su di una maggioranza che vede l'erosione, sia pure lenta, dei consensi e sembra anch'essa in attesa di una svolta, come indicano le elezioni legislative del maggio 1958, anche se tutto sembra rimanere prigioniero di un consenso di tipo confessionale o ideologico.
Non mancano luoghi di ritrovo e di aggregazione, che si potrebbero definire "laici": la gloriosa Società Operaia, l'Unione Sportiva Osimana, lo Judo Club Sakura, il Circolo dei "Senza Testa", il Circolo di Lettura "Vetus Auximon", in qualche modo continuatore del vecchio circolo del "Chi-fa-fa", frequentato in prevalenza da nobili, borghesi, commercianti.
Nell'ambito di tali categorie ed in quelle del vecchio mondo agrario si sente viva l'esigenza di incontri non più fine a se stessi per trascorrere un'ora di svago e di brevi conversazioni; si sente l'esigenza di mettere la propria esperienza e professionalità a confronto e a servizio dei cittadini, indipendentemente dal credo politico, e ciò a somiglianza di quanto avvenuto in centri viciniori nei quali incominciavano ad apparire ed operare i primi circoli del Rotary e del Lions Club.
Viene presto ben accolta l'idea di costituire anche in Osimo un Club che possa mettersi a servizio della collettività. Autorevoli amici aderenti al Rotary Club di Ancona, auspice l'industriale osimano Dott. Goffredo Fagioli, saranno i padrini della nuova realtà cittadina, che verrà ufficialmente costituita il 13 marzo 1958 e dopo alcuni mesi riconosciuta dal Rotary Internazionale.
Prende così vita il nostro Club presieduto da Vincenzo Fabiani, giovane e brillante avvocato, e ne è segretario Tommaso Corallini, amministratore di una delle più antiche aziende agricole osimane.
E' opportuno ricordare i nomi dei soci fondatori e sottolineare la loro collocazione professionale, che è molto eloquente nell'illustrare la peculiarità del nuovo soggetto che inizia ad operare sulla scena osimana: persone di alta moralità e correttezza professionale da tempo a servizio della comunità mediante l'espletamento esemplare della loro professione. Vi figurano i principali esponenti della professione medica tradizionalmente a servizio dei loro concittadini; amministratori illuminati di grandi aziende agricole; i rappresentanti delle professioni notarili e forensi, e persone che erano o erano state pubblici amministratori di indiscusso merito della vita cittadina; non mancano esponenti del nuovo mondo industriale che incomincia a muovere i primi passi.
| Angelo | Alessandrini | Amministrazione Civile (Ispettorati agrari) |
| Enrico | Badialetti | Agricoltura (Bieticoltura) |
| Renato | Bartoli | Chimica (Prodotti Farmaceutici) |
| Carlo | Carloni | Medicina (Radiologia) |
| Ettore | Davalli | Agricoltura (Cerealicoltura) |
| Gino | Di Francesco | Avvocatura (Diritto Civile) |
| Renato | Egidi | Notariato |
| Emilio | Fagioli | Edilizia (Laterizi) |
| Luigi | Fanini | Industrie diverse (Produzione Oggetti Sacri) |
| Alberto | Honorati | Agricoltura (Coltivazioni Industriali) |
| Alessio | Lanari | Edilizia (Costruzioni Stradali) |
| Mario | Ricciotti | Medicina (Generale) |
| Sardus | Tronti | Commercio (Attività Diverse) |
| Ermanno | Boccanera | FIlatelia |
| Domenico | Bosmin | Medicina (Chirurgia) |
| Raffaele | Cardinali | Seta (Filatura) |
| Lorenzo | Colombati | Tessili (Commercio) |
| Tommaso | Corallini | Agricoltura (Conduzione Aziende) |
| Vincenzo | Fabiani | Avvocatura (Diritto Penale) |
| Piervincenzo | Frampolli | Vini (da pasto) |
| Giuseppe | Leopardi Dittajuti | Zootecnia (Allevamenti) |
| Alessandro | Niccoli | Insegnante medio |
| Giovanni | Silvestri | Medicina (Ostetricia e Ginecologia) |
| Adalberto | Solari | Chimica Prodotti Industriali |
Si potrebbe pensare di trovarsi innanzi ad un numero chiuso elitario in senso negativo, se non si evidenziasse che il Rotary per sua intrinseca natura lega con il vincolo di amicizia persone che hanno raggiunto l'apice delle loro professioni mediante la serietà e l'impegno professionale, ponendo però sempre come fine primario, e questa è la vera ragion d'essere del Rotary, il servizio alla comunità. Che il Club, fedele ai principi di amicizia, professionalità, spirito di servizio, aderenza ai valori espressi dal territorio, sia in realtà aperto e non costituisca un circolo chiuso per definizione, sarà ampiamente dimostrato dalla sua storia e dal progressivo inglobamento all'interno di esso di tutte le realtà vive operanti nel tessuto sociale.
VICE PRESIDENTE: Domenico BOSMIN
SEGRETARIO: Tommaso CORALLINI
TESORIERE: Fauno Sardus TRONTI
PREFETTO: Adalberto SOLARI
CONSIGLIERI: Angelo ALESSANDRINI, Alessandro NICCOLI
GOVERNATORE (188°): Giovanni DI RAIMONDO
PRESIDENTE R. I.: Clifford A. RANDALL
Le riunioni del Club, salvo in rare occasioni, avvengono nei modesti locali che il cuoco Pirani mette a disposizione per conviviali varie in via Guazzatore e successivamente in quelli della trattoria "da Bruno" in vicolo Malagrampa.
In una fotografia della conviviale del 20 giugno 1958, ospiti alcuni eminenti soci del Club padrino di Ancona, possiamo vedere il labaro del Club che copre appena un prosaico tubo di stufa della popolare "Becchi" di altrettanto prosaica terracotta.
Si osservano peraltro le regole del Club e le formalità imposte dall'appartenenza ad un Club che coniuga signorilità e democrazia. Mancano purtroppo, forse perché disperse, le tracce burocratiche che permetterebbero di ricostruire con fedeltà e precisione i primi anni di vita del Club; manca in particolare il prezioso Bollettino, le cui copie non risultano o redatte o diligentemente conservate, e dovremmo arrivare al febbraio-marzo 1966 per avere a disposizione tale insostituibile fonte di documentazione. Per un breve periodo di anni i Bollettini sono stati opportunamente rilegati e consegnati alla Biblioteca Comunale, in quanto potrebbero costituire la testimonianza di un interessante spaccato della vita cittadina secondo una determinata angolatura. Ci soccorrono alcune foto conservate dalla signora Titina Giorgetti Cardinali "decrittate" dall'amico Renato Bartoli e dalla sua signora, che al pari di altre consorti ingentilivano le conviviali dei nostri amici rotariani, sempre amichevoli, talvolta anche un po' noiose.
Per l'inaugurazione ufficiale del primo anno rotariano, avvenuta il 20 giugno 1958, abbiamo una significativa fotografia, in cui si vedono il presidente Vincenzo Fabiani e la consorte signora Rosalia Sinibaldi, con il Governatore del 188° Distretto Avv. Omero Ranelletti. La non eccessiva eleganza del Ristorante Pirani è riscattata dal menu e dalla fama di buona cucina dell'ottimo cuoco (mai giudicare dalle apparenze!).
Una bella foto, sempre del 1958, raggruppa alcuni soci accanto al padrino del Club Goffredo Fagioli. Farà piacere ai lettori osimani con i capelli grigi riconoscere nel gruppo degli amici rotariani anche l'indimenticabile Prof. Renato Narcisi, docente di Fisica nel locale Liceo Classico e Presidente del Collegio Campana.

In un'altra foto si possono invece riconoscere alcuni amici anconetani, Giuseppe Ferranti e Adriano Archibugi, ed un relatore, di cui purtroppo ci sfugge il nome, che tenne una conferenza in tema di archeologia.

VICE PRESIDENTE: Domenico BOSMIN
SEGRETARIO: Tommaso CORALLINI
TESORIERE: Fauno Sardus TRONTI
PREFETTO: Adalberto SOLARI
PRES. INCOMING: Renato EGIDI
CONSIGLIERI: Angelo ALESSANDRINI, Alessandro NICCOLI
GOVERNATORE (188°): Raffaele SANNA RANDACCIO
PRESIDENTE R. I.: Harold T. THOMAS
Anche il Prof. Mario Pincherle non manca di arricchire sin dai primi anni le conviviali del Club con dotte ed interessanti relazioni, come quelle sui "Pelasgi tra storia e leggenda" e sulla costruzione della grande piramide di Cheope.
Tra le diverse iniziative, c'è memoria del conferimento di una Borsa di studio a favore di studenti meritevoli, che nel 1959 viene assegnata alla neo-diplomata Rosalba Roncaglia.
Della seconda presidenza Fabiani (1959-60) disponiamo un'altra fotografia, con la presenza della signora Rosalia, del Governatore Sanna Randaccio, della signora Lardinelli e dell'Avv. Gino Di Francesco. L'ambiente è decisamente più decoroso, anzi signorile, come mostra la tavola imbandita, servita da inappuntabili camerieri, L'ambiente sembra quello dei locali dell'Hotel Marchigiano e Bellevue di Loreto.
Sin dall'inizio infatti il Club cura in modo particolare i suoi contatti con tale città, facente parte del suo territorio, anche in virtù della presenza di illustri esponenti di quella comunità, quali Adalberto Solari, Luigi Fanini e Paolo D'Amico


Il Club non manca poi di tenere contatti anche a livello distrettuale, come mostra un'altra delle preziose foto del nostro piccolo archivio, in cui si vede il presidente Fabiani intervenuto ad una riunione distrettuale tenutasi a Cagliari nel settembre del 1959.
VICE PRESIDENTE: Domenico BOSMIN
SEGRETARIO: Gino DI FRANCESCO
TESORIERE: Fauno Sardus TRONTI
PREFETTO: Adalberto SOLARI
PAST PRESIDENT: Vincenzo FABIANI
PRES. INCOMING: Gino DI FRANCESCO
CONSIGLIERI: Mario RICCIONI, Alessandro NICCOLI
GOVERNATORE (188°): Tristano BOLELLI
PRESIDENTE R. I.: J. Edd McLAUGHLIN
VICE PRESIDENTE: Domenico BOSMIN
SEGRETARIO: Mario RICCIONI
TESORIERE: Fauno Sardus TRONTI
PREFETTO: Vincenzo FABIANI
PAST PRESIDENT: Renato EGIDI
CONSIGLIERE: Alessandro NICCOLI
GOVERNATORE (188°): Tristano BOLELLI
PRESIDENTE R. I.: Joseph A. ABEY
Del biennio 1961-62 e 1962-63, presieduto dall'Avv. Gino Di Francesco si conservano due foto, una scattata a Loreto, in cui si vede il presidente tra le gentili signore Anna Polidori Tronti e Scassellati, l

l'altra sempre nello spartano Ristorante Pirani con la presenza del Prof. Giovanni Silvestri, di Raffaele Ubaldo Cardinali, di Adalberto Solari, di Alessio Lanari.

VICE PRESIDENTE: Giovanni SILVESTRI
SEGRETARIO: Mario RICCIONI
TESORIERE: Fauno Sardus TRONTI
PREFETTO: Ennio Francesco CLAUDI
PAST PRESIDENT: Renato EGIDI
PRES. INCOMING: Raffaele Ubaldo CARDINALI
CONSIGLIERI: Ermanno BOCCANERA, Raffaele U. CARDINALI, Carlo CARLONI
GOVERNATORE (188°): Giovanni GELATI
PRESIDENTE R. I.: Nitish C. LAHARRY
PRESIDENTE: Raffaele Ubaldo CARDINALI
VICE PRESIDENTE: Adalberto SOLARI
SEGRETARIO: Mario RICCIONI
TESORIERE: Gianfranco FIORENZI
PREFETTO: Ennio Francesco CLAUDI
PAST PRESIDENT: Gino DI FRANCESCO
PRES. INCOMING: Adalberto SOLARI
CONSIGLIERI: Ermanno BOCCANERA, Guerrino BERSAGLIA, F. Sardus TRONTI
GOVERNATORE (188°): Roberto COLAGRANDE
PRESIDENTE R. I.: Carl P. MILLER
Il 1963-64 è l'anno della presidenza di Raffaele Ubaldo Cardinali, che si dimostra particolarmente attento ai problemi della evoluzione industriale nel nostro comprensorio. Nella prestigiosa sede del Collegio Campana un funzionario del Ministero per il Commercio con l'Estero, di cui sfugge il nome, il 5 dicembre 1963 relaziona sul problema del settore delle fisarmoniche.
.
Il Club coltiva rapporti amichevoli con il Club padrino di Ancona, come testimonia una foto del 3 settembre 1963.
PAST PRESIDENT: Raffaele Ubaldo CARDINALI
GOVERNATORE (188°): Luigi OGGIONI
PRESIDENTE R. I.: Charles W. PETTENGILL
Della prima presidenza di Adalberto Solari non abbiamo alcuna memoria, né scritta né fotografica.
A ricordo di alcuni soci è rimasta l'eco di una vivace controversia sulle modalità di elezione del Presidente, da effettuare o sulla base di una ristretta rosa di candidati o aperta a tutti.
Controversia più volte ricorrente, dimenticando che la rosa dei candidati è sempre comunque aperta e che tutti i soci hanno non solo il diritto, ma anche e soprattutto il dovere di mettersi a disposizione per espletare il servizio della presidenza. La questione, che a volte riscalda gli animi di chi non legge o non sa leggere lo Statuto o il prezioso e saggio "Manuale di procedura", non ha infatti motivo di esistere e da parecchi anni non affligge più la vita ordinata del Club. Le regole ci sono, occorre conoscerle e rispettarle.
VICEPRESIDENTE: Guerrino BERSAGLIA
SEGRETARIO: Renato BARTOLI
TESORIERE: Gianfranco FIORENZI
PREFETTO: Ennio Francesco CLAUDI
PAST PRESIDENT: Raffaele Ubaldo CARDINALI
PRES. INCOMING: Renato BARTOLI
CONSIGLIERI: Vincenzo FABIANI, Mario RICCIONI, Forzolo SCASSELLATI SFORZOLINI
GOVERNATORE (188°): Pierfrancesco LEOPARDI
PRESIDENTE R. I.: C. P. H. TEENSTRA
E' il secondo anno della presidenza Solari. Riguardo alla documentazione siamo più fortunati, giacché a cura del segretario Renato Bartoli iniziano le fonti scritte, ma l'archivio conserva solamente le copie del Bollettino dei mesi febbraio e marzo 1966. Il materiale è però sufficiente ad illustrare le attività del Club, che colse l'opportunità di inserirsi nella manifestazione musicale di rilevanza internazionale che si tiene annualmente a Loreto in occasione del raduno delle Cappelle Musicali. D'intesa con il dott. Augusto Castellani, deus ex machina della rassegna, si diede vita per il secondo anno ad un incontro, che si ripeterà per diversi anni, con tutti i direttori dei complessi corali provenienti da vari paesi e con le autorità locali.
La relativa conviviale, vissuta nel puro spirito sovranazionale rotariano, trovava degna sede nel prestigioso Palazzo Apostolico e precisamente nella sala dedicata a Lorenzo Lotto, ulteriore testimonianza, questa, del prestigio e della reciproca stima esistente con gli amministratori della Santa Casa, e specialmente con il Delegato Apostolico Mons. Aurelio Sabbatani.
Il Club, che annoverava, allora come oggi, tanti talenti e stimati rappresentanti della professione medica, non rimase indifferente nei confronti della situazione ospedaliera del comprensorio e sulla scorta di una equilibrata relazione del socio Mario Riccioni, auspicò sin da allora un ampliamento ed un completo rinnovamento degli istituti ospedalieri esistenti, iniziando, come sottolineato con forza anche dal primario Prof. Giovanni Silvestri, dall'Ospedale Civile di Osimo, che avrebbe dovuto essere accorpato con quello della vicina Castelfidardo. Il Rotary di Osimo si fece quindi promotore dell'organizzazione di un incontro con le competenti autorità comunali e ospedaliere per studiare le concrete possibilità di fusione dei due nosocomi.
Il Club, che almeno per i mesi considerati registra una sufficiente assiduità, è stato arricchito da interessanti relazioni dei soci, tra cui quella di Alberto Honorati sull'azionariato in agricoltura e quella particolarmente apprezzata di Sergio Lucangeli su "Storia ed esperienza nel campo dei motori e delle vetture ex Formula Junior poi Formula 3". Questa relazione, oltre che essere ricca di dati tecnici, ha riportato alla memoria dei soci il glorioso passato automobilistico di tanti piloti cittadini emuli dell'osimano Luigi Fagioli e la corsa in salita Osimo Stazione-Osimo che fu seguita dai nostri concittadini con tanto entusiasmo e partecipazione. Al nostro socio Lucangeli un grazie per la sua pionieristica esperienza, purtroppo soffocata dalla onerosità dei costi sempre crescenti e per il ricordo del rombo degli ultimi motori "osimani", che accesero i nostri entusiasmi e l'illusione di poter far rivivere i fasti motoristici del passato.

VICEPRESIDENTE: Mario RICCIONI
SEGRETARIO: Sergio MORICHI
TESORIERE: Gianfranco FIORENZI
PREFETTO: Ennio Francesco CLAUDI
PAST PRESIDENT: Adalberto SOLARI
PRES. INCOMING: Gianfranco FIORENZI
CONSIGLIERI: Guerrino BERSAGLI, Forzolo SCASSELLATI SFORZOLINI
GOVERNATORE (188°): Luigi ARU
PRESIDENTE R. I.: Richard L. EVANS
Il nucleo dei soci fondatori si espresse con la presidenza Bartoli nel sentiero della continuità. La chiamata di un "giovane" nella persona di Sergio Morichi alla funzione di Segretario preparò le nuove leve alle future responsabilità. Nessuno infatti meglio del segretario può sperimentare dall'interno quello che è la vita di un club. Vita che nel periodo considerato scorse tranquilla, con sullo sfondo una città che lentamente cambiava e sembrava aver assorbito e superato gli anni economicamente non facili del biennio precedente.
Per l'anno della presidenza Bartoli mancano fonti scritte, ma a memoria di alcuni soci si ricorda una conduzione arricchita da frequenti contatti con ospiti stranieri. Infatti, mentre durante l'anno le conviviali si svolgevano sempre "da Bruno", alcune riunioni estive avevano luogo al "Santa Cristiana" di Marcelli, e talvolta all'Hotel Sirolo, meta allora di soggiorno estivo per soci rotariani di diverse nazionalità. Rimane il ricordo, circondato di un'aura di simpatia, di un mitico barone "Willisen" (nome riportato probabilmente in maniera errata) di nazionalità tedesca, che strinse rapporti di amicizia con i nostri soci. I più anziani di questi ricordano ancora la calorosa ospitalità offerta a due rotariani tedeschi (almeno presentatisi come tali), che erano in visita alla nostra città. Com'è noto, infatti, ogni rotariano di qualsiasi nazionalità gode dell'opportunità di partecipare alle conviviali del luogo in cui ha la ventura di trovarsi.
Le conviviali erano sempre accompagnate da interessanti relazioni fatte dai soci e da illustri ospiti, come quella sulla "Crisi del coraggio" del Generale di Corpo d'Armata A. Ferrante, che suscitò, per la sua franchezza, polemiche e discussioni, a dimostrazione che nella difesa dei valori fondamentali della civile convivenza il Club ha saputo sempre apprezzare chi parla forte e chiaro.
Sono quelle sopra riportate notazioni minime, che però sono utili a connotare il particolare momento di vita del club; ricordi minimi ai quali ci si riporta con affetto, e proprio la loro imprecisione soffonde di nostalgia un tempo in cui il numero ristretto e l'omogeneità dei soci rendevano facile la conoscenza e la reciproca comprensione.
Il Club peraltro rimaneva aperto e sensibile ai problemi del momento, con le puntuali relazioni dei suoi soci e la partecipazione agli interclub, in particolare con Jesi. Seguiva con attenzione il delicato momento politico (è l'anno del SIFAR), l'evoluzione del mondo giovanile (la contestazione sessantottina è alle porte), e si apprestava ad affrontare i tempi nuovi in cui i vecchi equilibri saranno destinati a rompersi ed a ricomporsi allargando la propria base sociale ed aprendosi all'apporto di nuove leve.

PRESIDENTE: Gianfranco FIORENZI
SEGRETARIO: Sergio MORICHI
TESORIERE: Ennio Francesco CLAUDI
PAST PRESIDENT: Renato BARTOLI
GOVERNATORE (188°): Giulio AGOSTINI
PRESIDENTE R. I.: Luther H. HODGES
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Ristorante “da Bruno” di Osimo; Hotel S. Cristiana di Numana
Il nono anno di vita rotariana è ben documentato dalle relazioni presenti nei sette bollettini regolarmente pubblicati.
L’anno si aprì, presenti anche ospiti stranieri, con una bella relazione del presidente Gianfranco Fiorenzi e con il ricordo degli amici scomparsi Renato Egidi, Tommaso Corallini ed Ettore Davalli, che tanto si erano prodigati per dare vita al nostro Sodalizio.
Il Club, sempre sensibile alle iniziative culturali, non tardò ad appoggiare il mensile locale “L’Antenna civica”, che stava organizzando la settimana di attività musicali e teatrali da realizzare nella suggestiva cornice della piazza antistante il Duomo di Osimo; promosse anche, a Loreto, nella bellissima sala del Palazzo Apostolico dedicata a Lorenzo Lotto, il terzo incontro con i Direttori stranieri delle Cappelle Musicali (oltre 20) convenuti a Loreto per l’ormai consueto incontro internazionale. E ciò in piena sintonia con l’ideale rotariano: accomunare nella musica e nella cultura tanti diversi popoli, anche se allora particolarmente divisi. Durante la conviviale di sabato 20 aprile 1968 l’Amministratore Apostolico Mons. Aurelio Sabbatani, cui si deve la calorosa ospitalità ed al quale va un grato ricordo per la stima e l’amicizia dimostrate nei confronti degli amici rotariani, ritenne di dover esprimere il suo saluto in una forma inconsueta. Non disponendo del carisma della lingua, come ebbe argutamente a dire, si rivolse agli illustri ospiti stranieri nella “madre” lingua latina con una gustosa allocuzione volta ad illustrare le bellezze del Santuario e la sua affascinante storia, nonché la bontà e le caratteristiche dei cibi preparati. Con vero rammarico constatiamo che la bella iniziativa non andò oltre gli anni ’60. Pensando di far cosa gradita, si riporta integralmente il testo dell’intervento di Mons. Sabbatani:
Qua lingua vos alloquar, illustrissimi domini qui huc convenitis? Hic sunt Graeci, Slavi, Germani, Hispani, Angli, Galli, et alii quoque. Oporteret frui virtute Pentecostali ad omnes istas linguas loquendas! Ideo utimur lingua latina quae est communis lingua et communis mater.
Illustris doctor Fiorenzi, praeses consociationis cui nomen Rotary Club, illustris praeses huius entis “Rassegne Cappelle Musicali”, illustres auctoritates et proceres, proceres Provinciae, Municipii loci et Vos, Magistri, Moderatores, organi pulsatores, comites; in primis gratiae quam plurimae agendae sunt consociationi cui nomen Rotary Club. Quae consociatio quotannis nobis et vobis offert prandium vere exquisitum. Nonne?
Et si in manu habeamus indicem seu catalogum esculentorum, vos videtis quid manducavimus. In primis manducavimus membranulas farinae ovis subactae alternis stratis positis cum carne et suco et postea aliquid concretum ex herbis spinaceis cum carne in forma numismatum et dein nostris dentibus supposuimus etiam pullum gallinaceum assum igni cum lactucis et tuberis.
Dein venit concreta sorbitio dulcis cui nomen Saint Honoré, et dein fruges et poma et etiam spumessentiam vini. Quaelibet pars huius indici seu catalogi est titulus ad nostram summam gratitudinem erga hanc consociationem. Sed ista consociatio etiam alia ex ratione mihi valde cara est. Eius emblema seu signum nempe rotula est etiam Sacrae Romanae Rotae ubi ego fui iudex ad decem annos et Vos scitis quod primus amor nunquam totaliter potest oblivisci aut deleri.
Debemus summas gratias agere etiam domino Castellani qui habet titulum “eques torqueatus” et dein federationi puerorum cantorum. Hic habemus presidem internationalem reverendissimum qui est intimus amicus meus inde ab annis communis studii iuridici; habemus praesides Federationis puerorum cantorum pro multis nationibus; habemus scriptores ephemeridum, habemus amicos, habemus illos qui organissationi serviunt et habemus praesertim Vos, carissimi magistri, carissimi moderatores harum scholarum quae quotannis Lauretum veniunt.
Mihi videatur ut si aliqua sedes apta sit ad nationes simul uniendas, nulla aptior, nulla magis idoneam quam Lauretum.
Habemus hic non domum alicuius privati, non domum alicuius consociationis: habemus domum Beatae Mariae Virginis. Et si habemus hic domum communis Matris, cur homines diversarum nationum non possunt huc convenire in istam domum communis Matris Sanctae Mariae Virginis?
Haec pacifica unio, hic conventus laetus horum dierum nihi videtur in idealibus magis elatis pacis, fraternitatis et christiani sensus.
Ideo fac sit Deus ut ex nostra unione, ex nostro conventu diversarum nationum veniat tandem aliquando universo mundo optata pax, felicitas, prosperitas. Amen.
Anche un’altra interessante iniziativa è purtroppo tramontata: quella dei Prestiti d’onore concessi a giovani meritevoli per portare a compimento gli studi, come quello a favore di Franco Bucciarelli. L’idea fu particolarmente apprezzata dal Governatore Giulio Agostini in occasione della visita annuale al Club.
Era sempre attento il Rotary anche nei confronti del “gruppo giovani”, che Sergio Morichi stava seguendo con crescente interesse. Buona l’assiduità delle presenze alle riunioni, che si era attestata intorno al 58%.
PRESIDENTE: Gianfranco FIORENZI
VICEPRESIDENTE: Mario RICCIONI
SEGRETARIO: Sergio MORICHI
TESORIERE: Ennio Francesco CLAUDI
PREFETTO: Forzolo SCASSELLATI SFORZOLINI
PAST PRESIDENT: Renato BARTOLI
PRES. INCOMING: Carlo CARLONI
CONSIGLIERI: Sante LANARI
Sergio LUCANGELI
Luciano ANTONELLI
Alberto MAGNONI
GOVERNATORE (188°): Camillo BRANCACCIO
PRESIDENTE R. I.: Kiyoshi TOGASAKI
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Ristorante “da Bruno” di Osimo; Hotel S. Cristiana di Numana
I due soli bollettini conservati del luglio-agosto 1968 non danno che una parziale immagine delle attività del Club che, sotto la già sperimentata guida di Gianfranco Fiorenzi e del segretario Sergio Morichi, continuò a realizzare benemerite iniziative.
Il Club si arricchì di nuovi soci (Orlando Girombelli, Vinicio Leonardi, Ferruccio Umani) e proseguì i frequenti contatti con rotariani stranieri, ospiti dell’Hotel Santa Cristiana.
Alla scarsità di notizie dei primi mesi compensò la raccolta del Bollettino pubblicato nell’ultimo periodo, quando uscì preciso e puntuale e divenne una fonte preziosa di notizie. Un grazie al relativo comitato, composto da Riccioni, Umani, Magnoni, e soprattutto da Sardus Tronti, il “segretario” per antonomasia.
Apprendiamo infatti dalla relazione finale (giugno 1969) che il nostro Club intrattenne numerosi scambi di visite con club stranieri; che partecipò a tutte le Assise distrettuali, alle Assemblee ed al Forum; che addirittura alcuni soci parteciparono alle riunioni in USA, Malta e alla Convention di Honolulu.
Nel settore delle azioni di pubblico interesse, cercò di favorire le iniziative locali miranti a sostenere la “Lega Fili d’Oro”, come allora era chiamata. Non mancò poi di caldeggiare le idee europeistiche pubblicando su “Dibattiti rotariani” un ordine del giorno, calorosamente accolto in sede distrettuale.
E’ poi continuata (purtroppo ancora per poco) la bella tradizione della conviviale di Loreto in onore degli ospiti stranieri partecipanti alla Rassegna delle Cappelle Musicali, presenti come ospiti anche gli amici di altri club della zona.
Continuò ad essere buona la partecipazione alle riunioni, con la percentuale confermata dell’anno precedente (58,26%).
PRESIDENTE: Carlo CARLONI
VICEPRESIDENTE: Alberto HONORATI
SEGRETARIO: Sardus TRONTI
TESORIERE: Ferruccio UMANI
PREFETTO: Ermanno BOCCANERA
PAST PRESIDENT: Gianfranco FIORENZI
PRES. INCOMING: Giovanni SILVESTRI
CONSIGLIERE: Luciano ANTONELLI
GOVERNATORE (188°): Giuseppe PERETTI
PRESIDENTE R. I.: James F. CONWAY
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Ristorante “da Bruno” di Osimo; Taunus Club di Numana
Gli undici numeri del Bollettino, usciti con puntualità, descrivono dettagliatamente la vita del Club, che si è mosso lungo le vie d’azione delineate nel precedente anno.
Si è continuato l’appoggio alle attività culturali e caritative con alta valenza sociale, molte ai loro incerti esordi. Quindi si è effettuata una elargizione straordinaria di lire 300.000 (lire 10.000 a testa)1 alla “Lega Fili d’Oro”, si è offerta una coppa all’EMA (Ente Manifestazioni Artistiche) in occasione della “Coppa Pianisti” (tradizione proseguita negli anni seguenti), e si è evidenziata la carenza ad Osimo di ricettività alberghiera.
E’ proseguita anche la lodevole attenzione per i giovani, non solo sul piano di singoli interventi, ma anche sul piano organizzativo. Si ricorda la concessione di un prestito d’onore di lire 500.000 al giovane Franco Bucciarelli, che grazie al quale poté completare gli studi presso l’Istituto “Montani” di Fermo. Il prestito è stato puntualmente restituito a rate mensili di lire 15.000, dopo che il giovane ha trovato sistemazione nel complesso industriale dei fratelli Luciano e Vinicio Antonelli.
Si è intuita quindi la necessità di favorire la nascita di un Club Rotaract aperto ai giovani, che in questo collaudato ambiente avrebbero potuto ritrovarsi per dibattere i loro problemi, confrontare le loro esperienze, scoprire i veri valori e prepararsi così convenientemente alla vita in un’ottica di efficienza e di servizio. Guidato da Claudio Zoppi il nuovo Club è stato ospite d’onore nella conviviale natalizia del 22 dicembre 1969 insieme con i giovani delle delegazioni di Fabriano, Macerata e Ancona. Il neonato sodalizio non ha mancato di mettere subito in atto l’ideale del servire ed il giovane presidente è stato lieto di annunziare che nella giornata della Sacra Famiglia (11 gennaio) i giovani avrebbero trascorso un lieto pomeriggio in compagnia degli anziani ospiti del Ricovero “Grimani Buttari” di Osimo. Auspici l’infaticabile Sardus Tronti e Vinicio Leonardi, il Rotaract ha ricevuto ufficialmente la Charta il 17 aprile 1970. Nel campo culturale i giovani rotaractiani hanno organizzato una interessantissima mostra retrospettiva delle più insigni opere del famoso xilografo Bruno da Osimo2.
La comprovata esperienza anche amministrativa di tanti soci ha indirizzato poi costantemente l’attenzione del Club sui più scottanti ed ancora non risolti problemi osimani: ospedale, albergo, posta, piano regolatore. In tale prospettiva ha assunto un particolare rilievo la relazione di Roberto Frontini in riferimento alla possibile installazione di una centrale termoelettrica (poi realizzata), che poteva essere collocata alla foce del Musone.
Nel settore culturale e delle relazioni internazionali, sempre care al Rotary, si è continuata la lodevole iniziativa della conviviale loretana in occasione della Rassegna delle Cappelle Musicali, evidenziando ancora una volta la particolare attenzione rivolta all’intero territorio comprensoriale.
Molto interessante e seguita è stata la relazione dell’ing. Mario Pincherle sui segreti della piramide di Cheope.
Durante l’anno si è registrata una buona percentuale di presenze alle riunioni (60%), mentre il numero dei soci si è incrementato grazie all’ingresso del Dott. Aldo Lardinelli, eminente figura di rotariano proveniente dal Club di Reggio Emilia.
Infine c’è purtroppo da registrare un grave lutto per la perdita del socio fondatore Ettore Davalli; il 6 ottobre 1969 Gianfranco Fiorenzi ha ricordato la figura dello scomparso con una toccante commemorazione.
PRESIDENTE: Giovanni SILVESTRI
VICEPRESIDENTE: Roberto FRONTINI
SEGRETARIO: Sardus TRONTI
TESORIERE: Alberto MAGNONI
PREFETTO: Dante GAROFOLI
PAST PRESIDENT: Carlo CARLONI
PRES. INCOMING: Forzolo SCASSELLATI SFORZOLINI
CONSIGLIERE: Armando COSTANTINI
GOVERNATORE (188°): Ernesto CIANCI
PRESIDENTE R. I.: William E. WALK
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Ristorante “da Bruno” di Osimo; Taunus Club di Numana
Dobbiamo ancora allo zelo ed alla precisione del segretario Sardus Tronti se l’anno sociale 1970-71 appare abbastanza documentato, grazie anche agli undici Bollettini pubblicati.
Stimolante è stata la visita del Governatore, animata di buoni propositi e di serena autocritica per una maggiore affermazione degli ideali rotariani tramite l’allargamento della base sociale. “Siete pochi, esordì Ernesto Ciani, dopo dodici anni di vita si possono anche notare segni di stanchezza, ma con la nascita del Rotaract si profila un segno di speranza ed il Rotary si pone pur sempre come un animatore di quanti hanno scelto di servire anche nel difficile mondo della politica”.
La vita del Club sarebbe scorsa sui soliti tranquilli binari, se non fosse scossa da una notizia che ha procurato un notevole turbamento. Nella seconda decade di giugno infatti il segretario Tronti ha ricevuto una telefonata dal presidente del Rotary di Ancona Orlandi, che comunicava l’intenzione di costituire un nuovo club da denominare “Riviera del Conero”, comprendente i comuni di Sirolo e Numana. Grande fu lo sconcerto, in quanto, soprattutto il comune di Numana, era da sempre considerato appartenente all’ambito territoriale del Club di Osimo, che vi teneva le conviviali estive e vi annoverava alcuni soci. Il 7 luglio 1970 il presidente Silvestri ed il segretario Tronti inviarono un circostanziato esposto a Walter Panzar della Segreteria del Rotary International di Zurigo, conducendo una strenua difesa dei diritti del Club, in ciò sostenuti dal voto unanime dell’Assemblea, convocata urgentemente il 10 luglio seguente. Veniva sottolineato che la vicenda avrebbe potuto ledere proprio il valore dell’amicizia, che dovrebbe essere alla base delle relazioni tra i club. Dal punto di vista giuridico si evidenziava che sin dal 1967, su richiesta del Governatore Agostini, era stata inviata una cartina topografica con l’indicazione del territorio di competenza del Club di Osimo, comprendente sia Sirolo che Numana. Infine venne richiesto l’intervento del Governatore Cianci.
A giustificazione del suo operato il presidente Orlandi faceva presente che si era riservato di accertare quali fossero gli esatti ambiti territoriali e che, in base all’art. 5 dello Statuto, il territorio di pertinenza del Club di Osimo comprendeva “…la ville de Osimo, sa commune et les communes de Loreto et Castelfidardo”.
Con lettera del 14 luglio 1970 Zurigo ribadiva quanto evidenziato da Orlandi, sottolineando che il fatto di aver presentato al Governatore Agostini una carta comprendente altri territori non era stata suffragata dalla approvazione degli organi centrali. Nessuna rilevanza giuridica aveva, a suo parere, il fatto che le conviviali estive si tenessero al Taunus Club di Numana.
Da parte del nostro Club si confermava, con lettera del 16 luglio, quanto già comunicato al presidente Orlandi e si sottolineava che nell’atto costitutivo del Rotary di Osimo era allegata una cartina topografica comprendente i comuni di Sirolo e Numana e che allora la Segreteria di Zurigo non aveva sollevato alcuna eccezione, mentre avrebbe dovuto rilevare l’apparente incongruenza tra la cartina e l’enunciato del citato articolo 5.
La controversia, aldilà dei cavilli giuridici e le divergenti interpretazioni, stava scavando un solco doloroso tra il Club di Osimo e quello di Ancona, che era stato il suo Club padrino, e stava arrecando un profondo turbamento in tutti i soci, che nella riunione del 3 agosto paventavano ripercussioni così gravi da mettere in discussione la sopravvivenza del Club. Essi riconsegnavano le loro tessere nelle mani del Presidente e del Segretario con l’intento di rassegnare le dimissioni al Governatore Cianci, che si trovava in visita a Senigallia. Ma tra rotariani, e questo episodio ne è la conferma, l’amicizia non è una parola vuota ed alla fine si riesce sempre a superare i momenti di crisi.
E’ quindi con comprensibile soddisfazione che il presidente Silvestri nella conviviale del 31 ottobre poteva comunicare che la vertenza si stava avviando verso una equa risoluzione, in quanto la Commissione del 188° Distretto si era espressa per il riconoscimento delle ragioni vantate dal Club di Osimo, sia pure limitatamente al Comune di Numana.
Nella conviviale del 7 dicembre 1970 il vicepresidente Roberto Frontini poteva annunciare l’avvenuto riconoscimento formale dell’appartenenza di Numana al territorio di competenza del Club di Osimo, e nell’occasione tale riconoscimento veniva esteso anche al Comune di Filottrano.
Con la ritrovata serenità riprendeva la normale attività.
A livello distrettuale si partecipò al Convegno sulla difesa del territorio, tenuto ad Ancona il 28-29 novembre. Fu l’occasione propizia per richiamare l’attenzione degli studiosi e dei convegnisti sulla necessità di conoscere e salvaguardare una serie di ricchezze ambientali ed artistiche del territorio di Osimo. Se ne citano alcune:
1. gli affreschi e la cripta del monastero di San Niccolò;
2. il restauro della facciata del Palazzo delle Poste in Piazza Boccolino;
3. l’intervento sul palazzo ex Recanatesi di via Lionetta, che al suo interno cela un pregevole pavimento musivo di epoca romana;
4. le grotte del Palazzo Campana;
5. la segnaletica dei monumenti e palazzi patrizi osimani;
6. una guida turistica di Osimo;
7. l’attuazione di una segnaletica rispettosa del decoro cittadino;
8. la valorizzazione degli edifici dell’Episcopio, dei magazzini Dittajuti e delle monumentali chiese di San Filippo e San Silvestro.
Oggi possiamo con soddisfazione constatare che le segnalazioni più che realistiche del Rotary sono state in parte realizzate, a dimostrazione che chi semina idee raccoglie frutti.
Il club non mancò poi di riflettere su se stesso. Nella conviviale del 15 febbraio 1971 il past president Solari cercò di fare un’analisi della crisi dei valori che travagliava la società e sottolineò il ruolo dei rotariani per la loro riscoperta ed attuazione. Ci si chiese: siamo forse carenti di impegno? Per questo alcuni soci non credono più nella validità dei principi, non calati nella difficile realtà della vita civile e politica? L’assenza è forse un modo per dimostrare il dissenso? Non è regola fondamentale del Rotary quella del confronto, anziché dello scontro, tra persone di diversa formazione e cultura, ma accomunate dall’amicizia e dall’impegno del servire?
Con la sua saggezza e con l’esempio della vita vissuta il socio anziano Lardinelli invitò alla discussione, ad un’analisi sincera che mettesse in luce le perplessità ed i dissensi, al fine di risolverli e comporli, nella convinzione che l’indifferente e chi rifiuta il confronto non sono rotariani.
Un qualche segno di disagio si manifestava poi nella seduta del 29 marzo, in occasione della elezione del nuovo Consiglio per l’anno 1971-72. Si discusse sulla proposta di un socio che avrebbe desiderato fosse presentata una lista unica comprendente tutti i soci, non prevista dal vigente Regolamento. Il Bollettino riportò il fatto sottolineando che il rispetto del Regolamento è essenziale per il buon funzionamento di qualsiasi organismo, e che d’altro canto esso prevedeva la più ampia facoltà, da parte di ogni socio, di votare per qualsiasi socio iscritto al Club.
La tentazione di non applicare il Regolamento o di interpretarlo in maniera discutibile è purtroppo una tentazione che riaffiora in ogni momento di crisi. Fortunatamente l’intelligenza di molti soci, la loro conoscenza delle norme e la capacità di interpretarle correttamente evitarono gesti clamorosi di dissenso, quali le minacciate dimissioni, e riuscirono a riportare la questione nei corretti termini e nel pieno rispetto delle regole.
L’anno rotariano si è chiuso non solo con la puntuale relazione del presidente Silvestri, ma anche, ai sensi dello Statuto, con un robusto “Rapporto” di Sardus Tronti, mitica figura di Segretario, che argutamente si definiva come “l’autista di un carrozzone in crociera con il tutto pieno a bordo e con la responsabilità della salute di tutti, compresa quella del Presidente”.
L’anno trascorso è stato difficile, ma fecondo, anno della “contestazione generale”, come lo definiva Sardus. Dovremmo quindi essere grati alla signorilità e all’acutezza morale del compianto amico Silvestri ed alla “guida” esperta del segretario Tronti se l’anno si sia concluso felicemente e se si sia riusciti a “ridare vita e giovinezza al Club”.
L’ultimo numero del Bollettino riporta (prassi non sempre mantenuta) il consuntivo dell’anno rotariano e le percentuali (46,57%) di assiduità dei 35 soci.
PRESIDENTE: Forzolo SCASSELLATI SFORZOLINI
VICEPRESIDENTE: Vincenzo FABIANI
SEGRETARIO: Roberto FRONTINI
TESORIERE: Armando COSTANTINI
PREFETTO: Ferruccio UMANI
PAST PRESIDENT: Giovanni SILVESTRI
CONSIGLIERI: Guerrino BERSAGLIA
Dante GAROFOLI
GOVERNATORE (188°): Enrico CALABRIA
PRESIDENTE R. I.: Ernst G. BREITHOLTZ
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Ristorante “da Bruno” di Osimo
Della prima presidenza di Forzolo Scassellati purtroppo non ci sono state tramandate notizie scritte di alcun genere.
RESIDENTE: Forzolo SCASSELLATI SFORZOLINI
VICEPRESIDENTE: Vincenzo FABIANI
SEGRETARIO: Ennio Francesco CLAUDI
TESORIERE: Renato BARTOLI
PREFETTO: Ferruccio UMANI
PAST PRESIDENT: Giovanni SILVESTRI
PRES. INCOMING: Vincenzo FABIANI
CONSIGLIERI: Gianfranco FIORENZI
Luciano ANTONELLI
RED. BOLLETTINO: Aldo LARDINELLI
GOVERNATORE (188°): Carlo D’AMELIO
PRESIDENTE R. I.: Roy D. HICKMAN
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Ristorante “da Bruno” di Osimo
Le notizie regolarmente fornite dal Bollettino sono dovute all’encomiabile zelo di Aldo Lardinelli, curatore del periodico, che era un convinto sostenitore dell’efficacia di tale insostituibile strumento di conoscenza e di documentazione.
La seconda presidenza di Sforzolo Scarsellini ebbe purtroppo a risentire in modo negativo del terremoto che interessò e afflisse la provincia ed in particolare la vicina città di Ancona.
La vita del Club è iniziata con la lettura ed il commento della prima lettera del Governatore D’Amelio, che intendeva caratterizzare il suo mandato come ispirato da “amicizia operosa”, che era messa in atto proprio in occasione del sisma e fatta propria anche dal nostro Club, che seguì con particolare interesse una relazione dell’Avv. Marco Bartolazzi del Rotary di Macerata proprio sul tema dell’amicizia, interessante anche dal punto di vista letterario.
A proposito di relazioni vanno sottolineati l’impegno di alcuni nostri soci e la disponibilità di quelli dei club vicini, che non hanno mancato di mettere a disposizione del Club la loro preparazione ed esperienza professionale. Estremamente interessante è stata la relazione, tra le altre, di Roberto Barbieri di Ancona sul tema della nuova Imposta sul Valore Aggiunto; quella del socio D’Amico sulla organizzazione e lo sviluppo del sistema turistico-alberghiero; quella di Corrado Frontini sulla mutazione genetica in agricoltura; quella interessantissima, e purtroppo sempre più attuale, di Gianfranco Fiorenzi sul tema della droga, che cominciava ad interessare da vicino anche i nostri piccoli centri; notevole quella di carattere storico di P. Floriano Grimaldi, cappuccino di Loreto, sulla struttura amministrativa delle Marche prima della loro annessione al Regno d’Italia.
Per una serie di contrattempi e malintesi, non meglio specificati, non è stata ripetuta, e non avrà più seguito, la consueta conviviale di Loreto in omaggio alle Cappelle Musicali. Bisognerebbe invece tener presente che le iniziative del Club dovrebbero prendere in considerazione e valorizzare realtà istituzionali ed umane esistenti in ogni parte del territorio di competenza, pena l’impoverimento e l’insorgere di movimenti “separatisti”.
Accanto alle attività culturali non è mancata quella di pubblico interesse, come il dono di un pulmino alla benemerita Lega del Filo d’Oro.
All’interno del Club permanevano i problemi di sempre, tra i quali quello ricorrente dell’assiduità alle riunioni. Si auspicava anche la presenza delle signore come collaboratrici, dato che era ancora lontano il tempo dell’apertura dei club alle donne, e si è approfittato della celebrazione del 15° anno di fondazione del Club per rilanciare l’ideale rotariano, cercando di coinvolgere tutti i soci, anche quelli più “distratti”.
Nell’anno sociale si è registrata un’assiduità dei 38 soci del 42.63%, mentre undici hanno superato la soglia del 60%.
PRESIDENTE: Vincenzo FABIANI
VICEPRESIDENTE: Mario RICCIONI
SEGRETARIO: Ennio Francesco CLAUDI
TESORIERE: Renato BARTOLI
PREFETTO: Ferruccio UMANI
PAST PRESIDENT: Forzolo SCASSELLATI SFORZOLINI
PRES. INCOMING: Roberto FRONTINI
CONSIGLIERI: Antonino DI GERONIMO
Mirco PRINCIPI
GOVERNATORE (188°): Raffaele DEL BASSO ORSINI
PRESIDENTE R. I.: William C. CARTER
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Ristorante “da Bruno” di Osimo
Mancano notizie desumibili da fonti scritte relative a questo anno sociale, salvo per quanto riguarda la partecipazione alla conviviale in onore del Governatore del 188° Distretto Prof. Raffaele Del Basso Orsini, tenutasi a Pesaro il 20 novembre 1973.
Vi è però memoria di un momento difficile nel quale il primo presidente del Club, Vincenzo Fabiani, ha ritenuto di dover assumere la presidenza, da alcuni assai desiderata, da molti altri considerata un incarico troppo difficile da espletare.
Si veniva preparando la nomina, per l’anno rotariano seguente, di un giovane professionista, Roberto Frontini, che assumerà l’incarico con una certa trepidazione, ma lo espleterà con correttezza ed efficienza addirittura per un biennio, coadiuvato dall’ottimo segretario e socio “anziano” Antonino Di Geronimo.
Intanto il Club continuava la sua navigazione pilotato fuori dalle secche dalle sicure ed esperte mani di Vincenzo Fabiani.
PRESIDENTE: Roberto FRONTINI
VICEPRESIDENTE: Sergio MORICHI
SEGRETARIO: Antonino DI GERONIMO
TESORIERE: Renato BARTOLI
PREFETTO: Ferruccio UMANI
PAST PRESIDENT: Vincenzo FABIANI
CONSIGLIERI: Guerrino BERSAGLIA
Vinicio LEONARDI
RED. BOLLETTINO: Aldo LARDINELLI
GOVERNATORE (188°): Guglielmo ROHERSSEN DI CAMMARATA
PRESIDENTE R. I.: William R. ROBBINS
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
Per l’anno sociale 1974-75 esaurienti informazioni possono essere attinte dai numeri del Bollettino regolarmente edito a cura dell’amico Aldo Lardinelli, che con molta modestia alla fine dell’anno rotariano chiederà “di essere dispensato dalla qualifica di redattore responsabile per travalicati limiti d’età”.
A conferma delle autentiche tradizioni rotariane, il Governatore Roherssen di Cammarata invitò tutti i club ad esporre nella sala delle riunioni il tricolore italiano accanto al labaro del Rotary; tradizione sempre rispettata dal nostro Club, che inizia le proprie riunioni con il saluto alla bandiera.
Durante l’anno si registrarono purtroppo due gravi perdite, la prematura morte di due soci fondatori capitata nel giro di appena 53 giorni: quella dell’Avv. Vincenzo Fabiani avvenuta il 2 marzo 1975 e quella del Dott. Carlo Carloni avvenuta il 24 aprile seguente, tolti entrambi all’affetto dei loro cari e all’estimazione dei loro amici e concittadini.
Con commosse e partecipate parole Sergio Morichi, durante la seduta del 3 giugno 1975, commemorò da amico e da discepolo la scomparsa di Vincenzo Fabiani, noto ed apprezzato avvocato, socio fondatore e primo presidente del Club. Nel suo elogio funebre, Morichi così si esprimeva: “Vi è quasi il pudore di non turbare l’attonito silenzio del trapasso di un uomo che ha saputo raccogliere tanta lusinghiera messe di consensi e di estimazione, sia nel campo professionale, che nelle private e pubbliche relazioni, per la preparazione dottrinale, l’attività di giudizio ed il profondo sentire umano”.
Con pari commozione ed affetto è stata poi accolta la notizia della altrettanto immatura scomparsa del socio fondatore Carlo Carloni, primario radiologo del locale Ospedale Generale di Zona. Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo è facile comprendere quanto grave e dolorosa sia stata la perdita dell’amico e, per tanti pazienti, del medico scrupoloso, che della sua attività professionale, non priva di rischi, aveva fatto un esemplare modello ed una concreta testimonianza del “servire”.
Dopo questa dolorosa parentesi, la vita del Club si rimise sui consueti binari.
Tra le proposte deliberate vi fu quella, poco impegnativa, di dotare il Club di un microfono senza fili. Si ricordano serate piacevoli al “caminetto” presso le abitazioni dei soci, usanza che è stata oggetto di un apposito Regolamento, detto delle “Riunioni casalinghe”, stilato dal Rotary di Ancona Riviera del Conero, che prevedeva che all’incontro venissero invitati altri tre soci con le rispettive consorti scelti per sorteggio. Ma di tale Regolamento non si è avuta più notizia.
Non sono mancate riunioni animate, come quelle che hanno portato alla rielezione del presidente Roberto Frontini per l’anno seguente; ma vi sono state anche riunioni di approfondimento della Rotary Foundation, sulla necessità di una sempre maggiore partecipazione dei soci (nel 1974 il Club si era collocato al 52° posto nella graduatoria dei 58 club del Distretto 188°), sul come conciliare la necessità di aumentare il numero dei soci senza venire meno ai necessari requisiti qualitativi.
Il Club non dimenticava poi la sua apertura ai bisogni della collettività, nel cui ambito agiva, con opportune iniziative di pubblico interesse. E’ da ricordare la consegna, avvenuta il 5 agosto 1974, al Sindaco di Numana, con la mediazione di Ruggero Preve, primario anestesista dell’Ospedale civile di Osimo, di un autorespiratore per interventi di urgenza, che veniva affidato al “Club Vela” di Numana, rivelandosi particolarmente utile nel periodo estivo, caratterizzato da notevole afflusso di bagnanti e diportisti.
Il Club continuava inoltre nella sua opera di sostegno a favore della Lega del Filo d’Oro, che stava vivendo un periodo di crisi per non aver tempestivamente ottenuto il promesso convenzionamento per le rette degli ospiti da parte del Ministero della Sanità. E’ stato grazie all’aiuto morale e finanziario dei privati, opportunamente sensibilizzati dalla costante azione operata anche dal nostro Club, se la Lega è riuscita a superare tale critico momento.
In correlazione con l’appoggio alla Lega e con le azioni svolte a favore dei pluriminorati sensoriali, il Club ha ritenuto di dover organizzare un convegno medico sulla eziopatogenesi delle grandi minorazioni dei cieco-sordo-muti. Veniva quindi istituito un Comitato presieduto dal Dott. Carlo Rossi, primario chirurgo dell’Ospedale civile di Osimo, che ha organizzato in modo ineccepibile il Convegno, svoltosi ad Osimo il 25 maggio 1975 alla presenza di uno scelto ed attento pubblico, e condotto dal Dott. Vittorio Migliori, primario dell’Ospedale pediatrico “Salesi” di Ancona.
Alla presenza dell’On. Franco Foschi, Sottosegretario di Stato per la Sanità, si sono svolte dotte relazioni, tra le quali è da ricordare quella del Prof. Michele La Placa. Dopo la colazione offerta dal Rotary di Osimo, la giornata di studio venne opportunamente conclusa con la visita all’Istituto “Nostra Casa” della Lega, la cui innovativa opera a favore dei pluriminorati fu posta all’attenzione di un pubblico qualificato e competente, capace di apprezzare e sostenere le pionieristiche iniziative del benemerito Dino Marabini. Grazie a tale iniziativa molti club diventarono amici e sostenitori della Lega del Filo d’Oro, mentre il Rotary di Osimo si impegnava a pubblicare gli atti del Convegno.
Il nostro Club non è mancata poi di porsi all’attenzione degli altri club del Distretto, quando il nostro socio Guerrino Bersaglia illustrò l’ipotesi, apprezzata vivamente dal Past Governor Cianci, circa una organica azione di coordinamento e rappresentatività di un Distretto rotariano; ipotesi che si ripromise addirittura di portare al vaglio della Commissione Centrale di Legislazione del Rotary International.
Non esaltante fu in quell’anno la percentuale di partecipazione alle conviviali (36,68%), rilevata sui 41 soci, dei quali solo il 24,4% ha superato il livello di assiduità del 60%.
PRESIDENTE: Roberto FRONTINI
VICEPRESIDENTE: Sergio MORICHI
SEGRETARIO: Antonino GRASSI
TESORIERE: Renato BARTOLI
PREFETTO: Ferruccio UMANI
PAST PRESIDENT: Vincenzo FABIANI
PRES. INCOMING: Mauro PULSONI
CONSIGLIERI: Guerrino BERSAGLIA
Vinicio LEONARDI
Antonino DI GERONIMO
DELEGATO GIOVANI: Luciano ANTONELLI
GOVERNATORE (208°): Luciano VIANELLO
PRESIDENTE R. I.: Ernesto IMBASSAHY DE MELLO
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
La crisi di idonee “vocazioni” presidenziali evidentemente continuava, se Roberto Frontini ha dovuto impegnarsi a servire il Club per un secondo anno consecutivo, anche perché durante l’anno appena trascorso aveva ottenuto lusinghieri risultati e unanimi consensi.
Purtroppo di questo anno rotariano non sono conservate memorie scritte. Ma conoscendo la levatura morale del Presidente, possiamo essere certi che Roberto, che aveva assunto il primo mandato con spirito di servizio, anche se un po’ intimidito dalla presenza di tanti autorevoli soci che, amici di suo padre, lo avevano conosciuto da ragazzino, con il suo carattere tenace e pignolo, che gli aveva consentito un ottimo esordio, accettò volentieri la riconferma del mandato.
Di Roberto Frontini, oltre alle relazioni di carattere tecnico effettuate in qualità di ingegnere, piace ricordare quelle che testimoniano il suo attaccamento alla vita del Club, come l’intervento in occasione della sua partecipazione al Congresso di Viareggio, e quello volto ad illustrare le istituzioni rotariane per il 70° anniversario della fondazione del Rotary International. Egli era infatti profondamente convinto della necessità di conoscere bene le regole per poterle fermamente applicare.
PRESIDENTE: Mauro PULSONI
VICEPRESIDENTE: Luciano ANTONELLI
SEGRETARIO: Giampaolo BELLASPIGA
PREFETTO: Ennio Francesco CLAUDI
PAST PRESIDENT: Roberto FRONTINI
PRES. INCOMING: Luciano ANTONELLI
CONSIGLIERI: Rolando CARLETTI
GOVERNATORE (208°): Renzo PARISI
PRESIDENTE R. I.: Robert A. MANCHESTER
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
Il Club stava vivendo un momento di transizione: doveva aprirsi ai nuovi soggetti espressi dall’economia, senza dimenticare i requisiti fondamentali che devono sempre guidare la cooptazione di nuovi soci. Si sentiva anche la necessità di iniziative di pubblico interesse e si voleva evitare un attivismo di tipo “politico” o assistenziale. Bisognava essere insomma al servizio di tutti con una propria caratterizzazione, senza però cadere nello spirito di parte.
Per realizzare un equilibrio sempre difficile occorreva un uomo equilibrato e sereno, che sapesse comporre le varie anime del Club, sapesse cogliere i tempi nuovi che avanzavano, conservando intatto il deposito ideale che aveva animato i fondatori del Club. Tale era il Dott. Mauro Pulsoni, uomo tranquillo, professionalmente preparato, universalmente stimato anche al di fuori dell’ambito del delicato settore sanitario, che con tenacia ha saputo tenere unito il Club, riannodando i fili dell’amicizia sulla base del credo in comuni ideali.
Non è stato possibile raccogliere molti dati riguardo l’anno rotariano presieduto dal Pulsoni. Resta il ricordo unanime di una presidenza condotta con equilibrio e passione in un difficile momento, attenta ai bisogni dei sofferenti, come la donazione di un pulmino alla Lega del Filo d’Oro, da sempre cara al nostro Club, ed a comporre e risolvere i problemi di pubblico interesse, legati al particolare assetto della struttura sanitaria del territorio.
A ricordo di questa Presidenza non vi sono immagini fotografiche ufficiali, se non quella di Mauro inviataci dalla gentile consorte signora Anna Maria Canafoglia, che è rimasta commossa per la menzione che abbiamo inteso fare dell’anno in cui il suo compianto marito ha espletato il suo mandato. Ecco un brano della sua lettera: “…Con Mauro ho condiviso l’esperienza della Presidenza e ne ricordo con vivo piacere i momenti più significativi. Accanto a lui ho vissuto piacevoli esperienze ed ho avuto la possibilità di conoscere tante persone alle quali eravamo legati da sincera amicizia e dalla volontà di operare insieme per la realizzazione di comuni ideali. C’è gioia e nello stesso tempo commozione nel ricordare l’impegno di mio marito nella conduzione del Club, volto a realizzare un programma finalizzato ad attività culturali e sociali”.
Merita di essere ricordata una gita sociale, quella alle grotte di Frasassi, che è stata occasionalmente foriera della ricostituzione del Rotaract, che era nato, come abbiamo visto, nei primi mesi del 1970, ma aveva cessato la sua attività nel 1974, anche a causa della grave malattia che aveva colpito il giovane presidente Claudio Zoppi e che l’aveva poi portato alla immatura fine.
L’idea di ricostituire il Club è venuta appunto durante la gita suddetta, quando alcuni figli di rotariani hanno incontrato il rappresentante distrettuale Massimo Moscatelli di Fabriano, che li ha stimolati a ridare vita e vigore al sodalizio. Grazie poi all’incoraggiamento del presidente Pulsoni e all’appoggio di Vinicio Leonardi e Sardus Tronti, che da sempre aveva operato per la fondazione del Club, si è proceduto alla sua ricostituzione. Con 13 voti è stato eletto presidente Giorgio Fanesi, ed il Consiglio Direttivo era completato da Anna Maria Fei vicepresidente, Paolo Leonardi segretario, Francesca Pulsoni tesoriere, Andrea Zoppi prefetto. Il rinnovato sodalizio, presentato ufficialmente al Rotary nella conviviale natalizia, ha ripreso il suo cammino con sempre maggiore sicurezza, radunando attorno a sé giovani volenterosi ed attenti alla loro formazione ed al bene della società in cui erano destinati ad operare. La celebrazione del Ventennale sarà poi una bella dimostrazione della vitalità del Club.
PRESIDENTE: Luciano ANTONELLI
VICEPRESIDENTI: Renato BARTOLI
Ennio Francesco CLAUDI
SEGRETARIO: Giampaolo BELLASPIGA
PREFETTO: Dante GAROFOLI
PAST PRESIDENT: Mauro PULSONI
PRES. INCOMING: Sergio MORICHI
CONSIGLIERE: Vinicio LEONARDI
GOVERNATORE (208°): Augusto FERRI
PRESIDENTE R. I.: W. Jack DAVIS
Conviviali: 1° e 3° mercoledì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
Il Club ha celebrato, sotto la presidenza di Luciano Antonelli, il ventesimo anno della sua fondazione e con una sobria ed elegante edizione speciale del Bollettino ha voluto ricordare le realizzazioni e i fatti più significativi; questo non per vano compiacimento, ma per arrivare ad una migliore valutazione degli avvenimenti, tale da costituire una ulteriore base di partenza per una più efficace e significativa presenza del Club nel tessuto sociale.
Si è provveduto quindi ad aggiornare alcune norme statutarie per renderle più funzionali alle esigenze del momento e si sono rafforzati i collegamenti con il Rotary Foundation, a favore della quale, ritenuta, a ragione, uno dei più validi strumenti per incidere nella società, sono stati versati 200% di contributi in più.
Nell’intento di beneficiare il territorio, a ricordo tangibile del ventennale, è stato concesso un contributo all’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi) e sono stati donati cinque televisori a colori ad altrettante case di riposo per anziani.
Particolare attenzione è stata prestata alla vita interna del Club e nei confronti dei giovani del Rotaract, che sotto la presidenza di Giorgio Fanesi e del segretario Paolo Leonardi stava svolgendo un’intensa attività, quali l’approfondita indagine sulle condizioni e modalità delle attività assistenziali svolte a favore delle persone anziane nel territorio del Club, e la vicendevole ospitalità di giovani tra famiglie rotariane italiane ed inglesi.
Oltre alle celebrazioni per il ventennale di fondazione del Club, culminate nella giornata del 17 giugno 1978, molte ed interessanti sono state durante l’anno le relazioni: Giampaolo Bellaspiga sulla Parapsicologia; il Past Governor Raffaele Del Basso Orsini sulla “Rotary Foundation”; Carmela M. Zingales sull’AIDO; Ruggero Preve, Mario Riccioni e Sandro Fioravanti sull’Ipertensione; Petri e Mancinelli sull’Attuale situazione e prospettive dell’industria regionale marchigiana.
PRESIDENTE: Sergio MORICHI
VICEPRESIDENTE: Corrado FRONTINI
SEGRETARIO: Giuseppe CASALI
PREFETTO: Alessandro EGIDI
PAST PRESIDENT: Luciano ANTONELLI
CONSIGLIERI: Giampaolo BELLASPIGA
Sandro FIORAVANTI
RED. BOLLETTINO: Mario QUATTRINI
GOVERNATORE (208°): Aldo FERRETTI
PRESIDENTE R. I.: Clem RENOUF
Conviviali: 1° e 3° lunedì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Ristorante “Il Faro” di Numana
L’attività della prima presidenza di Sergio Morichi è esaurientemente illustrata dal Bollettino, che ha ripreso le pubblicazioni grazie all’impegno di Mario Quattrini.
Intanto sono ricomparsi i problemi di sempre: assiduità e partecipazione alla vita rotariana; qualche difficoltà di bilancio per i soliti soci morosi; necessità di fornire ai soci l’informazione rotariana, soprattutto a quelli di recente cooptazione. Con particolare riferimento a tale esigenza è da ricordare il ciclo formativo di dieci relazioni svolto mensilmente nella seconda riunione non conviviale da Roberto Frontini.
Si è registrata nell’anno un notevole ricambio generazionale: hanno lasciato il club i soci A. Di Geronimo, F. Umani, E. Badialetti, A. Honorati (che in seguito rientrerà), M. Riccioni, V. Rossi; l’esodo è stato però bilanciato dai nuovi ingressi di Raimondo Lombardi, Giuseppe Pellegrini, Fabio Cardinali, Lamberto Campanelli, Carlo Cenerelli, Paolo Pierpaoli.
Si è continuata la lodevole attività del Club a sostegno dell’iniziativa di Dino Marabini a favore dei minorati plurisensoriali, in vista della istituzione ad Osimo di una scuola professionale per psicoterapeuti, convenzionata con la Sophia University di Roma. La relazione tenutasi nel corso della conviviale del 13 gennaio, in concomitanza con la visita del Governatore Aldo Ferretti e con i rappresentanti di ben dieci club, è valsa a conquistare alla benemerita associazione osimana, allora ai primi difficoltosi passi, una cerchia di amici e di sostenitori, che ancora dura e produce apprezzati gesti di concreta solidarietà.
Questioni minori hanno appassionato il Club, come la natura ed il fine della onorificenza concessa nel nome di Paul Harris. Si sono dibattute questioni organizzative, come quella relativa alle variazioni da apportare allo Statuto, che hanno anticipato da 24 a 18 mesi i tempi di designazione del presidente e del direttivo; inoltre le proposte, accolte, di divisione del Distretto in due Distretti: il 208° comprendente il Lazio e la Sardegna, il 209° comprendente le Marche, l’Abruzzo, il Molise e l’Umbria.
Sempre puntuale e seguita è stata l’attività culturale con interessanti relazioni dei soci. Ricordiamo quella di Corrado Frontini sui problemi fitosanitari di recente venuti alla ribalta e quella di Mario Quattrini sulle origini e lo sviluppo della bieticoltura nelle Marche con relativa interessante visita alla zuccherificio SADAM di Jesi (molto apprezzata anche la refezione casareccia!). Citiamo inoltre la relazione di Donatella Lenzi, gentile consorte dell’amico Umberto, sulla cucina marchigiana e sulle tradizioni ad essa collegate. Molto interessante è stata la visita allo scultore Valerio Trubbiani nella sua casa di Candia.
Le elezioni politiche che si sono svolte in quell’anno non hanno lasciato indifferente il Club. Sulla scia della relazione “Ruolo e responsabilità del rotariano nel momento attuale”, svolta a S. Felice Circeo in occasione del Congresso Distrettuale, in data 21 maggio 1979, moderatore Sergio Morichi, si è tenuto un vivace dibattito sul tema “Prima che i giochi siano fatti – Elezioni politiche 1979”.
Soddisfacente è stata la percentuale di assiduità dei soci (intorno al 50%), ma certo non giudicata tale da Sardus Tronti, che non ha mai mancato di lamentare, giustamente, la scarsa partecipazione alle riunioni non conviviali, rendendo vana la cordiale ospitalità di tanti soci, e soprattutto la morosità “cronica” di alcuni soci.
L’anno rotariano si è concluso, come di consueto, con la relazione morale e finanziaria.
PRESIDENTE: Sergio MORICHI
VICEPRESIDENTE: Corrado FRONTINI
SEGRETARIO: Giuseppe CASALI
PREFETTO: Alessandro EGIDI
TESORIERE: Luciano ANTONELLI
PAST PRESIDENT: Luciano ANTONELLI
PRES. INCOMING: Corrado FRONTINI
CONSIGLIERI: Luigi FANINI
Vinicio LEONARDI
RED. BOLLETTINO: Mario QUATTRINI
GOVERNATORE (208°): Fausto MIGLIORATI
PRESIDENTE R. I.: James L. BOMAR
Conviviali: 1° e 3° lunedì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
Il Bollettino, sempre curato dal socio Mario Quattrini, ci fornisce le notizie per buona parte dell’anno sociale, che si è aperto con una simpatica iniziativa a favore dell’UNICEF, consistente in un’asta benefica di un bel dipinto molto caro all’amico Vinicio Leonardi, sempre eclettico ed ospitale.
Il Rotary Club di Osimo, sensibile alle problematiche ed alle questioni di pubblico interesse, con la serenità ed il distacco che deve contraddistinguere l’azione rivolta in tale settore, ha promosso un incontro con il Sindaco Paolo Polenta e gli assessori della sua Giunta, nel corso del quale sono stati messi a fuoco ed avanzati suggerimenti in ordine ai più pressanti problemi cittadini, riguardanti soprattutto la sanità, il traffico, i parcheggi ed il delicato tema delle finanze comunali.
Sempre attento ai problemi organizzativi, il Club si è espresso a favore della suddivisione del 208° Distretto, auspicandone uno che comprendesse le Marche ed i club della vicina Emilia Romagna.
In tema di organizzazione interna è stata apportata una modifica all’art. 4 del Regolamento, riguardante l’elezione del presidente, nel senso di consentire ai soci di aggiungere a propria scelta altri quattro nominativi alla quaterna ufficiale proposta dal Consiglio.
Notevole è stato l’interesse mostrato nel corso delle conviviali che hanno visto come relatori i soci.
Sempre sensibile alla necessità di avere soci informati e motivati in senso rotariano, il presidente Morichi si è avvalso ancora una volta della appassionata competenza di Sardus Tronti per approfondire, specie con i nuovi soci, il tema della informazione sulle tematiche riguardanti il nostro sodalizio.
Ricordiamo inoltre la relazione di Mario Quattrini sulla coltivazione della barbabietola e quella, sempre in tema di agricoltura, di Corrado Frontini sulle strutture socio-economiche ed agricole del nostro territorio. E’ stata molto apprezzata anche la relazione della sua gentile consorte Claudia Olivelli sulle proposte e prospettive di una scuola volta ad educare la personalità dell’allievo.
Accolta positivamente è stata pure la relazione di Sergio Lucangeli sulle macchine di Formula 1, grazie alla sua diretta esperienza nel settore.
Discreta la partecipazione dei soci: la media registrata su 15 riunioni è stata del 45,91% con punte anche di oltre 60%.
RESIDENTE: Corrado FRONTINI
VICEPRESIDENTE: Sandro FIORAVANTI
SEGRETARIO: Vittorio PIERMATTEI
PREFETTO: Dante GAROFOLI
TESORIERE: Luciano ANTONELLI
PRES. INCOMING: Giuseppe CASALI
PAST PRESIDENT: Sergio MORICHI
CONSIGLIERE: Giuseppe CASALI
GOVERNATORE (208°): Mario BELLUCCI
PRESIDENTE R. I.: Rolf J. KLARICH
Conviviali: 1° e 3° lunedì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
La serie dei presidenti “giovani”, iniziata con il doppio incarico di Roberto Frontini (1974-76), è continuata con il fratello Corrado, giovane, ma formato da una lunga militanza accanto ai soci “anziani” e sempre brillante relatore sui temi a lui cari dell’agricoltura, aperta alle innovazioni, ma nello stesso tempo vista con il rispetto di chi la ama e desidera uno sviluppo in sintonia con le leggi eterne della natura.
Conformemente alla sua vocazione professionale ed alla educazione ricevuta, il neo presidente, coadiuvato da altri amici rotariani del Distretto, che come lui nel mondo agricolo avevano profuso esperienza e professionalità, Frontini ha indirizzato l’attività del Club verso un attento studio dell’agricoltura marchigiana, già entrata in una profonda fase di trasformazione.
La giornata di studio avente come tema l’agricoltura regionale, tenutasi presso il palazzo Campana di Osimo il 29 giugno 1981 con la partecipazione dei club di Ancona, Macerata, Osimo e Senigallia, ha costituito un valido esempio di come l’invito a riflettere sul passato e sul presente, rivolto a quanti avevano responsabilità di conduzione politica dell’agricoltura marchigiana, potesse essere il presupposto necessario per uno sviluppo armonico di quello che era stato, sino a pochi decenni prima, l’asse portante dell’economia marchigiana.
Dopo il dotto ed interessantissimo excursus storico, effettuato da par suo dal prof. Mario Marchetti del Club di Ancona, le relazioni sulla commercializzazione dei vini da parte del socio Dante Garofoli, e sulla zootecnia nelle Marche, caratterizzata dalla prevalenza di territorio montano e collinare, esposta dal presidente del Club di Macerata dott. Cataldo Tandoi, hanno evidenziato la necessità di contemperare le esigenze imprenditoriali delle aziende più vitali con le opportunità offerte dalle varie forme di cooperazione. Similmente l’apertura alle esigenze dell’industria, illustrata dal presidente del Club di Senigallia dott. Silvio Spinaci, era da considerare una premessa indispensabile per promuovere le colture più redditizie e gratificanti per una agricoltura modernamente intesa. Il tutto nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo, come auspicato nella sua relazione dal presidente del Club di Ancona dott. Lucio Moroder, che ha chiuso l’incontro pienamente ed esemplarmente rotariano.
Per il resto si potrebbero citare altre iniziative, proprie del Club in ogni tempo ed attuate da ciascun presidente, puntualmente realizzate anche in questo anno sociale, ma si è ritenuto opportuno focalizzate l’attenzione su di una sola, non tanto perché riuscitissima, quanto perché esemplare, da parte del Club, nel modo di affrontare i problemi del momento: promuovere, con spirito disinteressato di servizio, il pubblico interesse, chiamando a raccolta le migliori intelligenze ed i migliori operatori del settore, nella speranza che le proposte ed i suggerimenti venissero accolti dalle autorità competenti.
PRESIDENTE: Giuseppe CASALI
VICEPRESIDENTE: Renato BARTOLI
SEGRETARIO: Vittorio PIERMATTEI
PREFETTO: Mario QUATTRINI
TESORIERE: Alessandro BARCHIESI
PAST PRESIDENT: Corrado FRONTINI
PRES. INCOMING: Vittorio PIERMATTEI
CONSIGLIERE E
RED. BOLLETTINO: Mauro BELLI
GOVERNATORE (208°): Mario POZZI
PRESIDENTE R. I.: Stanley E. McCAFFREY
Conviviali: 1° e 3° lunedì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
Ritorna, curato da Mauro Belli, il Bollettino in una veste tipografica diversa e con immagini fotografiche.
L’anno rotariano presieduto da Giuseppe Casali si apre con la visita del Governatore Mario Pozzi e con precise direttive: allargamento, con la dovuta oculatezza, della base associativa; conoscenza e rispetto delle norme statutarie mediante la lettura del tradizionale “Manuale di Procedura”; apertura alla società con l’esercizio del servire e con la piena fiducia nel metodo democratico; cura e attenzione verso le giovani generazioni.
Questi indirizzi troveranno piena applicazione nei programmi di quest’anno rotariano. Lo strumento delle riunioni al “caminetto” è stato usato con successo per incontri formativi, nel corso dei quali si sono messi a punto sia la vita interna del Club, sia il suo modo di interagire nella società. Grande è stata la disponibilità dei soci ospitanti, elevato il livello delle discussioni, sempre condotte in un clima di amicizia e di reciproco rispetto. Unico neo è stata la scarsa frequenza alle non conviviali nonostante la bontà della formula ed il gradimento di quanti l’hanno accettata e frequentata. Uno dei temi ricorrenti era: come inserirsi nella società, e come aprirsi alla “politica” intesa come servizio?
Questi temi sono stati argomento di discussione anche in occasione di incontri con gli amministratori locali e con quanti erano impegnati nella politica attiva. Degni di nota sono gli incontri con il Consigliere Regionale di allora Paolo Polenta sul tema della sanità e quello molto significativo, promosso dagli amici Fioravanti e Cenerelli, con l’Assessore Regionale alla Sanità Elio Capodaglio, presenti il Sindaco di Osimo Alberto Cartuccia, il Sindaco di Castelfidardo Aurelio Carini ed il Presidente dell’Associazione dei Comuni compresi nella USL 13 Fernando Riderelli. La presenza dei sindaci e dei rappresentanti amministrativi della sanità servì per attualizzare i concetti relativi alla riforma sanitaria, che l’Assessore aveva cercato di delineare, e per sottolineare, da parte dei rotariani presenti, le urgenze di una riforma che riuscisse a superare le numerose e inevitabili divergenze di opinione nel superiore interesse della comunità.
Pari attenzione è stata poi prestata per i problemi relativi all’assetto urbanistico, oggetto di una puntuale illustrazione, avvenuta nell’ambito del Club, della ipotizzata variante al Piano Regolatore Generale di Osimo da parte dei tecnici responsabili del progetto, gli architetti Egidio De Grossi e Renato Rozzi. In stretto rapporto con questo tema è stata la relazione del socio Sauro Scansani sui problemi dell’edilizia di quel tempo.
Come nella tradizione del Club, particolare attenzione è stata riservata ai giovani rotaractiani, che con Giorgio Fanesi e Paolo Leonardi ricoprivano i prestigiosi ed impegnativi incarichi di Rappresentante e Segretario Distrettuale, mentre Sergio Morichi, sempre attento al settore giovanile, disimpegnava quello di membro della Commissione Distrettuale per la Gioventù e il Rotaract. Ai nostri giovani il Club è stato debitore di interessanti relazioni e della bella iniziativa nel corso della quale sono stati premiati alcuni artigiani per la loro ingegnosità e fedeltà a forme di lavoro che, anche se tecnicamente superate, avevano consentito il perpetuarsi di quelle forme di creatività che sono il vanto del lavoro italiano.
La cultura, da sempre motore dell’azione rotariana, non ha mai mancato di arricchire le conviviali con dotte relazioni. Da ricordare, quella di Francesca Fei sulle vestigia medioevali del vasto ambiente sottostante il monastero di San Niccolò di Osimo, e quella del socio Mauro Belli, corredata da 52 diapositive, sui singoli bassorilievi che ornano le grotte del Palazzo Campana, raffrontate con le illustrazioni tratte dalla “Iconologia” di Cesare Ripa.
L’interesse, sempre vivo, per la “osimanità” è stato poi mantenuto vivo con il rispettoso omaggio reso alla persona veneranda, per età e dottrina, dello storico osimano Don Carlo Grillantini. Questi, sempre arguto e vivacissimo, è stato ospite gradito e festeggiato nella conviviale del 7 dicembre 1981, alla quale ha partecipato anche il Lions Club di Osimo. Con la consueta lucidità Don Carlo ha preannunciato che sperava di dare alle stampe una nuova edizione della “Storia di Osimo”, ormai introvabile, trattata però non in ordine strettamente cronologico, ma in forma monografica e per singoli argomenti. La pubblicazione verrà poi realizzata nei modi che saranno resi noti al momento opportuno.
Poiché la visuale del Rotary è di carattere internazionale, non sono mancate relazioni di livello europeo, come quelle tenute dall’ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua e da Roberto Capogrossi della Comunità Economica Europea.
All’attività formativa svolta nei “caminetti”, all’attenzione avuta per la conoscenza e la diffusione delle norme societarie, si è aggiunta una lodevole opera di allargamento della base associativa con l’ingresso di nuove “giovani” leve: Ambrogetti, Fanini, Fiumani, Paoli, Svegliati, Polidori. Inoltre, ha ripreso a frequentare il Club, dopo la forzata lontananza per malattia, il socio veterano Alberto Honorati, che con la sua signorilità ed amicizia è stato lieto di comunicare, a quanti hanno avuto il piacere di ascoltarlo, la sua esperienza di socio fondatore.
L’attenzione per i giovani è stata concretamente attuata anche con la destinazione di borse di studio del lascito testamentario, che il compianto socio Aldo Lardinelli ha voluto assegnare al Rotary, nel quale aveva sempre così nobilmente creduto, designato come legatario delle sue ultime volontà a favore di giovani studenti meritevoli e bisognosi.
PRESIDENTE: Vittorio PIERMATTEI
VICEPRESIDENTE: Sergio LUCANGELI
SEGRETARIO: Mauro BELLI
PREFETTO: Dante GAROFOLI
TESORIERE: Alessandro BARCHIESI
PAST PRESIDENT: Giuseppe CASALI
CONSIGLIERI: Giuseppe PELLEGRINI
Sauro SCANSANI
RED. BOLLETTINO: Mauro BELLI
GOVERNATORE (208°): Giuseppe MASTANDREA
PRESIDENTE R. I.: Hiroji MUKASA
Conviviali: 1° e 3° lunedì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
La visita del Governatore Giuseppe Mastandrea è avvenuta il 7 luglio nella bella cornice del Taunus Club di Numana in un clima di festosa accoglienza. Egli ha ribadito l’impegno e l’attenzione per il territorio, per l’ampliamento delle classifiche e per i giovani, in particolare quelli del Rotaract a noi più vicini. La settimana per le attività giovanili, sfociata in un incontro-colloquio con i giovani, è stata programmata proprio per prestare attuazione a questa linea di condotta.
Costante è stato anche l’interesse per la formazione, specie dei nuovi soci, lodevolmente curata come gli anni precedenti da Sergio Morichi, e quello per le regole statutarie, in particolare gli articoli 4 e 5 relativi alle elezioni degli organi direttivi, che hanno trovato largo spazio nei “caminetti”, al fine di consentire il migliore avvicendamento nelle cariche sociali.
Il tema dell’informazione a mezzo stampa è stato dibattuto nella conviviale del 2 agosto, con la conferenza del Dr. Renato Ranghieri, Capo Servizio del Giornale Nuovo di Milano, che ha illustrato la situazione del giornalismo in Italia, provocando numerose domande dei soci intervenuti.
L’attenzione verso il bene pubblico è stata poi sollecitata dall’evento franoso che nella notte del 13 dicembre 1982 aveva colpito il popoloso quartiere di Posatora di Ancona, chiamando in causa coloro che, colpevolmente, avevano sottovalutato il fenomeno in quella zona.
Puntuale e preciso è stato a questo proposito l’intervento del nostro amico geologo Umberto Fiumani, che ha illustrato con competenza i dati geologici del suolo e del sottosuolo di Osimo. Alla riunione sono intervenuti anche i rappresentanti dei Comuni viciniori: Laura Cianca di Castelfidardo, Attilio Brugiamolini diLoreto e Rolando Garbuglia di Recanati, mentre Osimo era rappresentato dall’assessore Pasquale Romagnoli, nostro socio.
Con l’attenzione di sempre ai bisogni anche delle popolazioni lontane e dei meno fortunati, si è partecipato volentieri, con un contributo di 200.000 lire, alla campagna mondiale per la vaccinazione antipolio in Marocco, secondo il programma 3H (health, hunger, humanity) approvato dal Rotary International.
Per conoscere meglio gli scopi della Rotary Foundation è stato invitato a parlare, nella conviviale del 22 novembre, il Dr. Renato Bartolucci, rappresentante del Governatore, che ne ha illustrato efficacemente gli obiettivi e le strutture.
E’ stata proposta, e molti soci hanno sottoscritto, l’adesione alla nascente società cooperativa denominata “Edizioni Rotariane del 208° Distretto” che avrebbe provveduto alla pubblicazione del mensile “Voce del Rotary”, da inviare gratuitamente a tutti i rotariani.
Particolarmente interessante è stata la conviviale del 6 dicembre, in cui sono intervenuti Don Celso Battaglini, direttore del settimanale diocesano “Presenza”, e il Prof. Sandro Totti, medico presso l’Ospedale Umberto I di Ancona, che hanno relazionato, con l’aiuto di diapositive, sulla ricognizione del corpo di S. Ciriaco, patrono di Ancona. Ospite d’onore della serata è stato Don Carlo Grillantini, che è intervenuto per fornire utili spunti storici e parallelismi sul culto dei santi.
Anche i soci hanno partecipato attivamente ai dibattiti con proprie relazioni, tra cui quella di Alberto Honorati sul banditismo che tormentò l’Italia Meridionale ed in parte anche la nostra Regione negli anni dal 1860 al 1870, rievocando i nomi di leggendari banditi dell’Ascolano, come Sciabolone e Piccioni, e quello non meno famoso del duro Generale Pinelli, mentre nelle nostre zone imperversavano le scorribande del Bifero di Offagna.
Il presidente Piermattei il 7 marzo 1983 con molta disponibilità e competenza ha intrattenuto i soci su un argomento abbastanza insolito: l’oro. Forse l’incremento delle quote sociali, elevate da 90.000 a 125.000 lire mensili, lo avevano suggestionato! L’aumento, deciso il 4 ottobre non senza qualche mugugno, era stato richiesto per consentire al Club di andare avanti, non certo per rimpinguare le sue casse.
Partecipata e avvincente è stata la conferenza tenuta in occasione della Pasqua cristiana dall’insigne biblista P. Ortensio da Spinetoli sulla figura del Cristo e sul significato del suo sacrificio, come è stata seguita con attenzione la relazione del Prof. Alberto Niccoli, docente di Economia presso l’Università di Macerata, sulle caratteristiche dell’economia marchigiana, considerata non tanto in se stessa quanto in rapporto alla realtà ed alla esperienza dell’intero paese.
Dal 29 aprile al 1° maggio il Presidente Piermattei ha partecipato con altri soci a S. Margherita di Pula (Cagliari) al XXVI Congresso Distrettuale, nel corso del quale ha relazionato in merito al tema del Convegno “Servire nella cultura”, molto sentito anche in seno al nostro Club.
La conviviale del 23 maggio 1983 ha avuto quale ospite e relatore Arnaldo Trasatti, primo operatore della rete RAI di Ancona, noto per i suoi reportage sul Biafra, sulla “Guerra dei sei giorni” e per aver partecipato nel 1972 con Glauco Mauri alla spedizione in Oriente sulle orme di Marco Polo, illustrata con bellissime diapositive.
Non è mancato, dato il momento politico, il dibattito sulle forme di partecipazione alla vita pubblica e sul modo di fare politica, non in senso partitico, ma con spirito di servizio. A questo proposito è risultata molto interessante e dibattuta la relazione del Prof. Paolo Polenta, consigliere regionale, tenuta il 6 giugno, alla vigilia delle elezioni politiche, sulla situazione economica e politica del momento.
PRESIDENTE: Vittorio PIERMATTEI
VICEPRESIDENTE: Vinicio LEONARDI
SEGRETARIO e
RED. BOLLETTINO: Mauro BELLI
PREFETTO: Dante GAROFOLI
TESORIERE: Alessandro BARCHIESI
PAST PRESIDENT: Giuseppe CASALI
PRES. INCOMING: Vinicio LEONARDI
CONSIGLIERI: Giuseppe PELLEGRINI
Giampiero PAOLI
Sergio SANSEVERINATI
GOVERNATORE (208°): Giuseppe BARONI
PRESIDENTE R. I.: William E. SKELTON
Conviviali: 1° e 3° lunedì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
La seconda presidenza Piermattei si svolge naturalmente all’insegna della continuità.
Per il 25° anno di fondazione del Club è uscito un numero speciale del Bollettino, e l’avvenimento è stato festosamente celebrato in occasione della visita del Governatore Giuseppe Baroni del 18 luglio 1983. Molto gradito è stato il “francobollo” commemorativo in argento con gli stemmi del Rotary e del Comune di Osimo, opera della prestigiosa industria orafa del nostro Sardus Tronti, che è stato distribuito a tutti i convenuti alla conviviale.
La modifica dello Statuto relativamente agli articoli 4 (elezione del Presidente), 6 (spostamento della conviviale dal lunedì al venerdì) e 7 (tassa di ammissione e quota trimestrale di lire 150.000), deliberata nel corso dell’Assemblea Generale del 17 ottobre 1983, è stata adottata per consentire una più armonica e serena vita sociale. Si è cercato anche di chiarire, con opportuna delicatezza, la posizione di alcuni soci assenteisti e/o morosi, e si è arricchito il tessuto sociale del Club con l’ammissione di due nuovi adepti, Amedeo Fagiano e Carlo Garofoli, le cui doti professionali e umane erano unanimemente conosciute e apprezzate.
A seguito della definitiva approvazione della divisione del Distretto, il Club di Osimo è entrato a far parte del 209° Distretto, comprendente le Marche, l’Abruzzo, il Molise e l’Umbria.
Il rapporto amichevole con i soci dei club viciniori si è manifestato innanzitutto il 19 settembre 1983 quando, su invito del club di Macerata, insieme è stata effettuata una visita alla diga di Castreccioni, sul fiume Musone, in via di ultimazione, ampiamente illustrata dal nostro socio Corrado Frontini e dall’Ing. C. Brutti. Il progetto è stato oggetto di numerose polemiche e scontri tra i favorevoli ed i contrari, benché lo scopo della visita fosse quello di concentrare l’attenzione sugli aspetti tecnici illustrati dall’Avv. Ezio Centioni, presidente del Consorzio per la costruzione dell’imponente opera. La conseguente conviviale interclub, che ha avuto luogo presso un ristorante di Vena di Crevalcuore, ha poi appianato tutte le divergenze.
Sempre curati sono stati l’affiatamento fra i soci e l’instaurarsi di rapporti interpersonali di amicizia, grazie soprattutto alla calorosa ospitalità offerta nei numerosi “caminetti” dagli amici Campanelli, Frontini, Paoli, Polidori, Svegliati e Tronti, e naturalmente dalle loro gentili consorti, che hanno assolto i compiti di bravissime e discrete vivandiere e di perfette padrone di casa.
Interessanti, come di consueto, sono state le relazioni dei soci, alcune delle quali a carattere “sperimentale”. Il socio e amministratore comunale Pasquale Romagnoli ha parlato della realtà contemporanea trattando il tema “Spunti e considerazioni sui mutamenti della città di Osimo”, mentre Corrado Frontini ha proposto ai soci un menu a sorpresa preparato con una sapiente combinazione di soia e funghi per la delizia di chi voleva abbinare dieta e sapore; poi è passato ad illustrare le virtù delle proteine alternative a quelle animali; il ragù, riconosciuto come vegetariano solo a consumazione avvenuta, è stato molto apprezzato.
L’attenzione al territorio è stata una costante delle conferenze tenute da esterni: da quella di Francesca Fei sugli insediamenti umani lungo la valle del Musone, dalla preistoria all’epoca romana, a quella sull’evoluzione dell’industria marchigiana brillantemente esposta dal Dott. Fabio Brisighelli della Unioncamere Regionale, a quella del Vice Direttore Generale della Confindustria Paolo Annibaldi in un seguitissimo Interclub svoltosi al Taunus Club di Numana il 1° agosto 1983, in cui il relatore ha preso in esame il problema economico per tracciare un esauriente quadro della situazione del momento, nel tentativo di individuare le possibili soluzioni per uscire dalla grave crisi che attanagliava il paese.
Di carattere squisitamente culturale è stata la relazione tenuta dal noto pittore Ulrico Montefiore, che ha illustrato da vero artista il dilemma che affligge l’arte: “Ricerca o repertorio?”.
Altra iniziativa seguita con curiosità ed attenzione è stata la relazione sul tema “Agopuntura ieri ed oggi” del Dr. Tjia Hok Siong, il quale, partendo dalle tecniche cinesi dell’agopuntura, ha cercato di illustrare i presupposti filosofici della medicina orientale.
Profonda in dottrina e sotto certi aspetti anticipatrice di quanto balzerà poi, dopo un decennio, all’attenzione dell’opinione pubblica, è stata la conferenza “Provvedimenti limitativi della libertà personale e tutela del cittadino innocente”, tenuta dal noto avvocato penalista Maurizio Lucangeli del Foro di Ancona sulla situazione della giustizia penale con riferimento alle scarse garanzie offerte al cittadino a fronte di accuse che potrebbero rivelarsi, come spesso avviene, infondate.
Ma la cultura non è solo un’idealità da coltivare, ma anche un bene da tutelare e preservare nelle sue concrete manifestazioni. E’ in quest’ottica che il Club si è mosso, a salvaguardia di due preziosi codici custoditi nell’Archivio Storico Comunale, che contengono la memoria storica della comunità: il così detto “Libro Rosso del Comune di Osimo” ed il codice degli “Statuti medioevali”.
Il “Libro Rosso” è un manoscritto membranaceo composto da due fascicoli privi della originaria legatura, in cui sono contenuti 132 documenti dal 1126 al 1250. Gli “Statuti” del XIV secolo sono un voluminoso codice membranaceo, afflitto da muffe e vistose toppe, con una rilegatura settecentesca non troppo rispettosa della cronologia; esso contiene le norme che regolavano la vita civile e religiosa della città.
L’indispensabile opera di restauro, autorizzata dalla Soprintendenza Archivistica, del costo di circa 2 milioni di lire, è stata affidata al Laboratorio di Restauro della Badia di S. Maria del Monte di Cesena.
Alla conviviale, durante la quale è stato presentato il progetto, sono intervenuti Mons. Carlo Grillantini e il Direttore dell’Archivio Storico Dr. Luciano Egidi, che ha illustrato le caratteristiche dei codici mettendo in evidenza la necessità dell’intervento, premessa indispensabile per l’auspicato e approfondito studio di tali documenti (microfilmatura, trascrizione, analisi critica).
Cerimonia sentita e commovente è stata quella della consegna ad una ragazza liceale, scelta tra 15 studenti meritevoli, della borsa di studio di 1 milione, intitolata al defunto Aldo Lardinelli, presente la vedova signora Nuccia.
La morte improvvisa, nel febbraio 1984, del socio fondatore Alberto Honorati, conseguenza di un incidente automobilistico, ha privato il Rotary di una presenza sempre amica e signorilmente disponibile.
A conclusione dell’anno sociale il Club, ritenendo opportuna ed utile la presenza alle più importanti attività del Distretto, ha preso parte con numerosi soci all’Assemblea distrettuale, che si è tenuta a L’Aquila il 23-24 giugno 1984.
PRESIDENTE: Vinicio LEONARDI
VICE PRESIDENTE: Giuseppe PELLEGRINI
SEGRETARIO: Giampiero PAOLI
PREFETTO: Umberto FIUMANI
TESORIERE: Gianni SVEGLIATI
PAST PRESIDENT: Vittorio PIERMATTEI
PRES. INCOMING: Sergio LUCANGELI
CONSIGLIERE: Corrado FRONTINI
RED. BOLLETTINO: Mauro BELLI
GOVERNATORE (209°): Maurizio MAURIZI
PRESIDENTE R. I.: Carlos CANSECO
Conviviali: 1° e 3° venerdì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
Chi volesse seguire passo dopo passo lo svolgersi dell’anno rotariano presieduto da Vinicio Leonardi, può sfogliare la scrupolosa e documentata relazione raccolta dal Presidente alla fine del suo mandato. E’ stato un anno sociale dinamico, volitivo, teso a far conoscere il Club sia all’interno del Distretto che nell’ambito della società civile.
Nel nome dell’amicizia il Club, tramite il Presidente e il suo esempio trascinatore, ha allacciato una fitta rete di rapporti non solo con i consoci marchigiani, ma anche con quelli delle vicine regioni Abruzzo ed Umbria, attraverso la partecipazione a quasi tutti gli Interclub e l’instaurazione di una rete di amicizie disponibili alla realizzazione dei servizi per il pubblico interesse.
Il frutto di tante relazioni amichevoli, sottolineate ed apprezzate dallo stesso Governatore Maurizi, che in molte sue lettere non ha esitato a giudicare esemplare la condotta del Club osimano, si ha avuto modo di coglierlo in occasione del riuscitissimo Interclub tenutosi ad Osimo il 24 febbraio 1985 per celebrare l’80° anniversario di fondazione del Rotary International. Intorno al Governatore ed ai rappresentanti distrettuali delle Marche, nella prestigiosa sala consiliare del Comune sono convenuti infatti i presidenti e numerosi soci dei club di Ancona, Ancona Riviera del Conero, Ascoli Piceno, Macerata, Civitanova Marche, Fano, San Benedetto del Tronto, Jesi e Camerino. Dopo le parole pronunciate in Duomo dal concittadino Don Aldo Compagnucci sull’idea cristiana del servire, è stata la volta della dotta ed appassionata relazione del rotariano Prof. Ugo Lopa, che ha illustrato ai convenuti il significato del “Servire oggi” e l’orgoglio del sentirsi rotariani in una società alla ricerca di chi non solo professi, ma viva i suoi ideali.
Che il Rotary di Osimo fosse e volesse essere anche nella nostra piccola realtà locale una forza viva, attenta ai problemi del momento, e sapesse sostenere proposte innovative e coraggiose, se ne ebbe ampia dimostrazione anche nella conviviale del 18 gennaio dello stesso anno, alla presenza dell’Assessore Regionale alla Sanità Fulvio Montillo, dei professori Saltari e Amici e dei dottori De Nigris e Montesi, nel corso della quale non solo sono stati di nuovo messi a fuoco i problemi della sanità, ma si è dato opportuno rilievo e sostegno alla coraggiosa iniziativa del socio Amedeo Fagiano, promotore dell’Associazione “Progresso Marche”, che intendeva valorizzare le migliori proposte di privati cittadini, in sintonia con una opportuna programmazione pubblica del settore sanitario.
Sempre su concreti temi di interesse pubblico si è soffermato il Club, ascoltando con vivo interesse la relazione del socio assessore Pasquale Romagnoli sul ruolo che Osimo può e deve svolgere nel nuovo assetto territoriale da prevedere in vista della preannunciata variante del Piano Regolatore Generale.
Costante è stato il sostegno del Club alle iniziative dell’EMA (Ente Manifestazioni Artistiche), soprattutto in occasione della Coppa Pianisti d’Italia, nel cui ambito si è previsto un riconoscimento particolare per un giovane musicista locale.
Sempre attento alla valorizzazione della nostra memoria, non poteva mancare l’appoggio dato alla nuova edizione della “Storia di Osimo”, opera del nostro amatissimo Don Carlo Grillantini, ormai prossimo al traguardo dei 100 anni. Ma parlare di appoggio è in verità oltremodo riduttivo; occorre infatti mettere nella giusta luce la determinante azione del presidente Leonardi il quale, amico e, potremmo dire, discepolo di Don Carlo, lo aveva assistito ed incoraggiato per dare alle stampe questa terza edizione – ampliata, riveduta, aggiornata – della “Storia di Osimo”, le cui precedenti edizioni erano del tutto esaurite. Occorreva trovare i necessari finanziamenti ed il Presidente, sin dal suo insediamento, non ha tralasciato occasione per contattare autorità, istituti bancari, amici del Rotary e del Lions, al fine di reperire i fondi necessari per la pubblicazione, che nel maggio 1985 ha avuto la soddisfazione di poter dare alle stampe. Leonardi, con vero spirito rotariano, ha avuto modo di così dichiarare: “A me, che ho l’onore di presiedere il Club, non poteva capitare un’occasione più preziosa per dare al Rotary di Osimo il giusto risalto in linea con lo spirito che regola il nostro sodalizio”. L’autore, il venerando Don Carlo dal suo canto riteneva di dover esprimere la più viva riconoscenza al Rotary Club di Osimo, che “con l’impegno personale del Sig. Vinicio Leonardi, presidente, e dei signori Luciano e Vinicio Antonelli, Rolando Carletti e Giuseppe Pellegrini, si è assunta la responsabilità di provvedere alla stampa di un’opera costosa come questa. Credo che anche la cittadinanza debba essere loro grata”. Fra i finanziatori della pubblicazione occorre ricordare l’Amministrazione Comunale di Osimo, la Cassa di Risparmio di Ancona, di Loreto e di Osimo, il Lions Club di Osimo e la Fondiaria Assicurazioni di Ancona.
Grande è stato il successo, fin dal suo primo apparire, dell’opera, pari alla simpatia che nel corso dell’Interclub tenutosi ad Osimo ha accolto il brillantissimo autore.
Molta attenzione è stata dedicata nel corso dell’anno al rafforzamento dell’azione interna: accogliendo un invito del Governatore, furono istituiti due Paul Harris Fellow, consegnati con significativa e solenne cerimonia, uno, alla memoria, alla vedova del compianto Aldo Lardinelli, ed un altro al socio fondatore Renato Bartoli.
Superata ogni incertezza in ordine alle classifiche, il Consiglio Direttivo sin dal febbraio ha portato a compimento l’iter burocratico relativo all’ammissione dei nuovi soci: Michele Albo, Sandro Orsetti, Giuseppe Valitutti, che con la loro esemplare professionalità sono venuti ad arricchire il nostro Club.
Come segno di stima e considerazione del Rotary Osimo, il presidente Leonardi è stato incaricato a rappresentare i Club delle Marche in sede di designazione del Governatore per l’anno rotariano 1986-87. Parimenti, a coronare il prestigio del Club ha accettato la nomina a socio onorario del Club il concittadino Prof. Sante Graciotti, noto slavista e autore di numerose pubblicazioni, già insignito dal Comune della medaglia di Civica Benemerenza.
L’esimio studioso di chiara fama internazionale ci ha gratificato da par suo nella riunione del 7 dicembre 1984 con una toccante relazione sul tema “I poveri che Dostoevskij amava”. Il nostro Sardus Tronti gli ha offerto, a nome del Club, una medaglia per lui appositamente coniata.
Sempre a titolo di riconoscimento del livello raggiunto dal Club, va ricordato il beneplacito accordato dalla Commissione per le attività internazionali alla proposta di gemellaggio con il club francese di Bonneville-La Roche. Purtroppo l’iniziativa è stata accantonata e non se n’è saputo più nulla.
Sempre all’ordine del giorno, come al solito, erano i problemi relativi agli assenteisti, che il nostro Paolo Pierpaoli, assistito dal famoso e bravissimo “frate cuoco”, ha cercato con un certo successo di prendere “per la gola”.
Accanto ad alcuni soci tali solo di nome, occorre però ricordare il notevole apporto dato anche nel corso di quest’anno sociale da molti altri soci intervenuti con brillanti relazioni, frutto della loro professionalità e capacità, tutte seguite ed apprezzate. Ricordiamo quella di Mirco Principi sul porto turistico di Numana; quella di Vittorio Piermattei sulla crisi della libera professione; quella di Carlo Garofoli sui vini; quella di Giuseppe Pellegrini sul morbillo e sulla epatite virale, e quella di Sergio Lucangeli sulla tecnica della Formula 1.
Non sono mancate interessanti conferenze di relatori esterni, come quella della Prof.ssa Marina Vitaletti, che con la sua esperienza di preside ha illustrato le preannunciate linee di riforma della Scuola Media Inferiore; quella di Sandro Ferrari, che ha trattato il tema “L’azione interna questa sconosciuta”; quella di Don Lamberto Pigini, pioniere e fortunato editore di fumetti in latino, che è intervenuto con una prolusione nella lingua di Cicerone, che si ritiene di far cosa gradita riportare qui di seguito per intero:
Vos, qui venistis a pulcherrimis urbibus nostrae nobilis terrae Picenae, toto corde saluto. Salvete omnes.
Saluto vos, vere pulcherrimae mulieres et egregii viri civitatis Auximi. Puellae et mulieres huius civitatis, valde gaudete, quia olim viri vestri capita non habebant, sed hodie, ut omnes clare videmus, pulchra et optima capita habent.
Saluto vos, formosae mulieres et industrii viri Castri Fidardi. Vos felices quia libenter et magnifice et musice loquimini lingua vestra, quam omnes dicunt “madre lengua”.
Saluto vos, religiosae mulieres, et vos, probi viri civitatis Lauretanae. Hodie vetus proverbium non amplius valet, cum omnes dicebant: “Auximum pulchrum, Castrum Fidardi secretum, qui vult latrones procedat ad Lauretum”.
Saluto vos, venientes ab aliis civitatibus et omnibus vivide gratulor, quia Societas vestra “Rotaria” validissima est. Actiones hominum enim, cum rotas habent, optimae sunt et velociter currunt, exceptis ferriviis italicis quae lentissime procedunt et saepe requiescunt propter multum latorem operariorum.
Saluto te, optime Praeses magnae et tam validae Societatis Rotariae et amice carissime. Te duce, nos speramus tuam Societatem in terra nostra lautam esse prosperitatem, laborem, humanitatem, progressum, pacem, fraternitatem, et amorem omnium, praesertim mulierum, sed in hoc casu solum in ambitu familiari.
Molto gratificanti dal punto di vista dell’arricchimento culturale sono state le visite guidate alla ricchissima raccolta di arte moderna custodita nel Palazzo Ricci di Macerata, di proprietà della locale Cassa di Risparmio, e alla mostra degli architetti osimani Costantino e Innocenzo Costantini, che tanta parte hanno avuto nell’assetto urbanistico della nostra città nel primo Novecento.
La conviviale di saluto del 21 giugno 1985, festosa ed affollata, ha concluso in modo esemplare un anno rotariano vivo e partecipato, condotto da un Presidente sensibile, volitivo ed “esuberante”, come ha avuto ad autodefinirsi, scusandosi, nel suo commosso saluto di commiato.
PRESIDENTE: Sergio LUCANGELI
VICE PRESIDENTE: Giuseppe PELLEGRINI
SEGRETARIO: Gianni SVEGLIATI
PREFETTO: Umberto FIUMANI
TESORIERE: Giampiero PAOLI
PAST PRESIDENT: Vinicio LEONARDI
PRES. INCOMING: Vittorio CAMPANELLI
CONSIGLIERI: Corrado FRONTINI
Sergio MORICHI
GOVERNATORE (209°): Giampaolo TAGLIAFERRI
PRESIDENTE R. I.: Edward F. CADMAN
Conviviali: 1° e 3° venerdì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
La mancata pubblicazione del Bollettino non ha potuto documentare la Presidenza dell’amico Sergio Lucangeli, nel corso della quale, con atto notarile 21 aprile 1986, si è costituita la “Fondazione Don Carlo”, sorta come emanazione del Rotary Club di Osimo per iniziativa del past president Vinicio Leonardi che, amico e collaboratore di Mons. Grillantini, lo ha convinto a consentire che la Fondazione portasse il suo nome. Utilizzando gli interessi del ricavato dalla vendita della “Storia di Osimo” di Don Carlo Grillantini e del lascito del dott. Aldo Lardinelli, la Fondazione assegnava ogni anno borse di studio a studenti meritevoli.
L’art. 1 dell’Atto costitutivo recitava così: “E’ istituita in Osimo una Fondazione intitolata a Don Carlo Grillantini, destinata a conferire premi e borse di studio per studenti meritevoli dei Comuni di Castelfidardo, Filottrano, Loreto, Osimo, Numana, Polverigi (Comuni nell’ambito del comprensorio del Rotary Club di Osimo) ed a finanziare iniziative di carattere culturale o sociale, nell’interesse della collettività delle predette città, il tutto secondo gli intendimenti espressi dai fondatori nell’atto costitutivo. La fondazione ha sede in Osimo, nella sede delle riunioni non estive del Rotary Club di detta città…”.
Da un’attenta lettura di tutti gli articoli si evidenzia che i soci fondatori erano anche soci del Rotary Club Osimo, ma non agivano in rappresentanza dello stesso; che la Fondazione aveva un suo preciso e delimitato obiettivo ed era soggettivamente ed operativamente autonoma; che il patrimonio era destinato agli scopi della Fondazione con versamenti dei singoli fondatori, e che in caso di liquidazione doveva essere devoluto al Comune di Osimo.
Di converso si sottolineava che la qualifica di consigliere della Fondazione era condizionata alla sua appartenenza al Rotary Club, il cui Presidente pro-tempore sedeva di diritto tra i suoi amministratori; che la sede era allocata presso la sede del Rotary. Sicché con un termine non propriamente giuridico, ma da tutti accettato, si iniziava a considerare la Fondazione come una “emanazione” del Rotary Club Osimo, anche se successivamente sulla interpretazione di tale termine insorgeranno diverse opposte opinioni, che hanno reso necessari due successivi aggiornamenti dello Statuto. Con quello del 12 aprile 1991, l’introduzione dell’art. 4 preciserà che l’appartenenza dei consiglieri ad associazioni di servizio (in questo caso il Rotary Club Osimo) non avrebbe costituito alcuna forma di dipendenza o vincolo alle istituzioni da cui i consiglieri provenivano. Con quello del 19 febbraio 1996, si reciderà ogni possibile legame giuridico, salvo la presenza nel Consiglio del Presidente pro-tempore del Rotary Club Osimo, a testimonianza dei legami morali che, nonostante tutto, hanno sempre ispirato i rapporti tra i due enti, nati da rotariani ed uniti da un comune sentire.
In riferimento al lascito Lardinelli, considerato che tra i compiti primari della Fondazione Don Carlo c’era l’assegnazione di borse di studio a favore di giovani studenti del comprensorio, l’Assemblea del Rotary, nella seduta del 16 maggio 1986, ha approvato all’unanimità, su conforme parere della signora Nuccia Lardinelli, di affidare alla Fondazione l’amministrazione del lascito di lire 5.000.000 per l’erogazione di borse di studio, affinché venisse gestito al meglio e potesse, nel tempo, perseguire gli intenti del compianto benefattore.
Per il resto l’anno rotariano si è svolto all’insegna del “servire con umiltà” scelto dal Governatore Tagliaferri ed interpretato con efficacia e signorile convinzione dal presidente Lucangeli.
Una belle conferenza sul Manzoni, una sugli Etruschi, una sull’artigianato, la trattazione della psicofonia e la partecipazione dei nostri giovani al Corso RYLA, hanno continuato a testimoniare il costante interesse del Club per la cultura ed il lavoro dei giovani.
PRESIDENTE: Vittorio CAMPANELLI
VICE PRESIDENTE: Sergio MORICHI
SEGRETARIO: Vinicio ANTONELLI
PREFETTO: Sandro FIORAVANTI
TESORIERE: Fabio CARDINALI
PAST PRESIDENT: Sergio LUCANGELI
PRES. INCOMING: Giuseppe PELLEGRINI
CONSIGLIERE: Pasquale ROMAGNOLI
RED. BOLLETTINO: Mauro BELLI
GOVERNATORE (209°): Camillo MARCANTONIO
PRESIDENTE R. I.: Mat CAPARAS
Conviviali: 1° e 3° venerdì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
L’anno sociale 1986-87 è stato un anno di consolidamento del Club, molto attento alla sua dialettica interna, anche vivace, che ha trovato spesso composizione in “caminetti” finalmente affollati.
L’attività interna ampliò l’organico degli iscritti al Club da 41 a 46, grazie all’ingresso di validissimi soci, come Raimondo Lo Presti, Rolando Tittarelli (già presidente del Club di Termoli) ed Ulrico Montefiore. Quest’ultimo, noto e stimato artista, accademico di Brera, era stato gradito ed apprezzato relatore delle nostre conviviali e conosciuto al pubblico osimano per la bellissima “personale” tenuta presso il Centro Attività Culturali San Silvestro.
L’azione di affiatamento, costantemente perseguita anche attraverso franche discussioni che, pur nella diversità delle opinioni, non hanno intaccato mai l’amicizia che legava tutti i soci, ha dato luogo anche a simpatiche manifestazioni. Ricordiamo la gara di biliardo e l’asta benefica di un quadro molto apprezzato di Giampaolo Bellaspiga, che ha consentito di raggranellare l’equivalente di 2.000 $ a favore della campagna Polio Plus, tanto a cuore al Governatore Marcantonio, ospite del Club il 7 novembre 1986. Le sue indicazioni sono state pienamente attuate in tutti i settori (affiatamento, copertura del territorio, azione sociale, cura dei giovani), dal momento che il Club vi si era pienamente riconosciuto.
Il programma Polio Plus, ideato dal Rotary International, prevedeva la raccolta 120 milioni di dollari allo scopo di debellare la poliomielite, vaccinando tutti i bambini del mondo. Il nostro Club nominava un’apposita Commissione presieduta da Giampiero Paoli. Il presidente Campanelli ne è stato grande sostenitore, “poiché l’obiettivo è altamente umanitario non deve mancare la più grande partecipazione di tutti”.
Tra i “caminetti”, tutti interessanti, è da ricordare quello del 14 novembre 1986, a casa del Presidente, sulla necessità di assicurare la rappresentatività di tutti i territori del Club, in modo da scongiurare la proposta, da alcuni in altri tempi ventilata e di tanto in tanto ricorrente, di una possibile scissione del nostro Club. Quanto mai opportuna quindi è stata la cooptazione dell’Ing. Domenico Bellini di Loreto e del Dott. Giovanni Maceratesi di Castelfidardo, i quali, oltre alle acclarate capacità professionali, potevano dare migliore ed opportuna voce alle due fiorenti comunità di appartenenza.
Parimenti interessante è stato quello del 12 dicembre, ospiti di Luciano Antonelli, sulle modalità di designazione e nomina del Presidente, che ha avuto spunto dall’indisponibilità, sia pure per giustificati motivi, del socio Dante Garofoli, con la successiva designazione, per l’anno 1988-89, di Paolo Pierpaoli.
Per quanto riguarda i giovani, occorre sottolineare la costante vicinanza al Rotaract, che celebrava in modo degno della tradizione il suo decennale, con una festa di beneficenza, il cui ricavato è stato destinato all’acquisto di due televisori poi donati a due istituti di ricovero per anziani. E ciò in sintonia con l’attenzione che il Rotary ha sempre dedicato a tale fascia sociale. Non a caso il nostro Gabriele Fimmanò era stato chiamato a far parte come membro della Commissione Distrettuale per i problemi degli anziani ed è stato apprezzato relatore il 18 luglio di una interessante conferenza sul come invecchiare meglio, introducendo l’uditorio ai principi della “geragogia”.
I nostri giovani Carlo Antonelli, Stefano Capoccia e Matteo Morichi, che erano stati designati a partecipare al corso RYLA, tenutosi in Ancona, hanno brillantemente riferito della loro esperienza in un incontro sulla comunicazione e organizzazione dei lavori di gruppo nella ospitale casa di Corrado Frontini.
Sempre in tema di cultura e mondo giovanile, ricordiamo la targa consegnata al giovane pianista jesino Giacomo Barchiesi ed il versamento alla Fondazione Don Carlo del lascito Lardinelli con interessi per l’assegnazione di borse di studio, secondo gli accordi intercorsi con la Fondazione e la signora Nuccia Lardinelli, vedova del compianto socio. Alla Fondazione veniva anche versato un milione di lire per una scorta di copie della “Storia di Osimo”, da sempre gradito omaggio agli ospiti di riguardo.
In occasione delle manifestazioni promosse dall’Accademia d’Arte Lirica e Corale “Città di Osimo”, il Club ha assicurato un congruo numero di spettatori, con ottanta prenotazioni, all’opera “Rabarbaro, Rabarbaro”, che ha tenuto cartello nei giorni 27 febbraio e 16 marzo 1987 nel Teatro “La Nuova Fenice” con la regia di Pippo Baudo.
L’interesse per la cultura poi è stato tenuto sempre vivo con le relazioni dei soci Giuseppe Valitutti, sulla protezione naturale di alcuni cibi nei confronti dei tumori, Corrado Frontini, sulla imponente realizzazione lungo la vallata del fiume Musone a seguito dei lavori di completamento dell’invaso di Castreccioni in modo che l’acqua non fosse più una ricchezza sprecata, Fabio Cardinali, che ha realizzato un interessante reportage fotografico sull’Albania con la cruda realtà che molti preferivano ignorare.
Interessanti sono state le relazioni degli illustri ospiti che hanno onorato le nostre serate: il Prof. Pietro Zampetti sulla gestione dei beni culturali in Italia; Livio Ranghieri, Direttore della sede RAI di Ancona, sui mass media regionali, in un Interclub con Camerino, Civitanova e Jesi al Ristorante Taunus di Numana; il concittadino Gen. Vittorio Corradi sull’esercito italiano nella sua attuale struttura; il socio onorario Prof. Sante Graciotti sul breve racconto “La fuga di padre Sergio” di Leone Tolstoj; il giornalista sportivo Tonino Carino sullo sport di provincia e le esigenze della metropoli; infine la conferenza del Prof. Pietro Marchesani sui motivi storici e culturali della contrapposizione fra la Polonia e l’Unione Sovietica, anticipatrice, per molti versi, dei tempi nuovi.
Che le relazioni fossero spesso anticipatrici di nuove problematiche e mai avulse dalla realtà è testimoniato anche da quella tenuta nel corso del riuscito incontro con la signora Luciana Pollara, Governatrice dell’Inner Wheel del 208° Distretto, la quale, in una riunione a casa del Presidente, affollata di gentili signore, ha trattato il tema “La donna detenuta in Italia” ed a margine ha auspicato la fondazione di un Inner Wheel anche ad Osimo. Il progettò non è stato realizzato, ma ha suscitato una vivace discussione tra le signore presenti. Si stava assistendo anche nel nostro Club alle prime aperture per l’ingresso a pieno titolo delle donne nel Rotary.
Va inoltre sottolineata la proposta di sponsorizzare un gruppo di studio della Lega del Filo d’Oro, mettendo a disposizione a livello distrettuale la somma di 10.000 dollari.
Tra gli avvenimenti lieti ricordiamo la conviviale del 12 giugno 1987, nel corso della quale ha avuto luogo la consegna del Paul Harris Fellow a Dino Marabini, fondatore della Lega del Filo d’Oro.
Tra gli avvenimenti tristi dobbiamo purtroppo registrare la scomparsa, avvenuta il 1° marzo 1987, di Goffredo Fagioli, padrino del nostro Club.
Agli amanti della contabilità forniamo alcune cifre: il 50% delle entrate è andato per le spese conviviali, il 25% per i contributi distrettuali, il restante 25% per il Bollettino.
Infine, l’archivio del Club, diligentemente ordinato dal bravo segretario Vinicio Antonelli, ha trovato collocazione in una stanza gentilmente messa a disposizione dall’Hotel “La Fonte” che ci ospitava. Purtroppo è stato soltanto un fuoco di paglia, perché, in assenza di una sede propria, i documenti spesso trasmigravano con l’avvicendarsi delle presidenze. Ora che esiste una sede accogliente, purtroppo la deprecata abitudine ancora rimane, ed il reperimento di notizie per la compilazione di questa storia è impresa da titani.
PRESIDENTE: Giuseppe PELLEGRINI
VICE PRESIDENTE: Giampiero PAOLI
SEGRETARIO: Vinicio LEONARDI
Giampiero PAOLI (dal 29.10.87)
PREFETTO: Pasquale ROMAGNOLI
TESORIERE: Fabio CARDINALI
PAST PRESIDENT: Vittorio CAMPANELLI
PRES. INCOMING: Paolo PIERPAOLI
CONSIGLIERE: Vinicio ANTONELLI
RED. BOLLETTINO: Mauro BELLI
GOVERNATORE (209°): Roberto BARBIERI
PRESIDENTE R. I.: Charles C. KELLER
Conviviali: 1° e 3° venerdì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
“Rotariani uniti nel servizio”, aveva raccomandato il Presidente C.C. Keller; “amici di tutti, ben informati e preparati, disponibili, credibili, sinceri, dediti al lavoro, di esempio a tutti”, aveva precisato il Governatore Barbieri. A questi dettami ha cercato di adeguarsi il nuovo presidente Giuseppe Pellegrini, attento come sempre a fare sì che l’amicizia, tante volte invocata, rappresentasse veramente l’elemento catalizzatore del servire.
Coerentemente con il passato ed in sintonia con l’indirizzo programmatico del Governatore, la campagna Polioplus, la particolare attenzione all’ambiente (era l’anno europeo dell’ambiente), i giovani ed il Rotaract, il sostegno alla Fondazione Don Carlo, sono i punti focali del programma presentato da Giuseppe Pellegrini il 3 luglio 1987.
Per il progetto Polioplus è stato prefissato e raggiunto il traguardo dei 7 milioni, grazie anche alla messa all’asta di un quadro generosamente donato dall’amico pittore Ulrico Montefiore ed alle iniziative promosse dal trio Cardinali – Paoli – Svegliati.
Per l’anno europeo dell’ambiente, tristemente ricordato dalla vicenda di Chernobyl, tra le varie relazioni su temi ecologici e riguardanti la natura, va ricordata la documentata conferenza di Corrado Frontini, sempre attento ai problemi posti dalla moderna agricoltura, chiamata a coniugare i più recenti ritrovati della chimica e della bioingegneria con il rispetto fondamentale della natura.
Riguardo la Fondazione Don Carlo, di recente istituzione, occorre ricordare la commemorazione dell’illustre storico, voluta dal suo Presidente, l’infaticabile Vinicio Leonardi, tenuta il 31 ottobre 1987 al Teatro “La Nuova Fenice” di Osimo, nel corso della quale sono state consegnate le borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione stessa. In tale occasione il presidente Pellegrini ha sottolineato i profondi legami morali tra il Club e la Fondazione, che con il suo Consiglio di Amministrazione operava in piena autonomia nella cornice della comune accettazione dei principi rotariani. Primo fra tutti l’interesse per i giovani e la cultura, costantemente coltivato con le relazioni sia su problemi contingenti, come quella sulle strutture antisismiche di Roberto Frontini, quella di Umberto Fiumani sulla situazione del sottosuolo osimano in occasione degli allagamenti dovuti alla rottura di alcune condotte idriche, quella sull’approvvigionamento idrico di Pasquale Romagnoli, quella sull’IVA a cura dell’espertissimo Michele Albo, sia su temi squisitamente culturali, come quella sulle ipotesi storiche ed archeologiche attorno alla Santa Casa di Loreto dell’appassionato Giampaolo Bellaspiga, e quella dell’Ing. Mario Pincherle sul tema “Parapsicologia o scienze occulte?”, singolare conferenza spaziante dal campo della filosofia a quello misterioso del paranormale.
La relazione di Domenico Bellini ha attirato l’attenzione dell’uditorio su un settore più concreto, ma per molti aspetti ancora futuribile, quello dell’automazione industriale, inquadrato in uno scenario post-industriale, come ha precisato con molta chiarezza l’amico Paolo Pierpaoli.
Molto interessanti sono state anche la conferenza del Magnifico Rettore dell’Università di Ancona Prof. Paolo Bruni sulle possibilità di sviluppo di quella Università, e quella, davvero emozionante, illustrata con una videocassetta, del Prof. Carlo Marcelletti, notissimo cardiochirurgo dell’Ospedale del Bambin Gesù di Roma, sugli aspetti etici dei trapianti.
Molto curato è stato nel corso dell’anno il rapporto amichevole tra i soci, sia tramite le riunioni al “caminetto”, sia tramite indovinate gite turistico-culturali della durata di un giorno, più accessibili ai soci professionalmente impegnati. Tra queste sono da ricordare la visita guidata dall’amico Ulrico Montefiore nell’ambito del progetto “Una stagione per le arti” a Montefiore Conca, e quella al Quirinale per ammirare lo splendido complesso monumentale romano, per molti allora sconosciuto.
Splendidamente preparata, con la collaborazione dei giovani del Rotaract, è stata la tradizionale serata degli auguri di Natale, allietata dalla bravura del funambolico fisarmonicista Valentino Lorenzetti. Altrettanto sentita e partecipata è stata la conviviale in cui ha avuto luogo la cerimonia di consegna del Paul Harris Fellow a tre illustri concittadini: Elmo Cappannari, scenografo, pittore e soprattutto osimano verace, che ha gratificato l’uditorio con una sua composizione in vernacolo; il Prof. Gino Vinicio Gentili, ex Soprintendente Archeologo e studioso delle vestigia di Osimo antica, nonché autore di pubblicazioni storiche e in vernacolo osimano; il Prof. Alessandro Niccoli, osimano nel cuore, socio fondatore del nostro Club, che alla città di Osimo ha dedicato il suo impegno politico e soprattutto quello di educatore in tanti anni di insegnamento presso il Liceo Classico “Campana”.
Durante l’anno sociale il Club si è arricchito di nuovi soci: Lucio Paglialunga, professore di educazione artistica e pittore, Sergio Pangrazi, comandante pilota aeronautico, Franco Iacoacci, ufficiale dell’Esercito Italiano. Inoltre, una coraggiosa delibera del Consiglio ha consentito, mediante l’addebito automatico delle quote, una tranquilla gestione finanziaria del Club.
Dato l’interesse delle relazioni, si è sempre riusciti nel lodevole intento di riportarle integralmente nel Bollettino, i cui numeri, perché non vadano dispersi, sarebbe stato opportuno rilegarli e consegnarli alla Biblioteca Comunale (pio desiderio!). Si riteneva infatti che essi potessero costituire a futura memoria uno spaccato di storia osimana dal punto di vista di un Club da sempre impegnato, sia pure con alterno successo, al progresso della società civile.
PRESIDENTE: Paolo PIERPAOLI
VICE PRESIDENTE: Pasquale ROMAGNOLI
SEGRETARIO: Gabriele FIMMANÒ
PREFETTO: Mario QUATTRINI
TESORIERE: Fabio CARDINALI
PAST PRESIDENT: Giuseppe PELLEGRINI
PRES. INCOMING: Giulio AMBROGETTI
CONSIGLIERI: Domenico BELLINI
Carlo GAROFOLI
Raimondo LO PRESTI
GOVERNATORE (209°): Arturo CANESSA
PRESIDENTE R. I.: Royce ABBEY
Conviviali: 1° e 3° venerdì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Taunus Club di Numana
Si può essere al passo con i tempi, si può aprire il cerchio senza interrompere la continuità, secondo il motto scelto dal nuovo presidente Paolo Pierpaoli, che non esitò a rispondere con un convinto sì? Il Rotary infatti, affermava nella sua lettera di presentazione, ha il diritto ed il dovere di riflettere sulla società che cambia, di indagare sui suoi possibili sviluppi, di studiare nel contempo le forme più idonee per adeguare ad esso i suoi ordinamenti. E’ possibile conservare il vino generoso degli ideali in otri invecchiati, senza aver bisogno di otri nuovi?
E’ quello che si è sforzato di fare Paolo Pierpaoli, con una presentazione moderna, manageriale, del voluminoso piano programmatico che ha sottoposto all’attenzione dei soci, e con un pepato e colorito Bollettino, che voleva essere “veicolo di informazione e di partecipazione alla vita del Club anche attraverso il necessario confronto con divergenti opinioni”. Significativa era infatti la rubrica “Spazio aperto”, concepita quale angolo di provocazione, di reclamo e (perché no?) di consenso.
Il 7 ottobre 1988 i soci e la cittadinanza sono stati invitati ad una importante conferenza su “l’Atto unico europeo 1992 – prospettive per la società marchigiana”, relatore il Prof. Alberto Niccoli, testimonianza dell’attenzione del Club verso quelli che sarebbero stati i futuri scenari, con i quali avrebbe dovuto commisurarsi la realtà economica locale.
Una visione del futuro mai disgiunta dal ricordo del passato, sia per quanto riguarda la vita del Club, che le memorie storiche della città di Osimo. Per il 30 ottobre è stata infatti programmata la celebrazione del Trentesimo di Fondazione del nostro Club e per l’occasione si è voluto donare al Comune una copia “perfetta” della bombarda quattrocentesca che Niccolò Piccinino, condottiero al soldo di Eugenio IV, consegnò alla città nel 1443 durante la campagna per la liberazione dal dominio di Francesco Sforza, bombarda di notevole valore storico, soprannominata con popolare ed affettuosa ironia il “Misbaba” o “Cannò de figo”. La copia è risultata così fedele all’originale, che negli anni 1995-97 farà bella mostra di sé in una esposizione di armi antiche alla Rocca di San Leo.
Per la cronaca, la bombarda originale è conservata fin dal 1862 a Torino ed è uno dei pezzi pregiati del Museo Storico Nazionale dell’Artiglieria. Chi volesse conoscere dettagliatamente la storia e la leggenda di tale cimelio e la sua moderna fusione può leggere la monografia che è stata commissionata a Pio Francesco Fantasia e pubblicata in occasione della consegna del “Misbaba” alla città di Osimo.
Bisogna evidenziare che il Presidente, facendo propria una proposta caldamente sostenuta dal socio Giulio Ambrogetti, ha saputo convogliare attorno al progetto non solo il consenso dei soci, ma anche l’appoggio dell’Assessorato al Turismo, di Italia Nostra, delle autorità preposte al Museo di Torino e, quello che più conta, l’apporto disinteressato di progettisti, modellatori, fonditori, tutti contagiati dal suo dinamismo. Tra i tanti va ricordato l’apporto dell’artigiano Tommaso Marchegiani che, partendo dalla fotografia, è riuscito a costruire un modellino in legno, scala 1/10, indispensabile per la realizzazione del progetto.
Al grande esemplare hanno fatto corona tante piccole “bombarde ricordo”, molte delle quali, vendute per rimpinguare le sempre esauste casse sociali, fanno bella mostra di sé sulle scrivanie di tanti osimani, ed altre più grandi poste sugli scaffali di alcuni esercizi pubblici a beneficio dei turisti, che però sostano ammirati dinanzi alla copia collocata nell’atrio del Palazzo Civico.
Un festoso corteo in costume, con la partecipazione dei figuranti della Giostra della Quintana di Ascoli e delle feste medioevali di Offagna, ha accompagnò il pesantissimo “Cannò di figo” nell’atrio comunale, ove domina con la sua mole i due cannoncini del Ducato di Parma, avuti allora in cambio del nostro esemplare.
Non in costume ma in seri abiti da cerimonia nel consueto stile rotariano, la giornata si è conclusa al ristorante dell’Hotel “La Fonte” di Osimo per consumare un pasto preparato con rara sapienza secondo un menu degno di passare alla storia.
Critiche? Inevitabili, ma fini a se stesse. L’uomo di azione Paolo Pierpaoli non ha cessato di interrogarsi; la sua cultura di uomo, che non smette di pensare ad un nuovo modo di essere nel momento presente, soffre per non poter comunicare a pieno le idee innovatrici alle quali crede.
Con un atto di umiltà che lo onora, nella sua relazione finale ha considerato l’accettazione della incomprensione come il prezzo pagato per servire.
Si è rammaricato di non aver potuto donare alla Chiesa della Misericordia di Osimo un ciclo pittorico su vetro, opera del nostro socio Ulrico Montefiore. Non si rammarichi, perché sotto altra presidenza, un altro ciclo pittorico dello stesso Montefiore sarà donato, tramite il Rotary, alla Chiesa di San Giuseppe da Copertino. Nel Rotary il buon seme non va mai disperso o seminato invano.
PRESIDENTE: Giulio AMBROGETTI
VICE PRESIDENTE: Corrado FRONTINI
SEGRETARIO: Gianni SVEGLIATI
PREFETTO: Gabriele FIMMANÒ
TESORIERE: Fabio CARDINALI
PAST PRESIDENT: Paolo PIERPAOLI
PRES. INCOMING: Pasquale ROMAGNOLI
CONSIGLIERI: Giampiero PAOLI
Franco JACOACCI
Raimondo LO PRESTI
GOVERNATORE (209°): Cesare PARIS
PRESIDENTE R. I.: Hugh M. ARCHER
Conviviali: 1° e 3° venerdì - Hotel “La Fonte” di Osimo; Rist. “La Scala” di Osimo
Il Governatore Cesare Paris il 16 novembre 1989 durante la sua visita al nostro Club ha invitato a “rinnovare nella tradizione”, in perfetta sintonia con il programma di Giulio Ambrogetti, che nella serata di insediamento, il 7 luglio, nell’accogliente cornice di Monte Conero, si era impegnato a coniugare le esigenze dei tempi nuovi con le sagge regole rotariane ispirate al sano pragmatismo anglosassone.
Di qui l’impostazione di un serio lavoro di revisione dello Statuto, teso a rendere sempre più trasparenti le regole per l’elezione delle cariche sociali. Il tutto in un clima di amicizia tale da consentire il dibattito ed il confronto cercando ognuno di capire l’opinione degli altri e l’onestà delle loro intenzioni. Ma per essere amici bisogna conoscersi, da cui l’insistenza e la cura per le riunioni al “caminetto” e la particolare attenzione posta verso il territorio, obiettivo perseguito anche con conviviali non solo accentrate ad Osimo, ma anche a Castelfidardo, dove ha relazionato il socio onorario Prof. Sante Graciotti, ed a Filottrano, dove è intervenuto l’amico pittore Ulrico Montefiore.
In questo clima di intesa e di collaborazione, perseguito a livello esterno anche tramite amichevoli rapporti con altre istituzioni operanti sul territorio, va considerata la fattiva volontà di collaborare con la Fondazione Don Carlo, che sotto la dinamica direzione di Vinicio Leonardi si stava prefiggendo l’intento di procedere alla trascrizione e stampa degli Statuti Osimani del XIV secolo.
Quanto mai opportuna è stata quindi l’illustrazione ai soci rotariani della importanza di detti Statuti, effettuata dal Prof. Dante Cecchi, insigne studioso e docente presso l’Università di Macerata, cui era stata affidata la direzione dell’équipe di studiosi (Luciano Egidi, Giovanna Pirani, Raoul Paciaroni, Libero Paci), incaricata di portare a termine la difficile opera di trascrizione.
I soci infatti non si sono mostrati indifferenti alla iniziativa e hanno risposto positivamente all’invito anche a titolo personale, accanto ad altri importanti sponsors privati, ed in tempi rapidissimi, nel 1991, si è giunti alla pubblicazione della ponderosa opera in due volumi.
Pari attenzione è stata posta alle caratteristiche costruttive della nostra città a seguito di alcuni allagamenti sotterranei, conseguenti a lavori di adduzione idrica; fenomeni sicuramente collegati alla particolare natura del sottosuolo osimano. Questo infatti è caratterizzato da una serie di ampi cunicoli scavati nell’arenaria, alcuni dei quali, come nelle grotte del Palazzo Campana, ornati di misteriosi bassorilievi. A questo proposito puntuale e tecnicamente esauriente è stata la relazione dell’amico geologo Umberto Fiumani, al quale era stata commissionata dal Comune la mappatura delle grotte, e sempre interessante la relazione di Mauro Belli sulle grotte del Campana, dallo stesso in altre occasioni illustrate, anche mediante diapositive, sulla base di alcune immagini desunte dalla “Iconologia” di Cesare Ripa edita nel 1613.
Il Club, che oltre alle memorie storiche vuole onorare anche il silenzioso e modesto lavoro di chi si dedica giornalmente alla conservazione concreta del tessuto urbano, ha ritenuto doveroso offrire simbolicamente, in chiusura dell’anno sociale, una targa ricordo al sig. Federico Salomoni, quale attestato di benemerenza per il lavoro di magazziniere e capo operaio compiuto con impegno per oltre quarant’anni alle dipendenze dell’Ufficio Tecnico del Comune di Osimo.
PRESIDENTE: Pasquale ROMAGNOLI
VICE PRESIDENTE: Gianni SVEGLIATI
SEGRETARIO: Fabio CARDINALI
PREFETTO: Mario QUATTRINI
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Giulio AMBROGETTI
PRES. INCOMING: Fabio CARDINALI
CONSIGLIERI: Carlo CENERELLI
Sergio PANGRAZI
RED. BOLLETTINO: Luigi INNOCENZI
GOVERNATORE (2090°): Michele PRAITANO
PRESIDENTE R. I.: Paulo V. C. COSTA
Conviviali: 1° e 3° venerdì - Hotel “La Fonte” di Osimo
Essere rotariani, ripensare ed interpretare il ruolo del servire, senza inventare cose strane e senza tralasciare nessuna delle direttrici fondamentali che caratterizzano l’etica rotariana, far riscoprire ed amare il Rotary con il piacere ed il gusto di partecipare alla sua vita ed alle sue molteplici attività: su queste linee si è mossa la presidenza di Pasquale Romagnoli.
In particolare, nel corso dell’anno si è prestata attenzione alla pubblicazione del Bollettino, alla reciproca conoscenza tra i soci anche attraverso i viaggi turistico-culturali a Verona, L’Aquila, Città di Castello, durante i quali si sono intrattenuti cordiali rapporti con i locali Club, e la bellissima visita in Andalusia, risultata la prima effettuata in terra straniera; di particolare importanza sono state a questo proposito le conferenze-relazioni tenute dai soci. Tali iniziative hanno favorito una notevole assiduità da parte dei 51 soci e tre nuove iscrizioni, mentre è da considerare di notevole prestigio il conferimento della qualifica di socio onorario al Prof. Dante Cecchi, cui dobbiamo la cura della pubblicazione degli Statuti Osimani del XIV secolo.
Non è stata trascurata inoltre l’informazione rotariana, cui sono stati dedicati quattro conviviali e due caminetti, anche se in tali occasioni le presenze non sono state entusiasmanti. Può essere utile ripetere le parole pronunciate dal presidente Romagnoli nella sua bella relazione finale: “Per praticare qualsiasi gioco è fondamentale conoscerne le regole… Per essere rotariani che servono il Rotary bisogna conoscere le sue regole, sia nel testo che nella loro motivazione, altrimenti si finisce per essere dei rotariani che non servono il Rotary ma si servono del Rotary”.
Per discutere bisogna creare momenti di discussione, ai quali occorre ovviamente partecipare con animo aperto e disposto al dialogo. La discussione, sempre regolata con fermezza ed equanimità dal presidente Romagnoli, non è venuta meno neppure in ordine al delicato problema dei rapporti con la Fondazione Don Carlo, benemerita per aver realizzato il lavoro della trascrizione degli Statuti Osimani e la relativa stampa curata dalla competente opera di coordinamento del Prof. Dante Cecchi. Si è giunti così alla concorde modifica dello Statuto della Fondazione approvato il 12 aprile 1991, con il mantenimento al Rotary di una sorta di patrocinio sulla stessa attraverso la nomina tra i propri soci di 5/7 del Consiglio di Amministrazione.
Non è mancata poi l’azione di stimolo per portare avanti, superando mille difficoltà, la costruzione della piscina per l’attività idroterapica da destinare agli assistiti della Lega del Filo d’Oro. La reazione positiva dei soci, alcuni dei quali più direttamente impegnati (Piermattei, Fiumani, Capoccia, Pierpaoli, Scansani), e la risposta affermativa venuta dall’esterno (BC Costruzioni, OMAC, Ferroadriatica, Eurotermica, Cariloreto e Cariverona) hanno permesso finalmente di avviare l’opera alquanto complessa, anche se si dovrà aspettare il 1994 per vederla definitivamente conclusa. L’iniziativa sin da allora ha contribuito a collocare il Rotary in posizione di rispetto di fronte all’opinione pubblica, non sempre correttamente informata e consapevole della realtà del servire rotariano.
Non bisogna inoltre dimenticare, sempre in tema di iniziative a favore dell’interesse pubblico, due convegni tenuti nel settore dell’informazione: il primo sulle tecnologie informatiche applicate alla sanità, con la partecipazione del Governatore Michele Praitano e dell’Assessore Regionale alla Sanità Aldo Tesei; il secondo sul ruolo dell’informazione intesa come servizio, con l’intervento del Prof. Gessa.
In conclusione, un anno rotariano positivo, fattivo, tranquillo, nonostante le inevitabili difficoltà; un anno di sicura crescita affidata alla collaborazione delle “mani” di tutti. Il Rotary infatti non ha mani; le mani del Rotary sono le nostre mani. Con questi concetti il presidente Romagnoli ha chiuso la sua relazione di fine anno.
PRESIDENTE: Fabio CARDINALI
VICE PRESIDENTE: Giampiero PAOLI
SEGRETARIO: Michele ALBO
PREFETTO: Gilberto BALDASSARI
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Pasquale ROMAGNOLI
PRES. INCOMING: Carlo CENERELLI
CONSIGLIERI: Giampaolo BELLASPIGA
Antonino GRASSI
Luigi INNOCENZI
GOVERNATORE (2090°): Corrado DIONIGI
PRESIDENTE R. I.: Rajendra K. SABOO
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Lanterna blu” di Osimo
Guardate aldilà di voi stessi, è il motto scelto da Fabio Cardinali, che in tanti anni di militanza rotariana si è sempre amichevolmente speso a servizio di amici presidenti, con un aiuto tanto discreto quanto prezioso. “Non ho voluto essere un solista, – dirà di sé nella relazione conclusiva pronunciata nella conviviale del 24 luglio 1992, presente il nuovo Governatore Carlo Bicciolo – ma un coordinatore, ed a tutti ho chiesto disponibilità e collaborazione”.
Agli amici inviava auguri UNICEF di compleanno, che non era una vuota formalità, ma un moto sincero dell’animo e nel contempo un modo per sentirsi solidale con i poveri e gli emarginati.
Le iniziative condivise e fatte condividere ai soci tramite l’UNICEF e nel ricordo del Vescovo missionario osimano Mons. Francesco Mazzieri hanno indirizzato a favore di un ospedale nello Zambia i fondi raccolti per tre Paul Harris Fellow, assegnati a Don Quirino Capitani, al Dr. Alessandro Riccioni e al Prof. Dante Cecchi.
Il telesoccorso, che il Club ha contribuito a diffondere, ha regalato uno spazio di tranquillità a tante persone sole ed anziane, e una di loro dirà riconoscente: “Con tale apparecchio mi sento più giovane e non più sola”. E questa frase sarà giustamente ricordata dal presidente Cardinali come il più bel riconoscimento alla sua azione nel capitolo “Altruismo” posto a fondamento della sua gestione, che ha anche mostrato molta attenzione alla osimanità.
Questo è stato l’obiettivo infatti di varie relazioni, come quella del Dott. Luciano Egidi tenuta l’8 maggio 1992 sulle iscrizioni lapidarie osimane (“Percorrendo le strade di Osimo…le lapidi”); quella di Elmo Cappannari con il suo vernacolo osimano; quella della Prof.ssa Ada Gabrielli Fiorenzi e dell’Arch. Manuela Panini Fiorenzi sul Palazzo Guarnieri (poi Baldeschi Balleani) di Osimo; quella del Prof. Sante Graciotti, socio onorario del Rotary, sugli Statuti Osimani del XIV secolo e la microfilmatura del Protocollo di San Benvenuto, cui ha preso parte anche Mons. Francesco Canalini, che ha relazionato sulla sua esperienza di Nunzio Apostolico.
Oltre a questo, non sono mancate giornate in allegria, quali la gita a Fabriano, la merenda da Sardus Tronti, le feste di Carnevale e di San Valentino, mentre le partecipate conviviali e l’assidua partecipazione a vari interclub hanno permesso al nostro Club un proficuo rapporto con quelli viciniori.
La promozione della cultura si è manifestata anche mediante l’erogazione di contributi, naturalmente nei limiti consentiti dalle disponibilità economiche, a favore dell’EMA per la Coppa Pianisti d’Italia, degli Amici della Musica, della Scuola Media “Caio Giulio Cesare” per la pubblicazione “Alberi ed arbusti nella città di Osimo”, della Fondazione Don Carlo per la pubblicazione degli Statuti Osimani.
Ad una gestione oculata, tranquilla, fattiva, il Club ha risposto con affetto e partecipazione.
PRESIDENTE: Carlo CENERELLI
VICE PRESIDENTE: Giampaolo BELLASPIGA
SEGRETARIO: Michele ALBO
PREFETTO: Umberto FIUMANI
TESORIERE: Giuseppe BARCHIESI
PAST PRESIDENT: Fabio CARDINALI
PRES. INCOMING: Sandro FIORAVANTI
CONSIGLIERI: Pasquale ROMAGNOLI
Antonino GRASSI
Luigi INNOCENZI
RED. BOLLETTINO: Rolando TITTARELLI
GOVERNATORE (2090°): Carlo BICCIOLO
PRESIDENTE R. I.: Clifford L. DOCHTERMAN
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Hotel “La Fonte” di Osimo; Ristorante “Ada” di Osimo
Dinamica ed estroversa la presidenza di Carlo Cenerelli, ma sempre orientata verso la realizzazione dell’ideale rotariano del servire, animato dal flusso costante dell’amicizia.
Ogni Presidente dà infatti la sua impronta al Club, secondo il suo modo di interpretare la vita, ma sempre fedele alle rigorose regole rotariane e senza mai derogare ai saggi principi riportati nel “mitico” Manuale di Procedura, la cui costante ed invocata consultazione consente di superare spesso le frizioni e le difficoltà che ogni momento travagliano la vita del Club.
L’orientamento del servire ha polarizzato le migliori energie della presidenza Cenerelli innanzitutto per la realizzazione della piscina idroterapica destinata agli ospiti della Lega del Filo d’Oro, fortemente voluta dalla presidenza Romagnoli, portata avanti da Fabio Cardinali tra mille difficoltà, che hanno affievolito ma non scoraggiato l’iniziale ottimismo, e finalmente completata durante la presidenza Tittarelli.
Ogni presidente sa che dura in carica un solo anno, insufficiente per opere di ampio respiro, ma sa anche che il suo successore non lascerà cadere i progetti iniziati, sempreché siano validi e condivisi, e con la saggezza degli antichi non esita a piantare alberi alla cui ombra siederanno solamente i suoi nipoti. Sono naturali perciò il susseguirsi di riunioni con tecnici ed amministratori, la ricerca degli sponsor, il coordinamento delle offerte di lavoro, tutte cose difficili da mettere insieme, che richiederebbero una presenza a tempo pieno, non sempre possibile.
Il sincero rammarico di non essere arrivato fino in fondo, scaturito dalla relazione finale di Carlo Cenerelli, è stato però temperato dalla consapevolezza che l’impegno profuso non era stato vano e il lavoro sarebbe stato portato a termine da altri. Si è ben seminato, certamente si sarebbero raccolti i frutti a beneficio non di se stessi, ma di altri, che sono stati sempre vicini al cuore e all’azione del Club: i pluriminorati sensoriali della Lega del Filo d’Oro.
Compito del Rotary è servire gli ultimi, come insegna da sempre la Rotary Foundation, ma è anche servire la cultura, concretamente calata nella realtà del momento e rapportata al territorio.
In questo senso sono da ricordare alcune interessanti iniziative: la conferenza tenuta il 19 marzo dal Prof. Francesco Di Dio Busa della Fondazione Don Gnocchi sul tema “La moderna riabilitazione e un suo precursore: Don Carlo Gnocchi”; quella di S.E. Ive Livlianjc, Ambasciatore croato presso la Santa Sede, tenuta al Palazzo Campana con la presenza di un pubblico attento, ma poco numeroso, sulle problematiche etniche, politiche, economiche della ex Jugoslavia; l’interessante relazione del Prof. Alberto Niccoli sulla situazione economica italiana, seguita da un lungo dibattito, cui ha preso parte un nostro futuro socio, Mauro Minestroni, giornalista del “Sole-24 ore”.
Notevole è stato l’impegno per l’organizzazione dell’Interclub, presso il Palazzo Campana, sul tema: “Smaltimento dei rifiuti solidi urbani con recupero di risorse”.
Tenacemente voluto è stato il dono di un furgone debitamente attrezzato da destinare all’amica Albania, appartenente anch’essa al Distretto 2090 del Rotary.
Di sicuro impatto, come sempre quando si parla di tasse, è stata la conferenza del socio Michele Albo sull’IVA senza frontiere nell’Europa di un futuro sempre più prossimo.
Altri soci del Club hanno dimostrato il loro valore relazionando il 5 marzo sul tema “L’inquinamento atmosferico”, sviscerato da Sergio Lucangeli, Francesco Pellegrini, Giuseppe Valitutti e Giuseppe Pellegrini.
Ad aprile e maggio il Club ha ospitato come relatori due sacerdoti: don Quirino Capitani, coadiuvato da Pasquale Romagnoli, ha illustrato alcune diapositive scattate durante un viaggio in Terra Santa; don Paolo Sconocchini, parroco di Campocavallo, ha trattato un tema a lui particolarmente caro: il proliferare delle sette religiose.
Riguardo l’affiatamento fra i soci, sono memorabili l’allegra scampagnata agostana al “Prato del Baffo”; l’affollato “caminetto” presso l’amico Sardus Tronti; la gita a Gubbio, poi ricambiata il 25 ottobre dagli amici eugubini, che hanno potuto ammirare, guidati dall’amico Luciano Egidi, le bellezze artistiche di Osimo; la bella gita in Austria e Germania (1-5 maggio 1993) brillantemente raccontata da Rosalba Roncaglia Campanelli nel rinnovato Bollettino.
A questo proposito è doveroso sottolineare l’apporto delle gentili signore alla vita del Club, in particolare l’impegno nella redazione del Bollettino che, iniziato con Rosalba, continuerà con Nicoletta Rinaldi Fanesi, cui molto dovranno la grafica e l’impaginazione negli anni a venire.
E’da evidenziare che a partire dalla presidenza Cenerelli il Bollettino, graficamente pregevole e rilegato, è tornato ad essere finalmente fiore all’occhiello del Club, che per alcuni anni ne ha consegnato copia alla Biblioteca Comunale. Onore al merito a Rolando Tittarelli, che l’ha fortemente voluto e realizzato in qualità di presidente della Commissione Bollettino – Relazioni Pubbliche.
Sempre partecipate e ben organizzate sono state le riunioni di inizio e fine anno e in particolare la conviviale degli Auguri di Natale, animata dai giovani del Rotaract e dagli allievi della locale Accademia d’Arte Lirica, i cui solisti, auspice il Rotary Club, si erano già brillantemente esibiti in un Concerto Natalizio nella chiesa di San Marco per volontà del Parroco Don Quirino Capitani, Paul Harris Fellow del Club. Durante la serata sono stati presentati due nuovi soci: Francesco Pellegrini e Claudio Quattrini.
Il Rotary Osimo, forte di 60 soci, ha dato infine prova della sua capacità organizzativa collaborando a livello distrettuale alla organizzazione del SIPE (Seminario Informativo Presidenti Eletti) per l’anno rotariano 1993-94, svoltosi a Loreto, cioè nell’ambito territoriale del nostro Club, il 25 aprile 1993, presenti 180 rotariani, al quale ha dato un notevole apporto il nostro socio Claudio Quattrini.
PRESIDENTE: Sandro FIORAVANTI
VICE PRESIDENTE: Giuseppe PELLEGRINI
SEGRETARIO: Gabriele FIMMANÒ
PREFETTO: Gilberto BALDASSARI
TESORIERE: Giuseppe BARCHIESI
PAST PRESIDENT: Carlo CENERELLI
PRES. INCOMING: Rolando TITTARELLI
CONSIGLIERI: Giampaolo BELLASPIGA
Domenico BELLINI
Franco IACOACCI
RED. BOLLETTINO: Giorgio FANESI
GOVERNATORE (2090°): Giorgio ROSSI
PRESIDENTE R. I.: Robert BARTH
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Hotel “La Fonte” di Osimo; Ristorante “La Scala” di Osimo
Il Governatore Giorgio Rossi scelse, per l’anno rotariano 1993-94, il motto “Nel Rotary convinti, concreti, determinati”, ed il nuovo presidente Sandro Fioravanti dimostrò di incarnare proprio la concretezza e la determinazione. Si mise infatti subito all’opera, coadiuvato dalla Commissione, per realizzare il progetto “Vita per l’Albania”, che trovò costante eco nel Bollettino a cadenza bimestrale (le risorse in bilancio non permisero una frequenza maggiore), ricordando lo sforzo che il Distretto intendeva fare per effettuare la vaccinazione di massa del paese vicino, facente parte del 2090° Distretto. La Rotary Foundation, nell’ambito del programma 3H, ha infatti inteso finanziare per 1/3 il progetto suddetto per la vaccinazione di tutti i neonati albanesi nei confronti della epatite B. La sensibilità dei soci, debitamente sollecitata dal Presidente con il simpatico acquisto di una cravatta “reggimentale”, fu uno dei tanti piccoli ma significativi esempi di adesione all’iniziativa.
Il Consiglio Direttivo propose anche altri programmi, come dotare i principali monumenti e palazzi osimani di targhe esplicative, continuare la benemerita iniziativa del Telesoccorso, e la risposta all’appello di un giovane pluriminorato uruguayano che desiderava partecipare con un accompagnatore al Congresso Internazionale organizzato in settembre dalla Lega del Filo d’Oro.
Non è mancato poi l’interessamento per il modo giovanile, sia mediante la stretta collaborazione con i giovani del Rotaract, sia mediante l’erogazione di quattro borse di studio di lire 250.000 a favore di studenti meritevoli delle scuole medie inferiori.
Riguardo la piscina per la Lega del Filo d’Oro si riprese concretamente in esame la sua fattibilità, nominando un gruppo di lavoro, formato da Capoccia, Fimmanò, Romagnoli e Tittarelli, per facilitare la ripresa dei lavori e portarli rapidamente a conclusione.
Calate nella realtà del momento sono state le relazioni degli amici Paolo Pierpaoli e Mario Donati. Il primo mise a fuoco le ripercussioni del terremoto di “tangentopoli” anche nella economia della nostra Regione e nei riguardi delle piccole imprese industriali ed artigiane; il dibattito che ne seguì pose questo interrogativo: mediazioni lecite o tangenti? Il secondo trattò il tema “Localismo ed universalismo”, mettendo in evidenza la carica disgregatrice cui può portare un federalismo non correttamente inteso, che dovrebbe essere invece supportato da un forte sentimento di unità nella diversità.
Queste relazioni, citate fra le tante, dimostrano che le conviviali non sono vacue occasioni di incontri, ma di confronto e di crescita culturale, tanto più necessaria quanto più si ritiene di servire il paese con una classe dirigente informata ed attenta alle sorti della propria comunità.
Non sono tuttavia mancate occasioni più leggere per esplorare settori non necessariamente legati a fatti economici e politici. Interessantissimo è stato l’incontro con la grafologia, illustrata da P. Fermino Giacometti, Presidente dell’Istituto Grafologico Moretti di Urbino, nel corso del quale non è mancato il dibattito sulla liceità di usare tale scienza per selezionare possibili aspiranti senza incidere sulla sfera intima della libertà personale, in quanto la grafia è un indicatore della personalità.
La libertà è sicuramente insidiata dal moderno mostro della pubblicità. Questo è stato l’argomento trattato dal pubblicitario Silvano Pierucci, che indicò l’antidoto nella formazione che dovrebbe essere impartita da una corretta educazione scolastica; anche se, a detta del socio Giuseppe Valitutti, non possiamo nutrire soverchia fiducia nel nostro obsoleto sistema scolastico.
Mentre le quote d’ammissione rimasero congelate a lire 300.000, durante l’anno a fronte dell’ingresso di due nuovi soci, il bancario Rosario Marchegiani e il medico pneumologo Claudio M. Sanguinetti, con rammarico di tutti avvennero alcune defezioni (Domenico Bellini, Lamberto Campanelli, Ulrico Montefiore, Giampiero Paoli). L’avvicendamento fa parte della regola di ogni associazione; l’importante non è poi tanto il numero elevato dei soci (54 al 31 dicembre 1993), quanto il rapporto interpersonale, la loro capacità di fare comunità, di far circolare le idee nel reciproco rispetto delle opinioni. Merito della presidenza Fioravanti, rispettosa appunto delle regole, fu la quasi unanime designazione di Gabriele Fimmanò quale Presidente per l’anno 1995-96.
In un clima disteso e cordiale trovò anche posto l’incontro “gastronomico” con lo stoccafisso all’anconetana, illustrato da par suo da Loris Mancinelli del Club di Ancona, e l’incontro per la degustazione del magnifico verdicchio Fiorese, vero fiore all’occhiello della cantina degli amici Dante e Carlo Garofoli.
Accanto agli apprezzamenti dei buongustai, non è mancato quello degli Osimani veraci per le belle letture poetiche del Prof. Leonardo Mancino sulla Osimo della memoria. La Osimo della storia è stata invece ricordata dal dott. Luciano Egidi, bibliotecario e archivista comunale, che il 6 maggio 1994 ha commemorato la figura controversa di Boccolino di Guzzone a 500 anni dalla morte. Rimanendo nello stesso argomento, Elmo Cappannari ha recitato da par suo la Battaja del porcu del poeta dialettale El fiu de Pietru (Benedetto Barbalarga), che la Fondazione Don Carlo ha inciso su cassetta.
Un altro segnale positivo del clima che ha caratterizzato l’anno sociale è stata la bella gita in Sicilia, brillantemente descritta sul Bollettino da Rosalba Roncaglia Campanelli, investita ormai a pieno titolo del compito di tramandare le gite rotariane, ottimamente riuscite nonostante i mugugni dei soliti contestatori.
Chiude la serie delle interessanti relazioni quella sul Santuario di Loreto, tanto più opportuna in quanto il Club aveva in dovere di valorizzare tutto il territorio di competenza, per evitare che spinte “separatiste” privassero il nostro sodalizio di uno dei centri di maggiore rilevanza.
PRESIDENTE: Rolando TITTARELLI
VICE PRESIDENTE: Paolo PIERPAOLI
SEGRETARIO: Giorgio FANESI
PREFETTO: Umberto ROGATI
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Sandro FIORAVANTI
PRES. INCOMING: Gabriele FIMMANÒ
CONSIGLIERI: Gilberto BALDASSARI
Sergio SANSEVERINATI
Mario QUATTRINI
RED. BOLLETTINO: Mauro BELLI
GOVERNATORE (2090°): Ennio VINCENTI
PRESIDENTE R. I.: Bill HUNTLEY
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Lanterna blu” di Osimo
Rolando Tittarelli ha iniziato la sua presidenza ospitando i soci per una bella festa nella sua casa di campagna. La vita del Club è stata ampiamente documentata non solo dal Bollettino, nel cui comitato di redazione sono entrate ufficialmente Rosalba Roncaglia Campanelli e Nicoletta Rinaldi Fanesi, ma anche dalla stampa distrettuale e locale, tante sono state le iniziative di pubblico interesse realizzate.
Sono giunti infatti a compimento alcuni importanti progetti. Innanzitutto va ricordata la donazione effettuata alla Città di Osimo di 31 targhe didascaliche, affisse sui principali edifici storici della Città, secondo un progetto avviato con molta pazienza dalla presidenza Fioravanti, con l’apporto determinante, in merito alla scelta dei siti ed ai testi, del Dott. Luciano Egidi. Le targhe, molto gradite dai cittadini e dai visitatori, fanno ora bella mostra di sé, benché sul momento abbiano dato stranamente fastidio ad un solitario contestatore.
Vasta eco sulla stampa e la TV locali ha avuto la “Vetrina del Rotary”, allestita nella vetrina del socio Gilberto Baldassari, che è risultata la migliore del Distretto e, come tale, partecipante al concorso mondiale di Evanston (Stati Uniti). L’esposizione, fatta di fotografie, cimeli e motti, ha consentito a molti cittadini di conoscere e quindi apprezzare le idealità e le conseguenti iniziative comunitarie poste in essere dal Rotary.
Ma la realizzazione che ha riempito il Club ed il suo Presidente di legittima soddisfazione è stata la felice conclusione dei lavori della piscina riabilitativa della Lega del Filo d’Oro.
“L’ideazione, la progettazione e la realizzazione dell’opera – ha precisato il Presidente nella sua relazione finale – hanno richiesto un impegno intenso e costante del Club, che è durato quattro anni con le presidenze Romagnoli, Cardinali, Cenerelli e Fioravanti, ed hanno coinvolto, quali sponsor, numerosissime aziende ed istituzioni. Alla inaugurazione dell’opera (grandiosa per un Club come il nostro), avvenuta il 12 novembre 1994, hanno partecipato parlamentari, amministratori e molti presidenti di club del Distretto attorniati da una folta cornice di pubblico e da tutti gli ospiti della benemerita istituzione cittadina. La Lega ha consegnato al Club una prestigiosa targa ricordo”.
Una targa ricordo è stata invece consegnata dal Rotary alle seguenti ditte ed istituzioni che hanno in vario modo contribuito alla realizzazione dell’opera: Banca Popolare di Novara, B.C. Costruzioni Osimo, Cariverona, Cava di S.Biagio, Ceramica Marche, CMP Osimo, Cogema Ancona, Emitur Osimo, Emmedieci Osimo, Eurotermica Osimo, Ferroadriatica Osimo, F.lli Mattioli Jesi, F.lli Mengarelli Osimo, Gramaglia s.r.l. Osimo, Guzzini Recanati, Pica Laterizi Pesaro, Vetreria Marchigiana Osimo.
Un grazie a queste imprese, ma anche al Presidente Tittarelli, che con tenacia e determinazione esemplari ha saputo e potuto raccogliere e coordinare gli sforzi dei suoi predecessori, dedicandosi anima e corpo alla prestigiosa e benefica realizzazione.
Vanno poi ricordate la fattiva adesione al progetto interdistrettuale in favore degli alluvionati del Piemonte, e la partecipazione all’iniziativa benefica denominata “Perché Marco cammini” a favore di un giovane di Castelfidardo per consentirgli una difficile operazione chirurgica negli Stati Uniti.
Per la partecipazione ad azioni a sfondo sociale ed umanitario, come quelle suddette, senza ricorrere a fastidiose collette, è stata prevista la costituzione di un “Fondo di destinazione” nel quale far confluire entrate straordinarie. A tale scopo nella seduta del 2 dicembre 1994, con 37 voti favorevoli e 2 contrari l’Assemblea ha approvato un emendamento all’art. 11 del Regolamento interno, con il quale venivano fissate le norme per l’istituzione ed il funzionamento di detto Fondo.
Il Bollettino, a questo proposito, auspicava che l’utilizzazione del Fondo potesse avvenire in sintonia con la Fondazione Don Carlo, con la quale si sentiva la necessità di instaurare un rapporto più corretto, che si è cercato infatti di chiarire, con scarso successo, durante la conviviale del 5 marzo 1995, in quanto la ventilata modifica dello Statuto sembrava riaprire l’annosa questione dell’autonomia della Fondazione, che era stata una “emanazione” (termine controverso e non condiviso da tutti) del Club.
Numerosi interrogativi in merito hanno travagliato la vita del Club, avendo agitato le discussioni e coinvolto con passione i componenti del Direttivo ed i rotariani chiamati a far parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, ognuno preoccupato di salvaguardare la dignità e l’autonomia delle due istituzioni. La presidenza Tittarelli ha lasciato aperta la questione con qualche amarezza, rinviando a quella seguente il compito di portare a soluzione il delicato problema.
Per il resto la vita del Club è corsa sui binari consueti, sempre attenta anche ai problemi della cultura, intesa come modo di interpretare la realtà che ci circonda con le sue luci e spesso con le sue ombre. Citiamo alcune relazioni viste in questa ottica: il Prof. Pansini su “Tangentopoli”; il Prof. Tousijn sulle “Professioni emergenti”; Libero Lucconi sulla “Riforma delle Camere di Commercio”; Sergio Segalini sui “Teatri lirici del mondo e il ruolo dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo”; Aldo Cartuccia sulle “Tecniche di estrazione dello zucchero”, con una interessante visita allo zuccherificio SADAM di Jesi.
Non sono mancate conferenze di puro godimento ed intrattenimento, come quelle dell’Arcivescovo di Ancona-Osimo Mons. Franco Festorazzi, e del Prof. Luigi Mosca su “Il Linguaggio del corpo” con spettacolo pubblico al Palazzetto dello Sport realizzato in collaborazione con il Lions Club e il Panathlon. Inoltre, son seguite altre conferenze dedicate alla illustrazione di opere d’arte, come quelle degli amici Lucio Paglialunga sul “Restauro del Giudizio Universale nella Cappella Sistina” e Mauro Belli sulle “Grotte del Palazzo Campana”.
Attinente al tema dell’amicizia è stata l’interessante conversazione dell’amico Sardus Tronti, memoria storica e vigile censore dell’etica rotariana, sui 37 anni di vita del Club osimano, opportunamente dedicata a ricordare i soci fondatori, idealmente sempre vicini ed attenti alle problematiche dei giovani del Rotaract.
Alcuni soci (Federici, Mazza, Valitutti, Paolo Leonardi) hanno lasciato il Club con rammarico di tutti, mentre altri (Franco Catena e Mauro Minestroni) sono entrati a far parte del sodalizio, con l’augurio che possano acquisire lo spirito rotariano e la consapevolezza che l’amicizia non si impone ma si costruisce giorno per giorno, come ha efficacemente ricordato Sardus Tronti.
Non sono mancate le attività ricreative: passeggiata al Monte Conero, escursione alla Gola dell’Infernaccio, gita a San Pietroburgo, il gran ballo in maschera al “Ramerino”.
Infine, meritano di essere segnalate due proposte del presidente Tittarelli, puntualmente accolte dal Consiglio, l’una riguardante la predisposizione nelle conviviali di un tavolo verde per la Presidenza, al fine di dare più dignità alla figura del Presidente e di eventuali ospiti durante i loro interventi; l’altra riguardante l’affissione, alla base della campana, di apposite targhette recanti i nomi dei Presidenti del Club. E tra i riconoscimenti ve n’è stato uno particolarmente simpatico: l’assegnazione della “Rosa della simpatia” a Rosalba Roncaglia Campanelli per la sua collaborazione nella redazione del Bollettino
Si potrebbe continuare: nel relazionare di un anno così pieno d’iniziative si può solo essere approssimativi per difetto.
PRESIDENTE: Gabriele FIMMANÒ
VICE PRESIDENTE: Gianni SVEGLIATI
SEGRETARIO: Giorgio FANESI
PREFETTO: Sergio PANGRAZI
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Rolando TITTARELLI
PRES. INCOMING: Mario QUATTRINI
CONSIGLIERI: Antonino GRASSI
Luigi INNOCENZI
Umberto FIUMANI
RED. BOLLETTINO: Giorgio FANESI
GOVERNATORE (2090°): Franco CIANCI
PRESIDENTE R. I.: Herbert G. BROWN
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Lanterna blu” di Osimo
Con pazienza e credo profondo nei valori dell’amicizia, quasi invocata dal nuovo presidente Fimmanò in una appassionata lettera indirizzata ai soci, viene condotta la prima parte dell’anno sociale, dedicata a sanare le incomprensioni sorte circa i rapporti tra il Club e la Fondazione Don Carlo. “Un terzo dell’anno – ricorda il Presidente nell’ultima lettera diretta ai soci – è trascorso vivendo momenti delicati di incomprensione, mentre si tentava di risolvere al meglio la delicata situazione”.
Dopo una serie di incontri, nel corso dei quali con attento dosaggio e varie formule si era cercato un punto d’incontro per una presenza non solo simbolica in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione, si è richiamata l’attenzione su due punti di particolare rilevanza, che avrebbero reso ancora più evidente il distacco tra il Club e la Fondazione, le cui iniziative non avrebbero più potuto in alcun modo essere ricondotte al Club:
1. l’introduzione dell’art. 4 dello Statuto, che aveva reciso ogni forma di dipendenza o vincolo dei consiglieri della Fondazione dalle istituzioni di provenienza;
2. il previsto potenziale allargamento di detto Consiglio ai rappresentanti del Comune, della Curia e degli altri Enti ed Istituzioni culturali.
Ne conseguiva una situazione di “alterità” che poneva in evidenza la mai prima invocata normativa del Manuale di Procedura, concernente i rapporti fra il Rotary club e le altre associazioni, normativa che esclude la partecipazione del Rotary in via continuativa in altri enti o associazioni.
Non c’era che trarne le debite conseguenze. Con lettera riportata sul Bollettino, il Presidente informava la Fondazione che il Consiglio Direttivo “pur tenendo nella debita considerazione che una parte dei soci, nella riunione del 1° dicembre 1995, si era dichiarata contraria a cessare il rapporto con la Fondazione, pur tuttavia non si poteva non tenere conto della sopravvenuta incompatibilità prevista dal Manuale di Procedura”.
Pertanto, aldilà degli statuti e dei regolamenti, restava e resta “la disponibilità a collaborare con la Fondazione ogni qualvolta lo si ritenesse necessario nell’intento comune del servire e nello spirito dell’amicizia rotariana”. Con questa dichiarazione del Presidente si è chiusa una parentesi, un travaglio, che ha trovato in Gabriele Fimmanò un fedele interprete del motto del Governatore Cianci “Agisci con integrità, servi con amore, lavora per la pace”.
Superato questo scoglio, la presidenza Fimmanò è scorsa sui consueti binari, con belle relazioni e momenti di aggregazione: incontro al Golf Club di Sirolo, auspice il socio Antonio Martiri; la conferenza di Sabbatini e Recanatini sulle grotte e i cunicoli di Osimo; la gita ad Urbania; la festa di Natale; “La televisione del futuro” di Giuseppe Camilletti della RAI; la festa di Carnevale; la relazione-inchiesta sul fumo dei soci Francesco Pellegrini e Claudio Sanguinetti; la proiezione delle diapositive “Ancona la nuit” di Ennio Bastianelli.
La cultura, secondo la tradizione del Club, non è mai fine a se stessa, bensì calata nelle problematiche del momento, come le tre relazioni aperte al pubblico e definite “la triade del presidente Fimmanò”. Ricordiamo la conferenza sulla devianza giovanile tenuta dalla Dott.ssa Luisanna Del Conte, Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale dei minori di Ancona; il Convegno sull’Handicap, molto ben riuscito, grazie anche alla collaborazione di molti Club marchigiani e delle tre istituzioni di riabilitazione: Fondazione Don Gnocchi (ex Bignamini), Lega del Filo d’Oro, Istituto S. Stefano; infine la relazione sulla Bioetica (medicina, legge, religione, filosofia) tenuta dal Prof. Schiavone dell’Università di Genova e dal Dott. Marinelli di Ancona.
Merita una particolare menzione per la sua brillante riuscita e per la passione che vi ha messo il presidente Fimmanò il citato Convegno “Insieme per l’handicap”, tenutosi ad Osimo l’11 maggio 1996, il cui scopo è stato quello di sensibilizzare le istituzioni ai problemi dell’handicap in senso lato, dai bambini cerebrolesi ai non vedendi e non udendi, a coloro che hanno subito traumi a seguito di infortuni sulla strada e sul lavoro, purtroppo tanto frequenti specie fra i giovani.
Attinente a questo argomento è stato quello trattato da Giorgio Fanesi sul tema di attualità dei falsi invalidi.
Una ventata di attualità ha poi investito il Club, grazie alla passione del socio Luigi Innocenzi, che ha illustrato da par suo il mondo di Internet ed ha creato un sito per il Rotary, provvedendo inoltre a computerizzare il nostro Bollettino.
Ma non si è trattato solo di innovazioni tecniche, perché, essendo maturi i tempi, la vera novità è stata quella dell’entrata a pieno titolo delle donne quali socie del Club. L’onore del primo ingresso, presentatore Vittorio Campanelli, è spettato a Sarah Mercedes Howell, figlia e nipote di rotariani inglesi, docente di lingua inglese presso vari istituti pubblici e privati. E’ stato infranto un tabù: l’unico è quello di saper coniugare intelligenza e femminilità, spirito di servizio e di amicizia, dando magari qualche lezione a tanti colleghi uomini.
Lasciamo con affetto questa Presidenza sofferta e pacificatrice.
PRESIDENTE: Mario QUATTRINI
VICE PRESIDENTE: Paolo PIERPAOLI
SEGRETARIO: Luigi INNOCENZI
PREFETTO: Gilberto BALDASSARI
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Gabriele FIMMANÒ
PRES. INCOMING: Giorgio FANESI
CONSIGLIERI: Rolando TITTARELLI
Francesco PELLEGRINI
Claudio SANGUINETTI
RED. BOLLETTINO: Giorgio e Nicoletta FANESI
GOVERNATORE (2090°): Antonio PIERETTI
PRESIDENTE R. I.: Luis Vicente GIAY
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Lanterna blu” di Osimo
Due domande si sono posti i soci all’inizio e alla fine del mandato di Mario Quattrini: come farà a realizzare un programma così vasto ed impegnativo? Come ha fatto a realizzarlo, facendo anche qualcosa in più? La risposta fu da, con encomiabile modestia, dallo stesso Presidente nell’ultima sua lettera: “Con il lavoro di gruppo” e, aggiungiamo noi, con il sacrificio personale e l’impegno costante. Basti pensare che il Consiglio Direttivo si è riunito ben sedici volte; ventitré le conviviali presiedute; quindici le uscite per presenziare alle visite del Governatore, e molte altre per partecipare agli interclub e a manifestazioni rotariane e non; cinque sono state le partecipazioni ufficiali a livello distrettuale, oltre a quella della Convention di Glasgow.
Si è trattato di semplice presenzialismo o di preziose occasioni per tessere rapporti, consolidare amicizie e coinvolgere in iniziative comuni? La risposta è contenuta nei fatti. Se non si intessono relazioni costanti con gli altri club non sarebbe possibile promuovere iniziative come quella finalizzata al restauro del Palazzo di Diocleziano di Spalato.
Questo progetto venne proposto nell’ambito del gemellaggio con il Rotary di quella città e caldamente accolto dal Governatore Antonio Pieretti durante la sua visita ad Osimo del 20 settembre 1996, cui diede ampio spazio la rivista “Rotary”, organo ufficiale del R. I.
Il gemellaggio con Spalato non è rimasto limitato ad incontri più o meno ufficiali, ma si è tradotto in atti concreti di amicizia e di solidarietà.
Il 29 dicembre 1996 partì infatti da Ancona un TIR carico di aiuti umanitari destinato alla casa degli orfani di guerra “Maestral”; la cucina di questa struttura, realizzata grazie alla collaborazione tra il Club di Osimo, quello di Spalato, il Distretto 2090 del Rotary e la Regione Marche, fu inaugurata il 10 maggio 1997, in occasione del primo anniversario di fondazione dell’Inner Wheel della città dalmata, nella convinzione che la partecipazione del mondo femminile alla vita del Rotary è determinante per il buon esito delle iniziative.
L’attenzione del Rotary e dell’Italia per i rotariani e per gli abitanti che vivono nei paesi dell’ex Jugoslavia e, più in generale, in quelli che gravitano sul bacino del Mediterraneo, si è manifestata innanzitutto con la conferenza del 23 gennaio 1997 tenuta dall’osimano Prof. Pietro Alessandrini dell’Università di Ancona sul tema “L’Italia e l’Europa”, poi con la relazione del Prof. Pedrag Matvejevic, filosofo, saggista, storico, docente alla Sorbona e alla Sapienza, sul tema “L’Europa ed il Mediterraneo”, tenuta nella sala consiliare del Comune di Osimo il 4 aprile 1997, di cui si è avuta vasta eco sulla stampa anche nazionale.
Rimanendo sulle stesse tematiche, la relazione del socio Giuseppe Barchiesi su “L’Europa e le Marche” ha concentrato l’attenzione sui problemi locali, come quella del Rag. Ugone Marchegiani sulla evoluzione del commercio, e quella del socio Mauro Minestroni, affiancato dal Direttore Generale delle Entrate nella Regione Marche Dott. Di Bitonto, sulla Finanziaria 1997, che hanno reso di concreta attualità le ripercussioni delle grandi scelte europeistiche prefigurate sul nostro orizzonte.
Le problematiche di carattere economico-sociale, di cui si è appena parlato, non hanno fatto tuttavia dimenticare le esigenze della cultura e la necessità di intervenire anche in quel settore, in particolare a favore delle istituzioni presenti sul territorio e da sempre oggetto di attenzione da parte del Club di Osimo, che spesso ha avuto a sostenerle nei primi faticosi esordi, potendosi avvalere anche del prezioso apporto del Fondo di Destinazione.
Una di queste realtà è l’Accademia d’Arte Lirica e Corale “Città di Osimo”, che il Club ha voluto pubblicizzare presentando il 15 novembre 1996 nell’aula magna del Palazzo Campana il libro stampato con la collaborazione di Luciano Egidi e Venanzio Sorbini, in occasione dell’inaugurazione del XVIII Anno Accademico, con la partecipazione del soprano Rajna Kabaivanska, Direttore Artistico, e del maestro Sergio Segalini, Direttore Musicale.
In cambio delle attenzioni che il Rotary ha sempre avuto nei riguardi delle istituzioni musicali, i solisti dell’Accademia, la Corale Borroni e l’Orchestra d’Archi, diretti dal Maestro Venanzio Sorbini, in due occasioni hanno deliziato i cultori della bella musica, offrendo un saggio della loro bravura: il 20 dicembre 1996 nella chiesa di S. Marco con il Concerto di Natale; l’8 marzo 1997 nella Basilica di S. Giuseppe da Copertino con il Concerto offerto in occasione della donazione all’Istituto Campana per la città di Osimo, da parte del Rotary di Osimo, di una collezione di 25 quadri, opera dell’Accademico di Brera e socio onorario del Club Ulrico Montefiore. Nella stessa circostanza, presenti il Governatore Pieretti e le più alte autorità locali, sono state anche inaugurate le quattro vetrate artistiche, opera dello stesso Montefiore, che interpretano in chiave moderna l’eterna poesia del Cantico delle Creature di S. Francesco, donate dal Rotary alla Basilica del Santo Patrono di Osimo. Le vetrate, collocate lungo le pareti dell’abside, sono state ammirate da 19 critici d’arte; ma non è necessario essere critici ed esperti per ammirare la loro serena bellezza, armonicamente inserite, pur nella loro modernità, nel contesto architettonico della Basilica.
La donazione è il risultato di un lungo e paziente lavoro, tipicamente rotariano, seguendo il metodo dell’amicizia, del contatto, dell’attesa. Ma quando l’interlocutore è un amico da lunga data come Ulrico Montefiore la possibilità di far rimanere in Osimo i segni della sua arte non poteva essere che scontata.
Bella e doverosa è stata la manifestazione organizzata per il Ventennale del Rotaract, che ha avuto luogo il 22 novembre 1996, come altrettanto doverosa è stata l’attenzione rivolta alla terza età, concretizzatasi nella realizzazione, con relativa illustrazione ad opera del nostro Gabriele Fimmanò, di alcune cassette audiovisive, volte ad addestrare il personale infermieristico che si occupa dell’assistenza agli anziani.
Restando in tema di salute, il 30 marzo 1997 i soci hanno potuto partecipare alla tavola rotonda “Fumatori e non fumatori a confronto” sulle problematiche del fumo, ottimamente organizzata dai soci Francesco Pellegrini e Claudio Sanguinetti, con la partecipazione del Prof. Stefano Nardini, esponente europeo dell’Associazione antifumo.
Tenendo sempre desto l’interesse verso la nostra città, il Club è stato protagonista anche per ripristinare ad Osimo la “Festa dei Fiori”, per consegnare al sindaco Alberto Niccoli un ulteriore lotto di targhe didascaliche, questa volta riguardanti i parchi e i giardini della città. Città che è stata mostrata con orgoglio, insieme a Loreto e Numana, al Gruppo di studio rotariano del Distretto del New Jersey (Stati Uniti).
Sul fronte interno, sempre desta e vigile è stata l’attenzione per l’affiatamento fra i soci, curato anche grazie all’interessante visita al Rotary Club di Palmetto (Florida) dell’aprile 1997, che ha proiettato i nostri avventurosi soci addirittura a Cape Canaveral, anche se qualcuno, sia pur reduce dalla palude di Miccosukee, ha rischiato di perdersi nel megagalattico albergo Hyatt di Orlando.
Nel contesto di così tante e varie attività, il Club ha provveduto ad espletare le consuete formalità e le scadenze burocratiche, come la designazione di Luigi Innocenzi quale Presidente per l’anno rotariano 1998-99, e l’ammissione dei nuovi soci Sandro Braconi, Enrico Cetrari, Giuliano Falappa, Piervittorio Leopardi Dittajuti, Andrea Tittarelli e Valeria Verri, la seconda rappresentante femminile, così come la nomina a socio onorario di Ulrico Montefiore è venuta a confermare un’antica amicizia e frequentazione.
Ha lasciato il Club dopo lunghissima militanza, risalente al dicembre 1964, l’amico Dante Garofoli, per molti anni attento e premuroso Prefetto, che ha offerto sempre ai soci in anteprima le sue pregiate e premiate primizie vinicole.
In questo anno sociale caratterizzato dal particolare attivismo, preziosi sono stati i valori e le idee, che hanno portato all’azione; ma giova ricordare che è la fede che muove le montagne.
PRESIDENTE: Giorgio FANESI
VICE PRESIDENTE: Francesco PELLEGRINI
SEGRETARIO: Fabio CARDINALI
PREFETTO: Claudio SANGUINETTI
TESORIERE: Mauro MINESTRONI
PAST PRESIDENT: Mario QUATTRINI
PRES. INCOMING: Luigi INNOCENZI
CONSIGLIERI: Franco CATENA
Antonio MARTIRI
Claudio QUATTRINI
RED. BOLLETTINO: Giorgio e Nicoletta FANESI
GOVERNATORE (2090°): Mario GIANNOLA
PRESIDENTE R. I.: Glen W. KINROSS
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Lanterna blu” di Osimo; Ristorante “Ada” di Osimo
Al presidente Giorgio Fanesi e ai suoi collaboratori è spettato il compito di celebrare il quarantesimo anno di fondazione del Rotary osimano, e lo hanno fatto nel migliore dei modi.
Chi ha avuto modo di seguire le vicende dei primi quarant’anni di vita del Club ha potuto constatare come esso sia stato sempre vivo, e sempre più presente ed operante nel contesto sociale, conservando il suo stile e la fiducia nei suoi valori ideali.
Ora cerchiamo di illustrare in maniera sintetica e schematica i progetti enunciati, nel rispetto dello spirito del motto prescelto: “Show Rotary cares al servizio della vostra comunità, del nostro mondo, della sua popolazione”.
- Organizzazione del Forum distrettuale di Loreto, avente per tema “Il Grande Giubileo del 2000: un viaggio nel passato, un cammino di speranza”, che ha avuto luogo il 23 novembre 1997 presso l’Auditorium Giovanni Paolo II. All’importante incontro sono intervenuti, tra gli altri, il Governatore Mario Giannola, l’Arcivescovo di Loreto Mons. Angelo Comastri, il Sindaco di Loreto Massimo Marconi, il Responsabile dei Grandi Eventi della CEM Marcello Bedeschi, e Giambaldo Belardi in rappresentanza della Commissione Distrettuale per il Grande Giubileo del 2000, che hanno parlato di fronte ad una platea numerosa e attenta. Gli interventi sono stati poi raccolti e pubblicati in un opuscolo curato dal Rotary di Osimo. Successivamente al Presidente sono giunti significativi messaggi di saluto e rallegramenti da parte di Giorgio Caleffi, presidente del Rotary di Ancona, di Paolo Zecchini, rappresentante del Governatore Marche Centro, dello stesso Governatore Giannola, del Direttore della rivista “Rotary” Gianni Fusato, e gli auguri natalizi di Mons. Comastri con le felicitazioni per l’avviata realizzazione e donazione delle vetrate per la Basilica della Santa Casa di Loreto.
- Continuazione dei rapporti nel settore sociale e sanitario con il Club gemello di Spalato, una rappresentanza del quale è stata nostra ospite nel mese di novembre. Il rapporto, già allacciato in maniera lusinghiera e fattiva dal presidente Quattrini, aveva in programma la donazione di un videolaparoscopio all’Ospedale di Spalato e l’organizzazione di corsi per l’addestramento all’uso dell’apparecchio in collaborazione con l’Azienda Sanitaria 7.
- Presentazione e consegna all’Amministrazione Comunale e all’ASPEA del progetto “Costellazione Osimo – proposte per l’illuminazione della città” avente come obiettivo l’illuminazione dei principali palazzi e monumenti del centro storico di Osimo. In verità l’idea era maturata nell’anno della Presidenza Tittarelli (1994-95) e negli anni successivi si è concretizzata grazie all’impegno della studentessa di Architettura Patrizia De Masi con la supervisione del Prof. Paolo Bettini e la consulenza tecnica de iGuzzini illuminazione.
- Ricollocazione, dopo oltre quarant’anni, della Fontana in ghisa di Piazza Boccolino, sicuramente l’avvenimento più eclatante e visibile dell’intero anno, a coronamento delle celebrazioni per il quarantennale, coordinate da un Comitato presieduto da Rolando Tittarelli.
I lavori nel loro complesso per il recupero ed il restauro del manufatto, compresa l’esecuzione, ad opera dello scultore osimano Romolo Augusto Schiavoni, della statua della bambina (“pupa”) sovrastante, è durato a lungo ed ha visto la solidale partecipazione, ciascuna per le sue competenze, di varie imprese locali, i cui nomi sono stati incisi lungo la predella circostante la fontana.
Finalmente il 5 aprile 1998 ha avuto luogo l’attesa inaugurazione, con gli interventi del sindaco Alberto Niccoli e del presidente Giorgio Fanesi, il tutto accompagnato dalle note musicali della banda cittadina. A ricordo dell’avvenimento il Rotary ha dato alle stampe una pubblicazione dal titolo “La Fontana della pupa”, contenente vari interventi, tra cui quelli di Manuela Francesca Panini e di Giorgio Giorgetti, ed ha fatto confezionare un astuccio contenente una riproduzione artistica in lamina d’argento della fontana e 5 incisioni di edifici osimani su cartoncino Fabriano.
- Pubblicazione, a cura di Luciano Egidi, della raccolta completa degli scritti in vernacolo osimano del nostro poeta dialettale, pittore, scenografo Elmo Cappannari, recentemente scomparso, e Paul Harris Fellow del nostro Club. Il libro, in elegante veste editoriale, intitolato “Elmo Cappannari poeta della propria terra”, è stato presentato alla cittadinanza il 23 maggio 1998 nella sala consiliare del Municipio, presenti Silvana Amati, Presidente del Consiglio Regionale, e il Sindaco di Osimo Alberto Niccoli. Di fronte ad un numeroso pubblico sono intervenuti la Sig.ra Rina Giuliodori ved. Cappannari, il pittore Franco Torcianti, il curatore del volume Luciano Egidi, che hanno ricordato numerosi aspetti della personalità di Elmo ed illustrato le caratteristiche del libro. Nella stessa circostanza è avvenuta una ulteriore cerimonia, quella della consegna al Rotary Club Osimo, da parte del Circolo dei Senza Testa e per mano del suo presidente Nello Lucarelli, del Premio “Elmo Cappannari”, istituito per onorare e ricordare l’artista osimano.
- Sostegno offerto ai giovani del Rotaract impegnati nella ristrutturazione e nell’ammodernamento dell’interno della Chiesa dell’Annunziata del Cimitero maggiore.
- Tra le altre iniziative vanno segnalate l’individuazione dell’antica cisterna romana presente, in base ai documenti rinvenuti, nel sottosuolo di Piazza del Comune, per il cui studio il Club ha nominato un apposito Comitato, e la consegna di 22 targhe didascaliche alla città di Loreto.
Inoltre, alla conviviale del 19 giugno 1998 è intervenuto P. Silvano Castelli dei Frati Minori Conventuali, che ha intrattenuto i soci sul tema “Luci ed ombre del Pianeta Famiglia – considerazioni da un osservatorio quotidiano”.
Infine, non possiamo dimenticare che per il quarantennale del Club è stato compilato e pubblicato il volume di storia del Rotary osimano nei primi quarant’anni di vita, che ha costituito la base di partenza per la realizzazione del presente libro.
Va poi ricordata la partecipazione a tre riuscitissimi “caminetti”, ad interclub, a gite sociali, e addirittura l’estemporanea costituzione di un “coretto” rotariano, che ha rallegrato il tradizionale incontro di Natale.
Infine dobbiamo sottolineare che tutte le realizzazioni sono state supportate dalla collaborazione di molti soci, che hanno fatto registrare un 60% di presenze.
Al termine dell’anno sociale palese è stata la soddisfazione del presidente Fanesi, che concludeva così la sua lettera di commiato: “il Club è in buona salute e speriamo che si mantenga così ancora per molti anni a venire”.
PRESIDENTE: Luigi INNOCENZI
VICE PRESIDENTE: Antonino GRASSI
SEGRETARIO: Fabio CARDINALI
PREFETTO: Antonio MARTIRI
TESORIERE: Mauro MINESTRONI
PAST PRESIDENT: Giorgio FANESI
PRES. INCOMING: Francesco PELLEGRINI
CONSIGLIERI: Mario DONATI
Carlo GAROFOLI
Antonello MORGANTINI
GOVERNATORE (2090°): Antonino SERAFINI
PRESIDENTE R. I.: James L. LACY
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Lanterna blu” di Osimo
Possiamo dire che la Presidenza di Luigi Innocenzi ha avuto l’opportunità di sfruttare l’onda lunga del suo predecessore, che in cantiere aveva inserito una gran quantità di iniziative, in parte da perfezionare e portare a compimento. Nella sua lettera di insediamento il neo Presidente ha tenuto a sottolineare il concetto, che nel Rotary il “fare” non è tutto, conta anche il “sentire”, perché un Club di servizio è tale se si sente la voglia di servire in modo disinteressato.
Per il resto abbiamo la possibilità di annotare, in forma schematica, alcune interessanti manifestazioni:
- La Festa di mezza estate, programmata per il 7 agosto 1998 presso il Conero Golf Club di Sirolo, alla quale erano invitati anche gli amici di altri club marchigiani in vacanza nella Riviera, è stata allietata dalla presenza della “Smile Orchestra”, un’occasione per stare assieme in allegria, come si conviene nel mese tradizionalmente dedicato alle vacanze.
- Per il centenario della nascita del campione automobilistico Luigi Fagioli alla conviviale del 2 ottobre è stato organizzato un incontro con l’Autoclub “Luigi Fagioli” di Osimo, rappresentato da Giuseppe Saluzzi, per ricordare la figura di questo nostro famoso concittadino.
- Il giorno dopo, 3 ottobre, un nuovo impegno attendeva il nostro Presidente: l’inaugurazione, presso il campo di atletica di via Vescovara, del Percorso Vita, donato dal Rotary alla città di Osimo.
- Nei giorni 16 e 17 dello stesso mese ha avuto luogo un nuovo incontro con gli amici del Club di Spalato, gemellato con il nostro. Il programma previsto comprendeva, oltre alla conviviale presso il Ristorante “Sette Colli” di Filottrano con la partecipazione del gruppo folcloristico “La Castellana”, la visita insieme con gli ospiti croati alla città di Recanati e alle Grotte di Frasassi.
- L’attività del mese di ottobre ha avuto il suo epilogo con un interessante Convegno, organizzato presso il Palazzo Campana dal consigliere Antonello Morgantini, per discutere dei problemi inerenti la qualità dei servizi sanitari sul tema “Far bene le cose giuste: la qualità in sanità”, cui è intervenuto il presidente dell’Azienda Sanitaria Antonio Aprile ed ha visto una buona partecipazione di pubblico.
- Altrettanto impegnativo è stato per il nostro Presidente ed i suoi collaboratori il mese di novembre, soprattutto per l’iniziativa, segnalata dal socio Franco Catena, riguardante la partecipazione del Club alla realizzazione del “Museo del Mare” di Orebič, città della Dalmazia, con la consegna, da parte del nostro Club, di alcune attrezzature informatiche (computer, stampante ed altro materiale offerto dallo stesso Catena). La delegazione rotariana, partita da Ancona venerdì 13 novembre, ha partecipato alla cerimonia ufficiale di domenica 15, alla quale erano presenti anche rappresentanti dei Club di Spalato e Dubrovnik.
- Dedicata alla musica è stata la serata del 20 novembre, con la conviviale allargata ai giovani del Rotaract. Nel corso della serata il Prof. Adrian Vasilache, pianista romeno, ha tenuto un concerto-conferenza, “Il canto lirico del pianoforte”, eseguendo e commentando brani musicali di Bach, Chopin, Schumann, Enescu, ecc.
- Per quanto riguarda la vita interna del Club, piace ricordare l’ammissione, dopo alcuni anni di assenza, dell’amico Luciano Antonelli per la classifica “Consulenze Aziendali Import Export”, che in passato era già stato nostro socio ed aveva anche ricoperto la carica di Presidente.
- Nel mese di dicembre si è svolta la visita, guidata dal bibliotecario e archivista Luciano Egidi, al Museo Diocesano di Osimo, mentre gli altri avvenimenti, come la festa degli auguri ed il Concerto di Natale in Duomo rientrano ormai nella tradizione ed hanno avuto quindi uno svolgimento analogo a quello degli anni precedenti.
- Tra le iniziative del 1999 meritano di essere ricordate la conferenza tenuta il 15 gennaio dal socio Antonello Morgantini sul tema “Il Tribunale dell’Inquisizione a 400 anni dalla morte di Giordano Bruno”; la gita turistico-culturale in Portogallo dal 31 marzo al 4 aprile, con visita alle città di Lisbona, Fatima ed altre località; la conferenza del prof. Maurizio Panti, Direttore dell’Istituto di Informatica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Ancona, sul tema “La società dell’informazione: quando e come”; la relazione tenuta dal Dott. Alberto Brizio, socio del Rotary Club di Jakarta, sull’Indonesia e la crisi dei mercati asiatici; l’illustrazione delle Grotte del Palazzo Campana effettuata dal socio Mauro Belli; l’inaugurazione presso il Centro Attività Culturali San Silvestro della Mostra di pittura, rimasta aperta dal 15 al 30 maggio, dell’artista croata Blaga Miše, presente anche una rappresentanza del Rotary di Spalato; la partecipazione, nei giorni 5 e 6 giugno, al XV Congresso Distrettuale a Lanciano, durante il quale è stato dibattuto il tema “La Bioetica ed i suoi problemi: ciò che lasciamo in eredità al terzo millennio”; la conferenza del socio Pasquale Romagnoli su “La nuova organizzazione scolastica e nuovo esame di maturità”.
- Chiuso il rapporto con la Fondazione Don Carlo, durante la presidenza Innocenzi prese corpo la nascita di un nuovo soggetto giuridico analogo, denominato “Fondazione Rotary Club Osimo”, per il cui funzionamento venne redatto uno Statuto, recependo le istanze e le modifiche suggerite dal Governatore Serafini. Ma per la definitiva approvazione rimandiamo alle deliberazioni del prossimo mandato presidenziale.
L’anno rotariano di Luigi Innocenzi si è concluso con una gita turistica a Spalato ed in particolare alle isole di Hvar e Brac, in occasione del passaggio delle consegne del presidente Jerko Rosin del club di Spalato. La gita ha impegnato i soci nelle intere giornate di sabato 26 e domenica 27 giugno 1999.
PRESIDENTE: Francesco PELLEGRINI
VICE PRESIDENTE: Claudio M. SANGUINETTI
SEGRETARIO: Fabio CARDINALI
PREFETTO: Luigi M. TOMARELLI
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Luigi INNOCENZI
PRES. INCOMING: Paolo PIERPAOLI
CONSIGLIERI: Giuliano FALAPPA
Antonio MARTIRI
Mario QUATTRINI
GOVERNATORE (2090°): Alberto BRECCIA FRATADOCCHI
PRESIDENTE R. I.: Carlo RAVIZZA
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Lanterna blu” di Osimo e altre sedi
Francesco Pellegrini si annuncia come il Presidente che accompagna il Club oltre le soglie del terzo millennio e, assumendo il motto “Tolleranza e Ottimismo” come motivo guida della sua azione, intende il Rotary in modo diverso, cioè come una associazione che si adegua alle mutate condizioni ambientali.
Anche il Governatore del Distretto Prof. Breccia Fratadocchi durante la sua visita, effettuata il 10 luglio, ha voluto portare una ventata di novità, invitando le signore a prendere la parola e dando quindi una testimonianza del coinvolgimento sempre maggiore del gentil sesso nella vita del Rotary. Durante la conviviale il Governatore ha anche appuntato il distintivo del Rotary sul petto di Giuseppe Carnevali, nuovo socio presentato da Mario Quattrini.
Un pubblico riconoscimento per l’attività ultra quarantennale svolta dal nostro Club è giunto in occasione delle feste patronali del 18 settembre 1999, quando nella splendida cornice del Teatro “La Nuova Fenice” il Sindaco di Osimo, Dino Latini, ha consegnato al Rotary di Osimo, nelle mani del presidente Pellegrini, l’attestato di Civica Benemerenza. Nella motivazione si legge, tra l’altro, che il Rotary ha operato “in modo originale ed efficace nel campo della solidarietà sociale, dell’arte e della cultura in genere. Grazie al contributo finanziario ed organizzativo dei Soci, la città e la comunità più in generale si sono arricchite di servizi e di opere di grande levatura”.
Il 1° ottobre i nostri soci sono stati ospiti della Facoltà di Economia dell’Università di Ancona, dove, accolti dal Magnifico Rettore Prof. Marco Pacetti, hanno potuto visitare la mostra di un grande architetto del passato, Lloyd Wright.
Altra uscita ha avuto luogo nei giorni 9-10 dello stesso mese, per una gita turistico-culturale alla città di Siena e alle colline del Chianti. I nostri soci hanno avuto l’occasione di immergersi nel meraviglioso paesaggio toscano e di girare per le stradine e le piazze di Siena, condotti da un’eccezionale guida, che in quella città ha visto la luce, nientemeno che Francesco Pellegrini.
Una delle iniziative di maggior rilievo del corrente anno sociale è stata senza dubbio quella denominata “Un capolavoro riscoperto”. Si tratta della consegna al Comune di Osimo, avvenuta ufficialmente il 23 ottobre 1999 nella sala consiliare, della tela di Lorenzo Lotto raffigurante la “Madonna col Bambino ed Angeli” misteriosamente trafugata nel 1911 dal Palazzo Municipale ed ora “miracolosamente” ricostruita a colori grazie alla strumentazione informatica ed alla straordinaria perizia del grafico Mario Cotoloni, nonché ai preziosi suggerimenti del Prof. Pietro Zampetti per il rispetto della personalità e della tecnica pittorica del Lotto.
Durante la conviviale della serata, affollata di soci e di autorità civili, il Prof. Zampetti ha fornito spiegazioni tecniche sulla realizzazione di questo progetto, finora unico al mondo, ed ha con competenza illustrato vita ed opere di Lorenzo Lotto.
Dalla pittura alla musica: il 13 novembre, organizzato dal nostro Club insieme ad altre associazioni culturali ed al Comune di Osimo, al Teatro “La Nuova Fenice” si è tenuto un concerto con la partecipazione straordinaria di Raina Kabaivanska, una delle più celebri cantanti liriche del mondo, che abbiamo avuto modo di conoscere in occasione della presentazione del volume sull’Accademia d’Arte Lirica (1996). Al termine della serata alla cantante è stato conferito il Paul Harris Fellow.
Tra le iniziative programmate dalla Presidenza, merita un cenno quella organizzata con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Osimo per valorizzare la figura dell’architetto Pompeo Floriani, autore della facciata del Palazzo Comunale. A tale scopo il 26 novembre ha avuto luogo la presentazione, con la partecipazione di illustri studiosi, del libro-trattato del Floriani “Discorso intorno all’isola di Malta e di ciò che potrà succedere tentando il Turco tale impresa” (1576), stampato in copia anastatica.
Un interesse tutto particolare ha rivestito invece l’iniziativa avente per titolo “Storia e cultura tra le due sponde dell’Adriatico”, consistente in un Convegno con la partecipazione di relatori italiani e croati, e nell’inaugurazione di una Mostra su “Le testimonianze della Marineria in Adriatico”. Le manifestazioni hanno avuto luogo nei giorni 3 e 4 dicembre 1999 presso il Palazzo Campana.
Passiamo ora a trattare di un problema interno di primaria importanza ampiamente discusso dal precedente Consiglio; si tratta del “Fondo di Destinazione”, che in base alle nuove norme era destinato a cambiar nome e divenire “Fondazione Rotary Club Osimo”. L’Assemblea, nella riunione del 10 dicembre 1999, ne doveva quindi approvare in via definitiva il relativo Statuto, che sanciva come scopo principale della Fondazione l’attuazione dei principi e il raggiungimento delle finalità proprie del Rotary.
L’istituzione della Fondazione ha rappresentato un grande traguardo per il nostro Club, che può quindi disporre di un valido strumento per svolgere con trasparenza e regolarità fiscale tutte le attività economiche del Club.
Ritornando alle iniziative del Club, ricordiamo la festa per gli auguri di Natale insieme ad alcuni rotariani di Spalato, effettuata per l’ultima volta al Ristorante “Lanterna Blu” di San Biagio ed il tradizionale Concerto di Natale al Duomo; quindi alcune conferenze, realizzate nei primi mesi del nuovo anno 2000, che hanno visto in gran parte coinvolti nostri soci: quella di Enrico Cetrati sui Mercati finanziari; quella di Giuliano Falappa sulla sicurezza degli edifici; quella sulle Biotecnologie tenuta dal Dr. Paolo Molinelli; quella di Rosalba Roncaglia Campanelli sul tema “La violenza perché?”.
Quindi dobbiamo ancora registrare impegnative relazioni su argomenti diversi: Il Prof. Roberto De Leo dell’Università di Ancona ha trattato il tema dell’interazione tra onde elettromagnetiche e corpi biologici; l’Avv. Andrea Moroni e il nostro Luigi Innocenzi hanno relazionato sull’attività professionale e legge sulla privacy; la dr.ssa Maria Rosa Milani Pazzuoli ha accompagnato i soci presenti in un colto e intrigante viaggio intorno al seno attraverso la mitologia e l’arte.
Dopo la gita di Siena, per la primavera 2000 c’era in programma quella delle isole Eolie, luogo particolarmente amato dal Presidente, gita che ha permesso di ammirare le bellezze di Lipari, Panarea, con le sue ville e giardini, Vulcano, Stromboli, il mare azzurro, la costa tormentata dalle colate laviche.
Finalmente è giunto il momento di parlare di una importante iniziativa, che più di ogni altra ha qualificato l’anno sociale del presidente Pellegrini: la sistemazione e restituzione alla cittadinanza dell’interno della chiesa del Cimitero maggiore, che necessitava veramente di un intervento radicale. Grazie al contributo fattivo di diversi soci del Club, di altri cittadini e del Comune, i lavori eseguiti hanno interessato parte delle coperture e l’interno, che è stato dotato di 22 nuove panche e di diverse sedie; poi sono stati sistemati e tirati a lucido i due confessionali e le 14 stazioni della Via Crucis; il pavimento è stato lucidato, le vetrate dell’abside e del transetto sono state ridipinte con colori appropriati dal pittore Ulrico Montefiore; un ultimo intervento ha riguardato l’impianto elettrico e di allarme, nonché l’istallazione dell’impianto di riscaldamento. Infine, sopra l’altare di sinistra è ricomparsa la famosa tela di Lorenzo Lotto, naturalmente quella a colori, ricostruita col sistema informatico, che ha sostituito la foto in bianco e nero postavi dall’architetto Innocenzo Sabbatini, autore dei restauri del 1939-40.
Il 4 giugno 2000, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Franco Festorazzi, ha avuto luogo la presentazione dei lavori effettuati. Contestualmente è stata altresì presentata la pubblicazione di Luciano Egidi “La Chiesa e il Convento dell’Annunziata di Osimo”.
In occasione del XVI Congresso Distrettuale, tenutosi a Fermo dal 23 al 25 giugno, il nostro Club ha conseguito importanti riconoscimenti: una targa ricordo al Rotary Club di Osimo, il Paul Harris Fellow con due zaffiri al socio Vinicio Leonardi, il Paul Harris Fellow a Luigi Innocenzi, assistente del Governatore 1999-2000, e a Francesco Pellegrini, presidente R. C. Osimo 1999-2000.
PRESIDENTE: Paolo PIERPAOLI
VICE PRESIDENTE: Giuliano FALAPPA
SEGRETARIO: Pasquale ROMAGNOLI
PREFETTO: Mario QUATTRINI
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Francesco PELLEGRINI
PRES. INCOMING: Michele ALBO
CONSIGLIERI: Luigi M. TOMARELLI
Enrico CETRARI
Gianni SVEGLIATI
GOVERNATORE (2090°): Giorgio MILLETTI
PRESIDENTE R. I.: Frank J. DEVLYN
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Ramerino” di Osimo e altre sedi
Il Rotary presieduto dal dinamico Paolo Pierpaoli, che ha scelto come motto “Serviamoci per poter servire”, è un Club proiettato verso il futuro, utilizzando gli strumenti e le comodità che la scienza e la tecnica offrono alla società contemporanea. Quindi è stata opportunamente messa in evidenza l’utilità di una sede come punto di riferimento, in cui i rotariani possano incontrarsi e discutere dei problemi comuni, come è stata sottolineata la necessità di superare gli ostacoli che si presentano di fronte al sistema informatico, che ha portato alla realizzazione di un proprio sito Internet. L’iniziativa è stata molto apprezzata dal Governatore Milletti nel corso della sua visita del 21 luglio nella splendida cornice del chiostro dei Frati Conventuali, dove si è svolta anche la cerimonia della consegna del Paul Harris Fellow a Padre Silvano Castelli, della medesima comunità.
Sono stati inoltre esaltati i principi rotariani di “Pace – Servizio – Amicizia”, rappresentati simbolicamente dall’elefante, che lo scultore Ulrico Montefiore ha realizzato in bronzo e in argento.
Per i premi Rotary verrà offerto l’elefantino d’argento, per le azioni di servizio l’elefantino di bronzo. Gli elefantini saranno gestiti e venduti dalla “Conferenza dei Presidenti dei Rotary Club delle Marche”, e gli introiti verranno finalizzati al reperimento di mezzi da utilizzare per azioni benefiche comuni. Il Club di Osimo, da parte sua, ha deciso di offrire cinquanta elefantini gratuitamente secondo le motivazioni di cui sopra.
All’inizio della sua attività, la Commissione Affiatamento ha presentato alcune novità: due distintivi rappresentati da un cappellino blu con ricamato il simbolo del Rotary e la scritta Rotary Club Osimo, e da una targa di stoffa blu con le medesime scritte. Inoltre è stata realizzata una cassetta con incisi gli inni cantati dal “Coretto” del Club, che in occasione degli auguri di Natale del Governatore a Perugia è stata offerta a tutti i Presidenti del Distretto.
Non è mancato il momento della riflessione e del raccoglimento, quando all’ombra del Santuario del Beato Sante a Mombaroccio, ospiti di Padre Giancarlo Mandolini, i soci del nostro Club si sono incontrati con quelli di Fano in un Interclub tutto particolare, e nello splendido refettorio quattrocentesco del convento hanno ascoltato con attenzione le parole del P. Giancarlo, che ha acutamente individuato due valori fondamentali del Rotary, il Servire e la Pace, che sono anche un grande patrimonio cristiano. Al termine, una domanda è sorta spontanea e Rosalba Roncaglia se n’è fatta interprete: si può considerare il Rotary una sorta di cristianesimo laico?
Il 3 novembre 2000 è stato organizzato a Numana, nella sede municipale, un Convegno sul tema “Equilibrio ambientale ed economico della costa”. Giuliano Falappa, presidente della Azione Professionale, ha organizzato e coordinato i lavori del Convegno, che ha visto la partecipèazione di illustri e qualificati relatori, quali il Prof. Alessandro Mancinelli (“Equilibrio idrogeologico ed erosione marina”), il Prof. Erio Pasqualini (“Equilibrio geomorfologico del territorio costiero”), il Prof. Franco Sotte (“Economia del territorio costiero”) e il Sindaco di Numana Giancarlo Balducci.
Concluso il Convegno di Numana, sempre lui, Giuliano Falappa ne ha organizzato subito un altro a Filottrano sulla “Professionalità d’impresa” in collaborazione con il Comune. Il Convegno, programmato per il 12 gennaio 2001, si è avvalso degli interventi del Prof. Alberto Niccoli, dei soci Dott. Giuseppe Barchiesi, Dott. Mauro Minestroni, Dott. Pietro Ciarletta, del Dott. Roberto Rogati, del Dott. Luca Silvestroni, nonché del Sindaco di Filottrano Avv. Ivana Ballante e dell’Assessore Dott. Teobaldo Giuliodori, ed ha riscosso un largo consenso da parte degli operatori, delle parti sociali, della stampa e televisione locali.
L’amico Sardus Tronti si è presentato nuovamente sotto la veste di benefattore del Club, mettendo a disposizione della nostra Fondazione il ricavato delle sue esercitazioni pittoriche: una serie di acquerelli ed un libro che li rappresenta in parte, pubblicato con la collaborazione del pittore Ulrico Montefiore, che ne ha curato la presentazione. La mostra degli acquerelli è stata inaugurata il 30 marzo nel Centro Attività culturali San Silvestro, ed in serata l’autore del beau geste è stato festeggiato nel foyer del Teatro con un Concerto Verdiano eseguito dai solisti dell’Accademia Lirica.
Ancora di storia osimana si è parlato nella conviviale del 16 febbraio 2001, con i relatori On. Paolo Polenta, presidente dell’Istituto Campana, e Dott. Luciano Egidi, che hanno intrattenuto i convenuti sulla storia del Palazzo Campana, delle istituzioni e dei personaggi che vi hanno operato nel tempo, compresi alcuni curiosi aneddoti.
Il 6 aprile è arrivato finalmente il momento della inaugurazione della sede in piazza Leopardi, con la benedizione di Don Quirino Capitani, parroco del Duomo e nostro Paul Harris, alla presenza del Governatore Giorgio Milletti e del Segretario distrettuale Lucio Secci, che insieme agli amici di Spalato e ad alcuni nostri soci il giorno seguente hanno effettuato una visita, guidata dal Dott. Maurizio Landolfi, alla mostra dei Kouroi Milani, temporaneamente esposti presso il Palazzo Campana.
Per quanto riguarda l’attività ricreativa, molto piacevole ed apprezzata è stata la gita turistica, organizzata dal Prefetto Mario Quattrini ed effettuata dal 25 al 29 aprile, alla città di Madrid, dove oltre le note bellezze storico-artistiche, si sono gustati i famosi e tradizionali piatti gastronomici del luogo.
E’ da definire senz’altro encomiabile la collaborazione che il Rotary di Osimo ha offerto alla Federazione Italiana Sport Disabili (FISD), affiliata al CONI, che attraverso lo Special Olimpic Italia (SOI) organizza e sovrintende tutta l’attività nazionale per i disabili mentali. Alla presentazione ufficiale del progetto effettuata il 4 maggio 2001 è intervenuto il Governatore designato Umberto Lenzi. A margine della serata è stata opportunamente inserita un’altra cerimonia, quella della consegna alla Sig.ra Elena Mercuri ved. Bartoli dell’attestato della Rotary Foundation alla memoria del socio fondatore Renato Bartoli, in virtù del versamento effettuato dal Club per l’incremento del patrimonio della Fondazione stessa.
Il progetto di collaborazione si proponeva di sensibilizzare l’opinione pubblica marchigiana sulle tematiche inerenti la pratica sportiva dei disabili. Per iniziare sono state organizzate ad Osimo due competizioni, una di nuoto, l’altra di atletica leggera, entrambe presso gli impianti sportivi comunali di via Vescovara. In seguito si sono svolte, in altre località, anche gare di equitazione. Il Rotary Club di Osimo aveva il compito di intervenire presso il Comune per la concessione gratuita degli impianti sportivi, e di organizzare la serata finale dedicata alle premiazioni.
Ci sarebbe da parlare di altro, ma lo spazio non lo consente. Accenniamo solo alle vetrate, realizzate da Ulrico Montefiore, per la nuova chiesa di Makarska (Croazia) dedicata alla Regina della Pace e progettata dall’amico Jerko Rosin; alla ospitalità offerta alle quattro ragazze americane in visita ai club e alle città del nostro Distretto, secondo un progetto della Rotary Foundation che prevedeva uno scambio di gruppi giovanili tra il Distretto 2090 e il 6980 della Florida centrale; alle due conviviali in cui hanno relazionato per i nostri soci il Dott. Gelsomino Pacetti, responsabile del Gruppo Fileni, su “A tavola senza pregiudizi”, ed il socio Dott. Paolo Corallini sulla pratica dell’Aikido, arte marziale di difesa; al viaggio in Albania per la presentazione del nuovo Club di Durazzo, facente parte del nostro Distretto; alla collaborazione offerta all’Associazione “A piene mani” per l’allestimento e la rappresentazione del Musical “Jesus Christ Superstar”, come modo di andare incontro anche alle esigenze dei giovani.
Notiamo infine la partecipazione al XVII Congresso distrettuale di Perugia dell’8-10 giugno 2001, in cui al nostro Club è stato concesso di presentare all’assemblea le linee principali del “Premio Rotary” per la Pace, l’Amicizia, il Servizio, e al presidente Pierpaoli è stato conferito, da parte del Governatore Milletti, un Paul Harris Fellow per l’attività svolta.
Chiaramente è stato un anno assai intenso, e molto di quanto realizzato è gravato sulle spalle del presidente Pierpaoli, il quale ha dato dimostrazione che si può servire meglio coinvolgendo e stimolando tutti i soci, anche quelli più “timidi”.
Il Rotary ha infine patrocinato, grazie alla generosità e all’amore per l’arte di Vittorio e Rosalba Campanelli, la donazione al Comune di Osimo per il Museo Civico di un cospicuo numero di opere del pittore albanese Lin Delija.
La cerimonia di chiusura dell’anno rotariano e del passaggio delle consegne al nuovo presidente Michele Albo del 29 giugno 2001 è stata arricchita con il conferimento di diverse onorificenze: dopo la presentazione del nuovo socio Lorenzo Antonelli, hanno avuto luogo la consegna del Paul Harris al socio onorario Ulrico Montefiore e allo stesso presidente uscente Paolo Pierpaoli, e l’assegnazione del “Premio Rotary Osimo” per la Pace a Giovanni Gara, per l’Amicizia al Past Governor Mario Giannola, per il Servizio a Luciano Pierini.
PRESIDENTE: Michele ALBO
VICE PRESIDENTE: Giorgio FANESI
SEGRETARIO: Mario DONATI
Enrico CETRARI (dall’11.10.2001)
PREFETTO: Enrico CETRARI
Mauro CALCATERRA (dall’11.10.2001)
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Paolo PIERPAOLI
PRES. INCOMING: Sergio MORICHI
CONSIGLIERI: Pietro CIARLETTA
Andrea TITTARELLI
GOVERNATORE (2090°): Calogero Riccardo MARROLLO
PRESIDENTE R. I.: Richard D. KING
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Ramerino” di Osimo
Nella sua relazione programmatica enunciata all’inizio del suo mandato presidenziale Michele Albo comunicava che il suo motto informatore dell’attività sociale sarebbe stato “Amicizia e Servizio”, perché “l’amicizia è la roccia su cui è stato fondato il Rotary” (Paul Harris), quindi amicizia fraterna, disinteressata, tollerante ed umile, promovendo azioni di servizio nel sociale, nell’umanitario, nel culturale ed artistico.
Poi il Presidente ha dichiarato di voler dare maggiore importanza, rispetto a quella che è stata data negli ultimi tempi, alle riunioni al “caminetto”, paragonabili a dei piccoli seminari di aggiornamento e di conoscenza per tutti, e di voler essere più vicino ai giovani del Rotaract collaborando con loro in varie iniziative.
L’attività programmata nelle sue linee essenziali ha avuto inizio il 6 luglio al Conero Golf Club di Sirolo con la serata di apertura dell’anno rotariano, ed il 20 dello stesso si è entrati subito nel vivo con un tradizionale appuntamento, la visita del Governatore distrettuale Calogero Riccardo Marrollo, al quale in mattinata era stata offerta l’opportunità di visitare Osimo e le sue bellezze artistiche, poi in serata la conviviale al ristorante “La Vecchia Fattoria” di Villa Musone.
Dalla lettura dei verbali appare subito evidente che il presidente Albo abbia privilegiato il metodo di far parlare e dibattere i soci del Club su argomenti più diversi.
Infatti, dopo un Interclub con gli amici di Jesi, durante il quale alcuni si sono anche cimentati con le danze accompagnati dalla musica del maestro Massimo Tempia, e l’Assemblea annuale dei soci, a casa di Franco Catena si è parlato di “Espansione e Mantenimento”, relatori i soci Pietro Ciarletta e Giorgio Fanesi, mentre il 21 settembre al “Ramerino” è stato affrontato un argomento molto interessante e di grande attualità, “Medicina convenzionale e non, attualità e prospettive”, animato dagli interventi di Carlo Cenerelli e Francesco Pellegrini. Successivamente, i soci Sergio Morichi e Giuseppe Pellegrini hanno relazionato sul tema “Cos’è il Rotary”, mentre “Rotary reale e le sue sfaccettature” è stato il tema dibattuto al Conero Golf Club di Sirolo, ospiti di Francesco Capoccia.
Non sono tuttavia mancate conferenze di esperti esterni, come quella del Prof. Marco Pacetti, Magnifico Rettore dell’Università di Ancona, sul tema “La nuova università”; al termine vi sono molti interventi e il relatore con estrema chiarezza ha fatto capire che la società cambia e quindi anche l’università deve cambiare: se in peggio o in meglio lo si vedrà con il tempo.
Di tutt’altro genere, ed anche commovente, è stata la serata dedicata agli atleti portatori di handicap, che con la loro voglia di vivere e di lottare ci hanno dato una lezione di umiltà e di coraggio.
Tra gli ospiti hanno porto il loro saluto il Prof. Alessandro Palazzotti, presidente del SOI (Special Olimpic Italia), il Dott. Marco Borzacchini in rappresentanza del Comitato regionale della FISD (Federazione Italiana Sport Disabili), e il Sindaco di Osimo Dino Latini. Alle società vincitrici nelle varie discipline è stata consegnata la Rotary Cup 2001, ed è stato premiato anche l’osimano Andrea Cionna, atleta non vedente, campione europeo di mezza maratona.
Nel mese di dicembre, come è tradizione, l’attenzione è stata rivolta soprattutto a due eventi riguardanti in modo specifico le imminenti festività natalizie: la festa degli Auguri con la solita lotteria condotta da Gilberto Baldassari e, in questa circostanza, con sottofondo canoro del coro dell’Unitre, e il Concerto di Natale nella Basilica di San Giuseppe da Copertino eseguito dai solisti dell’Accademia d’Arte Lirica e dalla Corale “Borroni” accompagnati dall’Orchestra Internazionale d’Italia.
Con l’ingresso ufficiale dell’Euro come moneta unica europea il Rotary non poteva ignorare questo evento eccezionale. Perciò all’Assemblea straordinaria convocata per l’elezione del Consiglio Direttivo dell’anno 2002-2003, si è trovato il tempo per discutere anche di questo argomento di grande attualità con una relazione del segretario Enrico Cetrari.
Altra interessante conferenza, anch’essa attuale, dato il fenomeno in continuo aumento del flusso migratorio verso l’Italia, è stata quella sull’Islam tenuta dal prof. Francesco Zannini, docente di Arabo e Islamologia presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica di Roma, che ha cercato di svelare con semplici flash il mondo musulmano. Nel corso della serata ha avuto luogo la consegna ai rappresentanti della “Roller House” della somma ricavata dalla vendita dei biglietti della lotteria, svoltasi durante la festa degli Auguri.
Nel mese di febbraio sono stati affrontati argomenti di natura alimentare: la prima relazione, condotta dal socio Corrado Frontini sul tema “Cosa mangeremo in futuro”, ha evidenziato lo stile di vita alimentare adottato da ognuno di noi, senza però valutare se ciò sia accettato dal nostro organismo; il secondo argomento ha riguardato invece il vino, trattato sotto l’aspetto dell’andamento dei consumi dal socio Carlo Garofoli, e sotto l’aspetto delle conseguenze benefiche prodotte da un moderato uso del vino dal Prof. Francesco Orlandi, docente universitario e Primario di Gastroenterologia all’Ospedale di Ancona.
Il mese di marzo è stato invece dedicato ai giovani del Rotaract, con una relazione del suo presidente Daniele Bertini sul tema “Gioventù rotaractiana”, che ha sottolineato le azioni benefiche compiute a favore dell’Associazione “A piene mani” per la Roller House.
Anche l’occhio vuole la sua parte; è stata pertanto ritenuta utile una conferenza, tenuta dal Dott. Cesare Mariotti sulla miopia e sulle tecniche chirurgiche adottate per la sua correzione.
Anche la relazione tenuta il 7 giugno dal Dott. Amedeo Giorgetti, specialista in scienze dell’alimentazione, ha toccato un argomento attinente alla medicina e per certi versi molto delicato: “Anoressia, bulimia, obesità”.
Il mese di aprile, dedicato alla stampa rotariana, ha visto la partecipazione del Past Governor Giorgio Rossi, che ha intrattenuto i soci sulle pubblicazioni del Rotary.
Due sono state le gite turistico-culturali organizzate durante la presidenza di Michele Albo, entrambe, a detta dei partecipanti, molto ben riuscite, nonostante una pioggia incessante ad Anghiari: la prima, effettuata a San Sepolcro ed Anghiari il 29 e 30 settembre 2001; la seconda nella penisola Salentina, in particolare a Lecce, dal 25 al 29 aprile 2002.
Infine, il presidente Albo ha avuto anche l’idea di conferire l’onorificenza del Paul Harris Fellow al Dott. Luciano Egidi, per la sua piena e costruttiva disponibilità in occasione delle tante iniziative che il Club ha intrapreso nel settore culturale in tanti anni di attività; ma la cerimonia della consegna, stabilita per il 19 luglio 2002, è stata necessariamente rinviata, con il consenso del nuovo presidente Sergio Morichi, per l’impossibilità dell’interessato ad intervenire.
L’anno sociale di Michele Albo è stato caratterizzato anche da alcuni contrasti venutisi a creare a seguito della pubblicazione di un volume da parte del past president Paolo Pierpaoli, contenente l’intensa attività della sua annata, da molti ritenuto eccessivamente autobiografico. Il Presidente Albo ed il Consiglio Direttivo hanno ritenuto opportuno stigmatizzare con una lettera ai soci, dissociarsi da tale iniziativa editoriale. Alla fine, come è capitato in altre occasioni, hanno prevalso il buon senso e lo spirito rotariano senza ulteriori conseguenze.
Termina così un anno rotariano, in cui non si sono compiute azioni eclatanti, ma si è cercato, attraverso l’amicizia e il servizio, di riportare serenità laddove era venuta un po’ a mancare, facendo appello alla sensibilità, alla disponibilità e all’attaccamento al Club da parte di tutti i soci.
PRESIDENTE: Sergio MORICHI
VICE PRESIDENTE: Carlo CENERELLI
SEGRETARIO: Sandro BRAGONI
PREFETTO: Enrico CETRARI
TESORIERE: Rosario MARCHEGIANI
PAST PRESIDENT: Michele ALBO
PRES. INCOMING: Gianni SVEGLIATI
CONSIGLIERI: Francesco CAPOCCIA
Giuliano FALAPPA
GOVERNATORE (2090°): Umberto LENZI
PRESIDENTE R. I.: Bhichai RATTAKUL
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Ramerino” di Osimo e altre sedi
“Amore e Servizio” può essere considerato il leitmotiv della Relazione programmatica pronunciata dal presidente Sergio Morichi nella serata inaugurale dell’anno rotariano al Ristorante “Locanda Cantalupo” di Montefano, sulla scia dello slogan adottato dal Presidente Internazionale: “Diffondete il seme dell’amore”. Amore e Servizio sono due concetti complementari, che in parte si integrano, “perché l’amore con cui serviamo qualifica il servizio conferendo ad esso smalto e luminosità”.
Egli si proponeva di essere un Presidente concentrato…nel Rotary, e con questo spirito ha affrontato l’impegno di un anno sociale caratterizzato da convegni e dall’apertura del Club di Loreto. I cinque Bollettini pubblicati nel corso dell’anno, coordinati da Vittorio Campanelli, rendono ragione con fedeltà di quanto effettivamente svolto.
Prima di illustrare le attività dell’anno rotariano, abbiamo il dovere di ricordare che in occasione della festa patronale è stata conferita la Civica Benemerenza al nostro socio fondatore Sardus Tronti, con la seguente motivazione: “Poliedrico nelle doti e nelle attività intraprese, realizzate sempre con grande intuizione e forza interiore…”. Onore al merito!
Dopo alcune riunioni in cui sono stati trattati argomenti attinenti all’ordinamento interno, come la relazione del socio Giuseppe Barchiesi sullo sviluppo dell’effettivo nel nostro Club, e quella di Mauro Minestroni in merito all’Azione Professionale, il primo qualificante impegno della presidenza Morichi è stato quello che si è svolto presso il Palazzo Municipale di Filottrano il 18 ottobre 2002, avente come tema la salvaguardia del patrimonio storico e artistico della chiesa di Storaco. L’iniziativa, sollecitata dal socio Umberto Rogati, Presidente della Commissione Recupero e Tutela Beni Artistici e della Sezione di Filottrano dell’Archeoclub d’Italia, è stata fatta propria dal Rotary con la segreta speranza di salvare un bene in grave deterioramento a causa degli agenti atmosferici e dell’incuria delle autorità competenti.
Alla tavola rotonda presieduta dal Sindaco di Filottrano Avv. Ivana Ballante, sono intervenuti, oltre a Sergio Morichi e Umberto Rogati, Mons. Ermanno Carnevali, Don Roberto Peccetti, Don Pierluigi Pesaresi, il Dott. Luciano Egidi e il socio filottranese Ing. Giuliano Falappa. Alla manifestazione hanno preso parte anche gli alunni delle Scuole Medie di Filottrano guidati dalla Prof.ssa Anna Maria Bianchi, i quali agli interventi hanno alternato la recita di loro poesie attinenti alla località di Storaco.
Come primo passo, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento, verrà pubblicato un libro, “Il tempo di Storaco”, frutto della collaborazione degli studiosi Luciano Egidi, Maria Teresa Camilloni e Mario Filippi.
Nel corso della successiva conviviale al Ristorante “Sette Colli” di Filottrano, il past president Michele Albo ha insignito del Paul Harris Fellow il Dott. Luciano Egidi, di cui si è già fatto cenno.
Gli incontri del mese di novembre 2002 hanno riguardato la Rotary Foundation e il programma Polio Plus, con l’intervento del Past Governor Roberto Barbieri; ma hanno avuto luogo anche una relazione del socio Giuseppe Carnevali sul tema “La mia attività e il mercato”, un incontro presso la Cantina Garofoli, dove il nostro socio Carlo Garofoli ha illustrato la raffinata arte della vinificazione.
Il 1° dicembre si è svolta a Loreto, nel suggestivo ambiente della Sala Paolo VI, la cerimonia inaugurale del Rotary Club di Loreto, costituito sotto la presidenza di Fulvio Borromei.
Alla presenza di numerose autorità civili, religiose, militari e rotariane, il presidente del Club padrino Sergio Morichi ha introdotto la cerimonia sottolineando l’importanza dell’evento per il Rotary di Osimo, che si è assunto il compito di guida per i nuovi rotariani. Hanno poi preso la parola il Sindaco di Loreto Moreno Pieroni, l’Arcivescovo Angelo Comastri, il rappresentante speciale del Governatore e nostro socio Giorgio Fanesi, tutor del nuovo Club, il Governatore Umberto Lenzi, che ha consegnato la Charta al presidente Borromei, il cui intervento ha concluso la bella manifestazione.
La festa degli Auguri al ristorante “La Collina” di Loreto ed il Concerto di Natale al Duomo di Osimo, come di consueto, hanno concluso in bellezza il primo semestre di attività della presidenza Morichi.
Dell’anno 2003 meritano di essere ricordate le seguenti iniziative: un Interclub con Loreto al ristorante “La Collina”, con intervento del Presidente dell’Aerdorica Amicucci sulla prospettive di sviluppo dell’Aeroporto “Raffaello Sanzio”; una conviviale con la partecipazione del Past Governor Giorgio Rossi, che ha relazionato sul tema “Il Rotary: principi, realtà e prospettive”, giustamente riportato per intero nel Bollettino del Club.
Una qualificante iniziativa ha avuto luogo il 7 marzo 2003 presso l’impianto sportivo di via Vescovara, la Prima Edizione della “Rotary Cup” di Calcio a cinque per disabili mentali, con l’incontro tra le squadre Cavalluccio Marino e Anthropos. Alla conviviale della serata sono state effettuate le premiazioni degli atleti dell’incontro pomeridiano ed anche dei vincitori 2002 nelle varie discipline aderenti alla FISD (Federazione Italiana Sport Disabili), rappresentata dal Dott. Marco Borzacchini.
Il 21 marzo 2003 è stato organizzato, presso il Palazzo Campana, un Convegno medico di elevata valenza scientifica, aperto alla cittadinanza, per illustrare il tema della “prevenzione del cancro colorettale”. Coordinati dal presidente Sergio Morichi sono intervenuti gli specialisti del settore Dott. Ivano Lorenzini e Dott. Piergiorgio Mosca della Divisione di Gastroenterologia dell’Ospedale Umberto I di Ancona, ed i sanitari osimani Dott. Marco Silvestrelli e Dott. Luigi M. Tomarelli, del Modulo dipartimentale di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ASL 7. Concludendo l’incontro, il presidente Morichi, constatate l’attualità e l’importanza dell’argomento, ha proposto di ripetere l’iniziativa in altri Comuni del nostro comprensorio.
Un altro Convegno si è svolto, per iniziativa del Rotary, il successivo 16 maggio, sempre al Palazzo Campana, per dibattere un argomento altrettanto pressante: “Il bene acqua nella valle del Musone – Approvvigionamenti e consumi”. Dopo l’introduzione del presidente Morichi, hanno relazionato i docenti dell’Università di Ancona Prof. Rodolfo Santilocchi, Prof. Torquato Nanni e Prof. Paolo Battistoni, l’Ing. Mauro Magagnini di Acquaambiente e Cigad, oltre ai soci del Club Giuliano Falappa, Corrado Frontini e Francesco Capoccia.
Per quanto riguarda l’aspetto ricreativo, ma anche turistico-culturale, nel corso dell’anno sociale sono state organizzate due gite: la prima, il 25-26 ottobre 2002, a Mantova e Sabbioneta; la seconda, il 15-16 marzo 2003, a Treviso per visitare la mostra di Van Gogh.
Infine, questo anno rotariano ha visto l’ingresso di tre nuovi soci: l’Ing. Ermanno Frontaloni, l’Avv. Lauretta Giulioni, il Dott. Mauro Tiriduzzi. La relativa cerimonia ha avuto luogo al Ristorante “La Vecchia Fattoria” di Villa Musone alla presenza del Governatore Dott. Umberto Lenzi.
PRESIDENTE: Gianni SVEGLIATI
VICE PRESIDENTE: Antonio MARTIRI
SEGRETARIO: Andrea TITTARELLI
PREFETTO: Gilberto BALDASSARI
TESORIERE: Rosario MARCHEGIANI
PAST PRESIDENT: Sergio MORICHI
PRES. INCOMING: Giuliano FALAPPA
CONSIGLIERI: Mauro MINESTRONI
Lorenzo ANTONELLI
GOVERNATORE (2090°): Vincenzo MONTALBANO CARACCI
PRESIDENTE R. I.: Jonathan B. MAJIYAGBE
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Conero Golf Club di Sirolo; Ristorante “Ramerino” di Osimo
Assumendo la carica di presidente Gianni Svegliati ha affrontato il suo compito con la consapevolezza che il Rotary osimano necessitasse di un’iniezione di fiducia, al fine di superare quella crisi latente, ma non troppo, che da qualche anno l’avvolgeva, e ripristinare un clima più sereno e fraterno.
Per raggiungere questo intento, ambizioso ma non impossibile, Svegliati ha ritenuto doveroso indicare tre direzioni:
1. Riscoperta del significato vero della parola amicizia;
2. Coinvolgimento e partecipazione attiva dei soci;
3. Assiduità.
Riguardo all’amicizia, egli strada facendo ha avuto modo di constatare che l’obiettivo non era poi molto lontano, dal momento che diversi soci hanno volentieri prestato la loro opera e la loro collaborazione soprattutto nei momenti di maggior difficoltà, sia nella gestione del Club che nella realizzazione del programma prefissato.
Come da Presidente incoming aveva consigliato di coinvolgere i neo rotariani per indurli a parlare della loro attività professionale, analogamente questa stessa linea di condotta ha mantenuto nell’anno della sua presidenza, invitando altri soci a relazionare in conviviali appositamente promosse su argomenti inerenti il proprio lavoro.
Così, Rolando Tittarelli ha efficacemente trattato l’argomento del “Piano del verde del Comune di Osimo”; Giuseppe Barchiesi ha con competenza illustrato un tema di grande attualità, le “Prospettive dei mercati finanziari e bancari del 2004”; Pietro Ciarletta ha relazionato su un argomento molto delicato, come quello del “testamento biologico”, che tocca la morale di ognuno; Carlo Garofoli ha intrattenuto i presenti su un tema apparentemente meno nobile, ma molto apprezzato, quello della nascita e lo sviluppo delle “bollicine”; Francesco Capoccia ha invece illustrato in modo efficace le caratteristiche dell’acqua da bere.
Giampaolo Bellaspiga ha invece dato dimostrazione delle sue doti artistiche eseguendo in cartapesta la “Madonna del Parto” di Piero della Francesca, che il club ha destinato all’Unità Operativa di Ostetricia dell’Ospedale di Osimo diretta dal socio Dott. Mauro Tiriduzzi. L’idea di trasporre in maniera tridimensionale un’opera pittorica è stata considerata senz’altro originale e quindi molto apprezzata dai presenti alla conviviale del 4 giugno 2004.
Vi è stata anche una serata, quella del 5 settembre, per celebrare i successi del nostro Rotaract, presieduto dalla giovane Elisa Scansani, con l’assegnazione di un Paul Harris Fellow al Club e al Delegato di Zona Daniele Bertini.
Altrettanto interessanti sono state le conferenze tenute dai relatori esterni al Club, come quella del Comandante Regionale della Polizia Stradale Dott. Italo D’Angelo sulla “Patente a punti”, svolta il 21 novembre 2003; quella del Comandante della Compagnia Carabinieri di Osimo Cap. Andrea Azzolini sulla “microcriminalità ad Osimo”; quella del Presidente del Rotary di Roma-Olgiata Avv. Paolo M. Vitali sull’Inserimento lavorativo dei disabili mentali. Memorabile inoltre è stato l’Interclub con Ancona Riviera del Conero del 1° aprile 2004, presso il ristorante “Passetto”, che ha visto l’intervento straordinario del noto cardiochirurgo Prof. Carlo Marcelletti sul tema “La cardiochirurgia tra scienza e società”, che ha fatto registrare una nutrita presenza di soci.
Una delle iniziative di maggior rilievo e interesse è stato senza dubbio l’incontro pubblico del 21 maggio 2004 presso l’Aula Magna del Palazzo Campana per la presentazione del progetto “Il parto in acqua” per il nostro Ospedale civile. Alla manifestazione, organizzata e coordinata dal presidente Gianni Svegliati con la collaborazione di Rolando Tittarelli, Mauro Tiriduzzi e Alessandra Cantori in rappresentanza del Comune di Osimo, sono intervenute diverse personalità del mondo sanitario, politico e rotariano.
Al saluto del Governatore Vincenzo Montalbano Caracci, del Sindaco Dino Latini, del direttore della Zona 7 dell’ASUR, hanno fatto seguito gli interventi dei relatori ufficiali: il Dott. Flavio Del Savio, Direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “G. Salesi” di Ancona, che ha illustrato i concetti fondamentali del “Percorso nascita”; il Prof. Andrea Tranquilli, direttore della Clinica Ostetricia e Ginecologica dell’Università di Ancona (relazione letta dal Dott. Alberto Scartozzi), che ha esposto i criteri fondamentali per l’allestimento di una moderna sala parto; il Dott. Sergio Messini, Direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Bolzano, che ha portato l’esperienza di un centro ospedaliero di terzo livello con duemila parti l’anno; il Dott. Roberto Sposetti, Direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Vicenza, che ha mostrato con l’ausilio di un video l’attività dal centro da lui diretto; l’Ing. Mauro Guzzini, titolare della “Teuco”, azienda leader nel settore che ha donato all’Ospedale di Osimo un propria vasca per il parto; il Dott. Reginaldo Polsonetti, responsabile del Modulo organizzativo di Ostetricia dell’Ospedale di Osimo, che ha illustrato la propria esperienza come primo realizzatore del parto in acqua nella realtà marchigiana.
Per quanto concerne le Attività ricreative, occasione per rinsaldare la conoscenza e l’amicizia reciproche, venuta a mancare la prevista gita turistica a Napoli per insufficienza di adesioni, sono state effettuate con ottimi risultati altre gite più brevi, come quella per la visita alle bellezze artistiche e naturali di Cingoli, grazie alla collaborazione di Ermanno Frontaloni e Lauretta Giulioni, e quella di San Leo, dove Cagliostro finì i suoi giorni.
Anche quello all’isola di Brac in Croazia può essere considerato un piacevole viaggio, effettuato il 25 ottobre 2003 in occasione della consegna della “Charta” al Rotary Club di quell’isola e del gemellaggio a quattro tra il nostro Club e quelli di Fermo-Mare Adriatico, Spalato e Brac.
E’ il primo passo di un ampio progetto, in vista del Centenario del Rotary International, che verrà realizzato nel prossimo anno sociale con il titolo “La pietra della Dalmazia: unione di popoli”.
Non possiamo poi dimenticare due iniziative di valenza culturale: la prima riguarda la presentazione, che ha avuto luogo il 5 giugno 2004 presso il Palazzo Municipale di Filottrano, del libro Il tempo di Storaco – il Castello, il Monastero, la Chiesa, curato da Luciano Egidi, con la collaborazione di Maria Teresa Camilloni e Mario Filippi. Ad onor del vero alla presidenza Svegliati va riconosciuta soprattutto la fase conclusiva di questa operazione, che, come abbiamo già visto, era stata decisa ed iniziata dal past president Sergio Morichi.
La seconda iniziativa, destinata a durare nel tempo, riguarda l’organizzazione, in collaborazione con l’Università Politecnica della Marche, del “Premio Sardus Fauno Tronti” in memoria dell’omonimo indimenticabile socio fondatore del Club scomparso il 5 ottobre 2003, che consiste nell’assegnazione di una Borsa di studio di 10.000 euro, messa a disposizione dalla stessa famiglia Tronti, la Sig.ra Anna Polidori Tronti e l’Avv. Marco Tronti, cui va principalmente il merito dell’ottima riuscita del Concorso. Il progetto della prima edizione ha avuto come tema le “Energie rinnovabili e tutela ambientale”, e la Commissione ha ritenuto di dover premiare l’ing. Michele Cerulli di Ancona per una ricerca su “Trigenerazione: sistema tecnologico finalizzato alla produzione di elettricità, calore e refrigerazione”..
Dopo pochi mesi dalla perdita di Sardus Tronti, il Club ha dovuto purtroppo assistere alla immatura scomparsa di un altro socio, il past president Giorgio Fanesi, stroncato il 25 febbraio 2004 da un male incurabile, che ha suscitato un unanime cordoglio e rimpianto per le sue doti umane e professionali. Il Rotary lo ricorda per le numerose iniziative attuate in occasione del quarantennale del Club.
Durante l’anno sociale il Club si è onorato di annoverare tra i propri soci cinque nuovi ingressi, “fresche forze attive” che, auspicava il Presidente, seguano le tracce di quanti si sono distinti: Alberto Saragoni Lunghi, Alessandro Cardinali, Clemente Ghergo, Daniele Bertini, Domenico Monticelli.
PRESIDENTE: Giuliano FALAPPA
VICE PRESIDENTE: Franco CATENA
SEGRETARIO: Fabio CARDINALI
PREFETTO: Gilberto BALDASSARI
TESORIERE: Rosario MARCHEGIANI
PAST PRESIDENT: Gianni SVEGLIATI
PRES. INCOMING: Luigi M. TOMARELLI
CONSIGLIERI: Antonio MARTIRI
Lorenzo ANTONELLI
Claudio QUATTRINI
GOVERNATORE (2090°): Tullio TONELLI
PRESIDENTE R. I.: Glenn E. ESTESS Sr.
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Ramerino” di Osimo
“Celebriamo il Rotary 100 anni” è lo slogan che campeggia su tutti i documenti ufficiali dell’anno rotariano presieduto da Giuliano Falappa. Nel 2005 ricorreva infatti il 1° Centenario di fondazione del Rotary International, che si è cercato di celebrare con la massima solennità, aderendo all’appello del Presidente Internazionale, che aveva invitato gli associati a celebrare il Rotary nei nostri club, nelle nostre professioni, nelle nostre comunità, nel mondo.
Nella sua relazione programmatica, pronunciata durante la serata di apertura, il Presidente Falappa ha posto a sostegno della sua azione alcuni principi basilari: innanzitutto la partecipazione, intesa come impegno di tutti i soci, in particolare del Consiglio Direttivo e delle Commissioni, e come conoscenza delle culture, compresa quella dell’altra sponda dell’Adriatico. Quest’ultima esigenza sarà poi espletata rivolgendo particolare attenzione alla pietra dalmata, elemento di costruzione, di composizione, di espressione. Secondariamente è stato approfondito e dibattuto il tema dell’energia e delle fonti rinnovabili, e successivamente quello del bene acqua. Un altro tema fondamentale è stato quello dell’approfondimento interiore, incrementando l’attività di volontariato nei confronti di soggetti bisognosi.
Con la visita del Governatore Tullio Tonelli, che si è svolta nel chiostro del convento di San Giuseppe da Copertino il 9 luglio 2004, ha avuto inizio ufficialmente l’attività del nuovo anno sociale, mentre il progetto di maggior spicco di tutta l’annata ha mosso i primi passi con la gita all’isola di Brac, in Croazia, effettuata dal 26 al 28 luglio.
A questa ha fatto seguito un secondo viaggio dal 10 al 12 settembre, per l’incontro dei rappresentanti dei quattro Club: Osimo, Fermo-Mare Adriatico, Spalato e Brac, durante il quale è stato definito nei dettagli il Progetto del Centenario sulla Pietra della Dalmazia come unione culturale dei popoli delle sponde che si affacciano sull’Adriatico. Oltre ai rappresentanti dei Governatori e ai Presidenti dei quattro Club, erano presenti gli artisti, uno per ogni club, che in precedenza erano stati contattati per l’esecuzione di una scultura in pietra sul tema del servizio, dell’amicizia, della pace. Il Rotary di Osimo aveva scelto Luciano Dionisi, e alla fine tra i due Club marchigiani e quelli croati gemellati tra di loro ci sarebbe stato lo scambio delle opere realizzate, da posizionare in un luogo stabilito da ognuno. Durante l’incontro, a ricordo della manifestazione, agli scultori è stata donata una targa, mentre i rappresentanti dei Governatori ed i Presidenti hanno firmato la Pergamena della consegna della Pietra di Brac in nome dell’amicizia Croazia-Italia.
Contemporaneamente a questo impegnativo progetto sono state organizzate altre interessanti iniziative, con relazioni su diversi argomenti: presso l’Ippodromo di Montegiorgio il giornalista della RAI Rino Icardi, esperto di ippica, ha intrattenuto i presenti sul tema “Il cavallo: il più antico e migliore amico dell’uomo”; a Osimanello di Casenuove sono invece intervenuti due valenti oratori e soci del Rotary di Ancona, il Dott. Renato Bartolucci ed il Prof. Natalino Frega i quali, attraverso considerazioni e ricordi, hanno trattato aspetti attinenti alle nostre origini e allo stato attuale e futuro della nostra civiltà agricola; nel corso della conviviale del 24 settembre 2004, in cui l’Avv. Paolo Pauri ha tenuto una conferenza sull’Etica professionale e sui principi generali della deontologia, il Past Governor Vincenzo Montalbano Caracci è stato insignito del Paul Harris per mano del Past President Gianni Svegliati, mentre la Dott.ssa Nicoletta Rinaldi ved. Fanesi ha ricevuto il distintivo di socio onorario per l’impegno dimostrato, in passato, nella vita associativa del nostro Club.
Alla conviviale dell’1 ottobre è intervenuto il Prof. Emidio Grisostomi del Rotary di Fermo per parlare del Volontariato in Zambia, dove, a sollievo di quelle popolazioni, operano l’Ospedale Ortopedico Pediatrico di Lusaka e l’Associazione “Liberato Zambia 2001”.
Occupiamoci ora dell’Interclub tenuto a Rovereto nei giorni 23-24 ottobre 2004 con i Club di Rovereto e di Firenze Sud. Il tema dell’incontro è stato incentrato sullo sviluppo sostenibile e le energie rinnovabili: che cosa può fare il Rotary? Con la delegazione osimana era presente anche il vincitore del “Premio Fauno Sardus Tronti” Dott. Michele Cerulli, che è intervenuto per illustrare il suo progetto sulla Trigenerazione.
Il presidente Falappa ha evidenziato le attività svolte e in corso di svolgimento del Club di Osimo, in collaborazione col Dipartimento di Energetica della Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche. L’intervento principale della serata, cui è seguito un dibattito, è stato quello del Prof. Antonio Zecca del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento, che ha relazionato sul problema della crisi del petrolio. Il giorno successivo è stato dedicato alle visite delle Cantine dell’Azienda Agricola Castel Noarna di Nogaredo, del Museo d’Arte Moderna, del Museo della Prima Guerra Mondiale.
Ci trasferiamo ora a Loreto, dove il 26 novembre presso l’Auditorium Giovanni Paolo II, con il patrocinio dei Club di Osimo e Loreto ha avuto luogo la presentazione del libro di P. Floriano Grimaldi Ministero di campagna della Santa Casa di Loreto. Nutrito e qualificato è stato il numero degli interventi, da quello dell’Arcivescovo Mons. Angelo Comastri a quelli dell’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Dott. Giuseppe Balboni Acqua, del Prof. Marco Moroni della Facoltà di Economia dell’Università di Ancona e del Prof. Edoardo Biondi, oltre naturalmente ai saluti dei Presidenti dei due Club di Osimo e Loreto. Alcuni di questi, tra cui Mons. Comastri, il Dott. Balboni Acqua e P. Grimaldi, hanno preso parte anche alla successiva conviviale al Ristorante Ramerino.
Il Rotary Club di Osimo per le molteplici iniziative umanitarie promosse e realizzate (gare sportive e campus per disabili, programma Polioplus, ecc.) è stato anche insignito della medaglia con diploma di Benemerenza, cerimonia avvenuta il 27 novembre 2004 presso il Rettorato dell’Università di Ancona alla presenza delle principali autorità cittadine.
Il nuovo anno è iniziato con una significativa manifestazione pubblica alla Loggia dei Mercanti di Ancona, dove, organizzato dai Club di Ancona centro, Ancona Riviera del Conero, Falconara, Loreto ed Osimo, si è svolto il Forum “Il Rotary in Italia”, con interventi delle autorità rotariane presenti e della sociologa Elena Rambaldi, che ha trattato il tema “Nascita e sviluppo del Rotary in Italia”.
Serata particolarmente intensa è stata quella 4 febbraio 2005. I soci intervenuti hanno potuto ascoltare ed apprezzare una dotta relazione dell’Arch. Fabio Mariano, con il supporto di numerose diapositive, sull’Architettura romana nelle Marche; poi hanno assistito alla presentazione del libro “Istituzioni Musicali Osimane – la Corale “Alessandro Borroni”, la Civica Scuola di Musica, l’Accademia d’Arte Lirica”, da parte dell’autore Luciano Egidi; infine hanno accolto nel Club due nuovi soci: l’odontoiatra Antonio Petracca ed il consulente assicurativo Roberto Rogati.
Il 23 febbraio 2005, giorno esatto del centenario del Rotary, il nostro Club ha inteso festeggiare l’avvenimento partecipando all’Interclub al Ristorante delle Rose di Marina di Montemarciano con i Club di Falconara e Senigallia; la serata è stata allietata dalla musica dell’orchestra “Giorgio Biagioli”.
Ora dobbiamo ritornare a parlare della Pietra di Brac – Unione dei popoli, perché l’11 marzo 2005 si è finalmente concretizzato il relativo Progetto interclub, con l’inaugurazione della scultura proveniente dalla Croazia e collocata in via Montefanese. Subito dopo presso il Palazzo Campana si è tenuto un Convegno con interventi degli studiosi italiani e croati Prof. Gilberto Piccinini, Arch. Fabio Mariano, Prof. Stefano Papetti, Ing. Jerko Rosin, Prof. Josko Belamaric, Prof. Tonci Vlahovic.
Il 1° aprile il nostro Club ha avuto come gradito ospite il Prof. Natale Frega, Preside della Facoltà di Agraria presso l’Università Politecnica delle Marche, che al Ristorante Ramerino ha tenuto una relazione sul tema: “Qualità degli alimenti e valore nutrizionale”.
A circa un anno di distanza dal Convegno organizzato dal Rotary sul “Parto in acqua”, di cui abbiamo dato conto, il 5 aprile 2005 è stata inaugurata, presso l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Osimo, la sala per il Parto in Acqua, che è stata realizzata anche grazie ad un significativo contributo del Distretto 2090 del Rotary. Alla cerimonia sono intervenuti l’Arcivescovo di Ancona-Osimo Mons. Menichelli, che ha benedetto la struttura, il Direttore della Zona 7 dell’ASUR Dott. Antonio M. Novelli, mentre il rotariano Dott. Tiriduzzi ha illustrato la tecnica del parto in acqua e gli aspetti psicologici e sanitari, ed il presidente del Club Falappa ha messo in evidenza il significato della partecipazione del Rotary.
Dopo tanti impegni finalmente un po’ di svago, perché dal 25 al 30 aprile 2005 abbiamo effettuato una gita in Tunisia, però non fine a se stessa, ma rispettando alcuni canoni rotariani. Abbiamo infatti visitato località turistiche e storiche, dove permangono ancora i resti degli insediamenti romani, ma il programma prevedeva anche incontri di vario genere con i rotariani tunisini, come quelli dei Club di Mahdia e di Tunisi, con l’indimenticabile cena di gala con i soci del Club Ariana La Rose.
L’anno rotariano stava volgendo al termine, ed una delle ultime conviviali è stata giustamente dedicata allo spirito. Non poteva infatti mancare la partecipazione dell’Arcivescovo Mons. Edoardo Menichelli, pastore di pecore da bambino, pastore di anime da Vescovo, che il 13 maggio 2005 ha intrattenuto i nostri soci parlando delle “Sfide del nostro tempo per il cristiano di oggi”.
Durante la serata sono stati ammessi tre nuovi soci: Alessandra Cantori Mazzieri, Luigi Marchetti, Maurizio Marchetti Morganti.
Grazie alla generosità della famiglia Tronti, il Rotary Club Osimo, tramite la sua Fondazione, ha potuto realizzare la seconda edizione del “Premio Fauno Sardus Tronti”, vertente su “Alimentazione e salute”; la relativa Borsa di studio di 10.000 euro è stata assegnata al Dott. Alessandro Bettini, che ha presentato un progetto di ricerca su “Aspetti compositivi e nutrizionali del latte e dei suoi derivati”.
L’ultimo Interclub dell’anno, effettuato il 5 giugno all’Agriturismo Natural Village di Potenza Picena con i Club di Loreto, Civitanova e S. Benedetto Nord, è stato dedicato alla prima edizione del Rotary Campus per disabili “Vinicio Leonardi”, organizzato con ottimi risultati dalla Conferenza dei Presidenti delle Marche.
A proposito del compianto Vinicio Leonardi, attivo Presidente del Club nell’anno rotariano 1984-85 nonché Presidente della Fondazione Don Carlo, che è venuto a mancare il 4 ottobre 2004, abbiamo il dovere di ricordare altre due gravi perdite per il nostro Club: Mauro Belli, deceduto il 18 luglio 2004, che al Rotary aveva dato tantissimo, senza molto apparire, come Segretario e responsabile del Bollettino, e come autore del volume pubblicato per il quarantesimo di fondazione del Club; Michele Albo, Presidente nell’anno rotariano 2001-2002, deceduto il 3 settembre 2004, di cui il Governatore Marrollo ha tracciato un toccante elogio sulla rivista “Rotary”.
PRESIDENTE: Luigi M. TOMARELLI
VICE PRESIDENTE: Francesco PELLEGRINI
SEGRETARIO: Mauro CALCATERRA
PREFETTO: Mario QUATTRINI
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Giuliano FALAPPA
PRES. INCOMING: Francesco CAPOCCIA
CONSIGLIERI: Giuseppe CARNEVALI
Antonino GRASSI Mauro TIRIDUZZI
GOVERNATORE (2090°): Antonio GUARINO
PRESIDENTE R. I.: Carl-Wilhelm STENHAMMAR
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Cantina di Palazzo Bello” di Recanati e altre sedi
Nell’anno della sua Presidenza Luigi M. Tomarelli ha voluto operare ispirandosi al principio: “Servire al di sopra di ogni interesse personale”, che è sostanzialmente lo scopo principale del Rotary, e fissando come priorità l’informazione continua al fine di ottenere il coinvolgimento e la collaborazione attiva di tutti i soci. Questo può essere ottenuto lavorando costantemente con le Commissioni, utilizzando con regolarità la sede e disponendo di un’attrezzatura audiovisiva ed informatica efficiente e di un Bollettino completo e puntuale, che è stato diligentemente redatto da Lauretta Giulioni e Nicoletta Rinaldi Fanesi, ed inviato prevalentemente on-line grazie alle capacità informatiche del segretario Mauro Calcaterra,.
Dopo la visita del Governatore Antonio Guarino, avvenuta il 9 luglio presso la “Cantina di Palazzo Bello” di Recanati, l’anno rotariano ha iniziato la sua attività con una conviviale Interclub organizzata dal Rotary dell’Alto Fermano Sibillini all’Ippodromo di Monte Giorgio con l’intervento di un giornalista sportivo.
Un primo appuntamento qualificante si è avuto nei giorni 23 e 24 settembre, grazie all’impeccabile organizzazione del vice presidente Francesco Pellegrini, con le relazioni dello stesso Pellegrini e di Claudio M. Sanguinetti nel refettorio dei Frati Conventuali sul tema “Coniugare l’alta tecnologia e l’alta specializzazione con l’etica professionale”, ed il Convegno pubblico organizzato con l’Ordine dei Medici al Teatrino Campana sul tema “Viaggio all’interno dell’uomo – la capacità di ascoltare e capire il paziente”, al quale, oltre ai suddetti soci, sono intervenuti il Prof. Guido Costamagna del Policlinico Gemelli di Roma, il Prof. Carlo De Martinis dell’Università La Sapienza di Roma e la Prof.ssa Maria Serenella Pignotti dell’Istituto Meyer di Firenze, con la partecipazione straordinaria del Card. Ersilio Tonini, che ha invitato alla riflessione con profonde parole.
Nei giorni precedenti una rappresentanza del Club si è recata in Croazia per prender parte all’inaugurazione delle sculture donate dal nostro Club a quello di Spalato e dal Club di Fermo Mare Adriatico a quello di Brac. Con questa piacevole cerimonia si è concluso il progetto della Pietra di Brac – Unione dei popoli, che ha avuto il suo clou nell’anno del Centenario.
Un secondo Interclub, questa volta con il Rotary di Loreto, ha avuto luogo il 7 ottobre con la partecipazione dell’istruttore subacqueo Marco Giuliano, che ha relazionato sulle meraviglie del mondo sommerso.
Il 28 ottobre 2005 è stato il giorno dedicato al “Premio Fauno Sardus Tronti”, con la cerimonia di consegna, al Teatrino Campana, della prima Borsa di 10.000 euro al vincitore Ing. Michele Cerulli, alla presenza di autorità rotariane, universitarie e politiche.
In questa occasione alla vedova di Sardus signora Anna Polidori Tronti è stato ufficialmente consegnato l’attestato di socio onorario del Club.
Particolare attenzione è stata rivolta anche all’organizzazione dell’emergenza in Italia. Il 4 novembre infatti, presso la sala “Gallery” del Caffè del Corso, il socio Maurizio Marchetti Morganti, che è coordinatore per l’emergenza dell’Università Politecnica delle Marche, ha tenuto una relazione sui vari tipi di fenomeni calamitosi, sul modo di prevenirli e sulle modalità di intervento da parte della Protezione Civile.
Una relazione di carattere professionale è stata tenuta dal socio Antonio Petracca, odontoiatra, il 12 gennaio 2006, che ha messo in luce una nuova tendenza dei pazienti, i quali, oltre che alle cure dentali, si dimostrano attenti alla propria igiene, al proprio benessere ed al miglioramento del proprio aspetto fisico.
Anche il problema dello smaltimento dei rifiuti ha avuto l’attenzione che merita, perché grazie alla raccolta differenziata da problema può diventare risorsa. Di questo si è occupato il 3 marzo il Prof. Paolo Polonara del dipartimento di Energetica dell’Università Politecnica delle Marche. La relativa conviviale, data l’attualità dell’argomento, è stata un’occasione per conoscere meglio le problematiche commesse a questa emergenza.
L’Amministratore di sostegno, istituito con la legge 9 giugno 2004 n. 6, è stato invece l’argomento dibattuto nel Convegno tenuto il 24 marzo presso il Palazzo Campana. Organizzato con successo dalla nostra Alessandra Cantori Mazzieri, il Convegno ha avuto come relatori l’On. Luigi Giacco (“Il percorso parlamentare della legge”), l’Avv. Lauretta Giulioni (“Le caratteristiche sostanziali dell’Istituto”), il Dott. Benedetto Loiodice (“Gli aspetti procedurali della disciplina”), la Dott.ssa Barbara Giacconi (“Dalla legge alla persona: il progetto individuale della persona fragile”), il Dott. Enrico Paolinelli (“Le nozioni di incapacità e le certificazioni medico-legali”), la Sig.ra Rosa Francioli (“Amministratore di sostegno del proprio figlio”), e la stessa Alessandra Cantori (“Il ruolo dei Servizi Sociali nell’ambito della normativa dell’Amministrazione di sostegno”).
Ma l’azione internazionale è stata sicuramente quella che ha caratterizzato maggiormente l’attività sociale della presidenza Tomarelli, e il gemellaggio tra il nostro Club e quello di Ariana la Rose di Tunisi è un chiaro esempio. Il viaggio in Tunisia, cui hanno partecipato numerosi soci, ha avuto luogo dal 16 al 20 marzo, e sono state giornate molto intense, non solo sotto l’aspetto turistico. Il gemellaggio ha confermato una serie di progetti già in corso tra i due club, come quello della telemedicina, che prevedeva la dotazione di un elettrocardiografo nell’ospedale dell’isola di Kerkenna e l’assegnazione di una Borsa di studio ad una laureata tunisina per l’effettuazione di un Dottorato di ricerca presso la Facoltà di Agraria di Ancona.
Il club di Tunisi ha chiesto di aderire al Matching Grant, per l’acquisto e la donazione di una incubatrice da trapianto.
A questo proposto è opportuno precisare che il Matching Grant, approvato anche dalla Rotary Foundation, è stato realizzato dal nostro Club grazie all’impegno dell’amico Luciano Antonelli e di altri, prevedendo la realizzazione di un pozzo e di un sistema di canalizzazione per la raccolta dell’acqua potabile nel Malaika Village di Luanshya (Zambia). Il nostro Club è intervenuto direttamente per una parte della spesa di 25.000 $, in collaborazione con i club di Ancona Riviera del Conero, Loreto e Montegranaro.
A questa va aggiunta la simpatica iniziativa dell’Happy Dollar, consistente nella raccolta tra i convenuti alle conviviali del denaro donato per un momento piacevole, che nella serata di chiusura ha raggiunto la somma di 2.000 euro ed è stato destinato alla missione di due suore osimane, che nel Ruanda intendono costruire una casa dello studente.
Analogamente non dobbiamo dimenticare anche quanto il Rotary ha fatto e fa a favore dei disabili, soprattutto con il Rotary Campus, un’iniziativa organizzata da alcuni Club delle Marche e sostenuta anche dalla famiglia Leonardi in ricordo del caro Vinicio, che ha ospitato per una settimana al “Natural Village” di Porto Potenza Picena ragazzi diversamente abili, e la Gara Regionale dei disabili, che si è svolta il 25 giugno presso gli impianti sportivi di via Vescovara, inserita nel circuito nazionale del Comitato Paraolimpico.
Infine, la presidenza Tomarelli ha creduto doveroso lasciare un segno visibile per onorare la memoria del compianto Giorgio Fanesi, prematuramente scomparso, e l’ha fatto, d’accordo con l’Amministrazione Comunale, proponendo di intitolargli una via. La cerimonia di scoprimento della targa, donata dal socio Giuseppe Carnevali, ha avuto luogo il 20 maggio alla presenza di autorità civili e rotariane, e naturalmente dei familiari di Giorgio.
Per quanto riguarda l’aspetto ricreativo e turistico, oltre alle gite a Spalato e in Tunisia effettuate non solo per mero divertimento, di cui si è parlato, i nostri soci sono stati inizialmente ospiti del Presidente nella casa della sua famiglia a San Venanzo in Umbria, poi hanno visitato il Museo Malacologico di Cupramarittima, quindi si sono recati a Talamello ospiti del club di Novafeltria, e finalmente, perfettamente organizzati da Mario Quattrini, a fine aprile hanno potuto ammirare le bellezze artistiche di Mosca, dove non è mancata neppure la conviviale con i soci del Rotary Club Mosca Rinascimento.
PRESIDENTE: Francesco CAPOCCIA
VICE PRESIDENTE: Antonino GRASSI
Sergio MORICHI
SEGRETARIO: Luciano ANTONELLI
PREFETTO: Roberto ROGATI
TESORIERE: Franco IACOACCI
PAST PRESIDENT: Luigi M. TOMARELLI
PRES. INCOMING: Enrico CETRARI
CONSIGLIERI: Mauro CALCATERRA
Lauretta GIULIONI
GOVERNATORE (2090°): Luciano PIERINI
PRESIDENTE R. I.: William B. BOYD
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Conero Golf Club di Sirolo; “Gallery” Caffè del Corso di Osimo
Nell’assumere l’incarico di Presidente, Francesco Capoccia non ha esitato a dichiarare che si sarebbe divertito, ma dando ovviamente al termine un significato diverso da quello apparente, perché non è divertimento il polemizzare su argomenti poco importanti, bensì il “guardarsi attorno per vedere cosa accade e capire dove sarebbe meglio focalizzare le nostre attenzioni”, poiché “gli esami non finiscono mai”.
La cultura e l’amicizia sono i due temi principali su cui si è basata l’azione propulsiva del Consiglio Direttivo di questo anno rotariano.
E’ sicuramente di carattere culturale la gita organizzata per il 22 luglio alla città di Fabriano per la visita guidata della Mostra intitolata “Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento”, congiuntamente ai soci del club di Fabriano. Il pomeriggio è poi continuato con la visita a chiese e monumenti della città.
In precedenza c’era stata la visita del Governatore Luciano Pierini, che ha illustrato gli obiettivi per l’anno rotariano in corso, sottolineando che il Rotary ha bisogno di soci “a servire” e non di soci assenteisti più o meno cronici.
E’ da considerare sicuramente un evento culturale la conviviale del 22 settembre, in cui i soci hanno avuto l’opportunità di ascoltate le relazioni della Prof. Simonetta Torresi e del Prof. Fabrizio Bartoli sul romanzo di Dan Brown “Il Codice da Vinci”, uno dei temi più discussi degli ultimi anni, che a volte ha dato adito ad interpretazioni soggettive e parziali. Leggendo il Bollettino di quel mese, ed in particolare il profondo articolo di Rosalba Roncaglia, si può dedurre che i due relatori hanno esposto teorie unilaterali e che vi è stato scarso contradditorio, lasciando probabilmente l’uditorio non sufficientemente ed equamente informato.
Anche l’Interclub con Ancona Riviera del Conero, prendendo lo spunto dalla presentazione del libro “Luna traversa” del giornalista-scrittore G. Trapanese, ha affrontato un argomento particolarmente stimolante e di attualità, come “l’amore e la crisi nel rapporto di coppia”.
Il 13 ottobre ha avuto invece luogo la solenne cerimonia al Teatrino Campana per la consegna del “Premio Fauno Sardus Tronti”, borsa di studio di 10.000 euro offerta dalla famiglia Tronti, al Dott. Alessandro Bettini, vincitore del concorso “Alimentazione e salute”. Alla manifestazione ed alla successiva conviviale sono intervenuti il Governatore Luciano Pierini, il P.D.G. Giorgio Rossi, vari presidenti di club marchigiani, autorità civili e militari.
Altra iniziativa squisitamente culturale è stata quella che ha visto protagonista, durante la conviviale del 20 ottobre, il Prof. Sante Graciotti, illustre slavista e socio onorario del Club, che ha tenuto una conferenza sul tema “La Russia e l’Europa: un confronto non sempre amichevole, che dura da mille anni”.
Serata singolare possiamo definire quella del 24 novembre, per l’eccezionale presenza del personaggio televisivo Luca Sardella, con in testa l’immancabile berretto, che ha intrattenuto i soci con una relazione sui fiori e sull’utilizzo delle piante per la cura della salute e della bellezza, soprattutto femminile. La serata è stata allietata e completata dalla esibizione di un complesso musicale, che ha eseguito, con soddisfazione di tutti, un ricco repertorio di canzoni degli anni Sessanta e Settanta.
Un passo importante è stato fatto il 12 gennaio 2007 per la storia interna del Rotary Osimo, avendo l’Assemblea dei Soci approvato il nuovo Regolamento del Club, che consta di 16 articoli.
Strettamente collegata ad esso è la relazione tenuta il seguente 2 febbraio dal Past Governor Giorgio Rossi sul tema “Piano Direttivo del Club”, che darà avvio, l’anno seguente, ad un radicale cambiamento nell’organizzazione di tutti i Rotary Club del mondo.
Sull’importante riconoscimento che l’UNICEF ha attribuito all’Ospedale “SS. Benvenuto e Rocco” di Osimo, dichiarandolo “Ospedale Amico dei Bambini”, il primo nelle Marche, hanno riferito nella conviviale del 26 gennaio il socio Mauro Tiriduzzi, Primario del Reparto di Ostetricia e Ginecologia, e Antonio Zoppi, Primario del Reparto di Pediatria, illustrando il lungo e difficile cammino effettuato per raggiungere gli standard validi per il riconoscimento. Il successivo 15 febbraio poi, presso il Palazzo Campana, si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna dell’attestato da parte dell’UNICEF.
Trascorso in allegria il Carnevale al Conero Golf Club di Sirolo, con l’esibizione del Gruppo Folcloristico “La Martinicchia”, come primo appuntamento serio e impegnativo è da considerare l’Interclub del 2 marzo con Ancona Riviera del Conero, Loreto e Montegranaro per la conclusione del Matching Grant col Rotary di Ndola, finalizzato alla costruzione di un pozzo con cisterna e autoclave per l’acqua potabile al Malaika Village di Luanshya in Zambia. Ospiti della serata sono stati tre Past Governor ed Emidio Grisostomi del Club di Fermo, medico ortopedico fondatore dell’Ospedale Ortopedico Pediatrico di Lusaka.
Il progetto a favore dello Zambia, seguito prevalentemente dal segretario Luciano Antonelli e da Paolo Pierpaoli, è poi continuato, con l’intento di realizzare un impianto completo per la depurazione dell’acqua, il cui costo previsto di 20.000 euro è stato completamente coperto grazie alla vendita di un certo numero di cartelle contenenti quattro riproduzioni di antiche mappe marchigiane.
In vista del cinquantesimo anniversario di fondazione del Club, il presidente Capoccia ha pensato bene di chiedere al fine di ottenere che il SIPE, Congresso annuale dei Presidenti Eletti 2007-2008, venisse celebrato ad Osimo. La manifestazione ha permesso a tutti gli intervenuti, oltre 120, di conoscere la nostra bella città, che ospita il Rotary Club da quasi cinquant’anni. Il Congresso si è tenuto l’11 marzo 2007 preso il Palazzo Campana, presenti il Governatore incoming Massimo Massi Benedetti e lo stesso Sindaco di Osimo Dino Latini.
Il 20 aprile al Conero Golf Club di Sirolo si è parlato di carta e il relatore non poteva che essere un fabrianese, il rotariano Prof. Franco Mariani, presentato dal rappresentante del Governatore Piero Chiorri, che ha trattato da par suo il tema “La carta nobile figlia di poveri stracci”.
Dopo il progetto Zambia, anche il progetto Tunisia si è svolto nel segno della continuità con il precedente Consiglio presieduto da Tomarelli. Dal 25 al 29 aprile infatti una rappresentanza del Club, guidata dal presidente Francesco Capoccia, si è recata in Tunisia per l’inaugurazione ufficiale del progetto Telemedicina, realizzato con la donazione dell’elettrocardiografo per l’ospedale dell’isola di Kerkenna, grazie ai buoni uffici di Mario Quattrini e all’impegno di Francesco Pellegrini. L’amicizia ormai consolidata tra il Club di Osimo e quello di Ariana la Rose di Tunisi ha consentito di realizzare un importante accordo di collaborazione tra la Società Italiana di Endoscopia Digestiva e la Società Tunisina di Gastroenterologia.
Sul progetto Telemedicina Francesco Pellegrini e Luigi M. Tomarelli hanno piacevolmente intrattenuto i soci durante la conviviale dell’8 giugno dando alla loro relazione il seguente titolo: “Sei rotariani osimani sono andati in Tunisia. Ma che cosa hanno fatto?”.
Per quanto riguarda l’Amministratore di sostegno, di cui si stava occupando Alessandra Cantori, va ora detto che il 24 maggio 2007 presso la sala consiliare del Comune di Loreto ha avuto inizio il relativo Corso di in-formazione, promosso e realizzato dal nostro Club in collaborazione con l’ANFASS Conero e con i club di Fabriano, Jesi e Loreto. Nel successivo mese di giugno si sono tenuti altri tre incontri rispettivamente a Jesi, Fabriano e Osimo.
Rimanendo in tema di assistenza, diamo di nuovo conto di una iniziativa avviata anni precedenti grazie all’apporto della famiglia Leonardi, il Campus disabili presso il “Natural Village” di P. Potenza Picena, dove il 31 maggio in collaborazione con il Club di Loreto si è svolta una piacevole serata con la partecipazione di clown e del complesso musicale “La Martinicchia”, già ospite in occasione del Carnevale.
Inoltre, si è avviata la procedura per la “messa in ristrutturazione” della sezione Rotaract, in quanto da alcuni anni i giovani soci sono per motivi di studio e di lavoro operanti in altre città d’Italia.
Dopo la gita turistico-culturale alla località di Monte San Martino, dove sono conservate importanti opere pittoriche, l’anno rotariano di Francesco Capoccia volge ormai al termine. L’ultimo appuntamento con i soci, quello della chiusura, è stato dedicato anche alla consegna del Paul Harris Fellow, la più alta onorificenza del Rotary, a Don Vincenzo Fanesi, fondatore del periodico osimano “L’Antenna”, al Dott. Rossano Bartoli, direttore amministrativo della Lega del Filo d’Oro, a Luciano Antonelli, segretario Rotary dell’anno corrente, che a sua volta a nome del Consiglio Direttivo, ha consegnato il medesimo distintivo al presidente Francesco Capoccia.
PRESIDENTE: Enrico CETRARI
VICE PRESIDENTI: Giuseppe BARCHIESI
Mauro CALCATERRA
SEGRETARIO: Daniele BERTINI
PREFETTO: Gianni SVEGLIATI
TESORIERE: Sandro BRAGONI
PAST PRESIDENT: Francesco CAPOCCIA
PRES. INCOMING: Mauro TIRIDUZZI
CONSIGLIERI: Carlo CENERELLI
Andrea TITTARELLI
GOVERNATORE (2090°): Massimo MASSI BENEDETTI
PRESIDENTE R. I.: Wilfrid J. WILKINSON
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Ristorante “Konvivio” di Castelfidardo
Quello presieduto da Enrico Cetrari può essere definito l’anno del 50° anniversario di fondazione del Club di Osimo, il cui programma prevede, tra le altre iniziative, realizzate nel segno della solidarietà rotariana, la pubblicazione del presente volume. Ma è anche l’anno del rinnovamento, in virtù delle modifiche apportate dal Rotary International agli organi istituzionali del Sodalizio.
Il Bollettino, per il secondo anno consecutivo coordinato dal socio Fabio Tonucci, sarà come di consueto il principale strumento di informazione.
L’anno sociale ha avuto ufficialmente inizio il 6 luglio al Conero Golf Club di Numana, mentre il successivo 20 luglio il Governatore Massi Benedetti ha voluto incontrare il Club di Osimo unitamente a quello di Loreto.
Il rapporto di amicizia che lega il nostro Club con gli altri viciniori si è manifestato in occasione dell’Interclub organizzato dal Rotary Alto Fermano Sibillini, che si è tenuto il 3 agosto presso l’Ippodromo “S. Paolo” di Montegiorgio, dove si è familiarizzato e scommesso sulle corse ippiche.
Dopo le consuete vacanze estive, l’attività è ripresa con un nuovo Interclub, che ha avuto luogo il 21 settembre unitamente al Club di Loreto, in cui è intervenuto il Past Governor Roberto Barbieri che ha trattato il tema “Il Rotary ed i giovani”, soffermandosi in particolare sul Corso RYLA. Alla conviviale era presente anche un nutrito numero di studenti delle scuole superiori di Osimo accompagnati dalla Prof.ssa Patrizia Quarantini.
Il 30 settembre ha avuto praticamente inizio l’attività turistico-culturale del Club con una interessante gita ad Ascoli Piceno, durante la quale il rotariano Stefano Papetti, critico d’arte e direttore della locale Pinacoteca, ci ha guidato attraverso i principali monumenti della città.
Di tutt’altro genere è stata la gita, organizzata per il 18 novembre, destinazione Castelvetro e Maranello, dove si è avuta l’opportunità di far visita ad un caseificio ed allo stabilimento Ferrari.
Il Premio “Fauno Sardus Tronti”, giunto alla terza edizione, è stato solennemente celebrato presso il Palazzo Campana (Teatrino e Sala delle quattro colonne) il 19 ottobre con la consegna della Borsa di Studio di 10.000 euro offerta, tramite il Rotary, dalla famiglia Tronti a due neolaureati, Marco Santoni di Monte S. Vito e Alessandro Sessa di Falconara, che hanno eseguito progetti sulle Energie rinnovabili e la Tutela dell’ambiente.
Poiché il palato ha le sue esigenze, anche lo stoccafisso ha trovato spazio in un Interclub con gli amici di Loreto, in cui è intervenuto da par suo Terenzio Montesi, noto giornalista della RAI, nonché fondatore e primo Presidente dell’Accademia dello Stoccafisso, che ha intrattenuto i soci intervenuti sullo stoccafisso all’anconetana, consigliandone la ricetta migliore.
Il mese di dicembre è stato prevalentemente dedicato alla preparazione ed effettuazione della conviviale per gli auguri di Natale, che ha avuto luogo il 21 dicembre con la partecipazione delle famiglie, delle quali i bambini sono stati i più festeggiati e gratificati. La serata seguente molti soci hanno partecipato al tradizionale Concerto di Natale in Duomo, in cui si sono esibiti i solisti e l’orchestra dell’Accademia d’Arte Lirica e la Corale Borroni, per la prima volta diretti da Riccardo Lorenzetti anziché da Padre Venanzio Sorbini.
Ancora una conviviale Interclub con Loreto si è svolta l’11 gennaio 2008; il tema della serata: “Cosa fanno i Rotary Club delle Marche per i portatori di handicap” è stato illustrato, in maniera molto sentita e commovente, da Donatella Lenzi di Ancona, Giancarlo Cognigni di Civitanova ed Emanuela Falappa di Ancona, con chiaro riferimento al Campus per disabili di P. Potenza Picena.
Dopo la serata di carnevale trascorsa in allegria al ristorante “Konvivio”, la conviviale di venerdì 22 febbraio ha avuto come ospite il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Fabrizio Cuneo, che ha efficacemente illustrato come il cittadino viene tutelato dalla Guardia di Finanza.
In perfetta coincidenza con il 50° anniversario di fondazione del Rotary Club Osimo, il mese di marzo è stato quasi esclusivamente dedicato ad un’altra ricorrenza, celebrata più solennemente nel 2005, il Centenario del Rotary International. Osimo ha infatti ospitato, presso il Palazzo Campana, una mostra commemorativa itinerante, che è stata presentata al pubblico il 14 marzo con gli interventi del presidente Cetrari e del rappresentante del Governatore Luciano Pierini. Era presente anche il Generale di Corpo d’Armata Ciro Cocozza, che nella conviviale serale ha intrattenuto gli intervenuti sul tema: “La posizione della NATO e dell’Italia in Afganistan”.
La settimana precedente aveva invece visto ospite del Club il Dott. Dario Deliberato, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, che ha relazionato sull’informazione di ieri, di oggi e di domani, suscitando un ampio dibattito.
ANNO ROTARIANO 2008-2009
PRESIDENTE: Mauro TIRIDUZZI
PAST PRESIDENT: Enrico CETRARI
VICE PRESIDENTE: Sergio MORICHI
INCOMING PRESIDENT: Lauretta GIULIONI
SEGRETARIO: Fabio TONUCCI
TESORIERE: Mauro CALCATERRA
PREFETTO: Luigi TOMARELLI
CONSIGLIERI: Mario QUATTRINI, Giuliano FALAPPA, Antonio PETRACCA
PRESIDENTE DEL R.I.: DONG KURN LEE
GOVERNATORE DEL DISTRETTO 2090: Giorgio SPLENDIANI
ASSISTENTE DEL GOVERNATORE: Piero CHIORRI
Conviviali: 1° e 3° venerdì – Palazzo Carradori,Montefano; Conero Golf Club, Sirolo.
Obiettivo del R.I.: contribuire alla riduzione della mortalità infantile
Motto dell’ anno rotariano: Concretizza i sogni.
Tema distrettuale: Rotary per gli anziani
Motto del Governatore: Volare alto
Di seguito gli eventi principali dell’anno rotariano
Il Governatore, nel corso della Visita Ufficiale al Club, consegna l’attestato del cinquantenario del Club, e presenzia all’inaugurazione del monumento “Forma Alata” di Montefiore, in memoria dei rotariani scomparsi, opera posta in un'area cittadina che sarà intitolata al Rotary.
Il 21 settembre 2008 è organizzato il Forum Distrettuale “Effettivo, Espansione, Alumni”, prima manifestazione del genere, nella storia del club, tenutasi nella città di Osimo.
Presso la nuova sede del club, per la prima volta dal suo acquisto, programmato nel corso del precedente anno rotariano, il 14 luglio 2008 si riunisce il Consiglio Direttivo.
La Quarta Edizione del Premio “F. Sardus Tronti”, assurto finalmente a Manifestazione Distrettuale per decisione del Governatore Giorgio Splendiani, si svolge il 17 ottobre 2008.
E’ assegnato al Club di Osimo, il 4 aprile 2009, il Premio Internazionale San Giuseppe da Copertino per la Solidarietà. Per l’occasione sono prodotti, dalle Poste Italiane, un annullo filatelico commemorativo e la relativa cartolina filatelica.
Prende vita il progetto “defibrillatore”, completato quindi nel successivo AR. Il club delibera l’acquisto e il progetto di donare al Comune di Osimo un defibrillatore semiautomatico, con il programma di training per gli utilizzatori fornito gratuitamente dai formatori dell’Ospedale di Osimo, Zona 7-ASUR Marche.
Sono donati al Comune di Osimo due bracciali tecnologici per il progetto “Telemedicina per gli Anziani”, progetto aderente al tema distrettuale dell’anno.
Nell’ambito dei progetti internazionali del Club, dal socio Mario Quattrini è coordinato un incontro, che avviene nella sede della Regione Marche, fra il rappresentante del Governatore della Regione e una delegazione del governo tunisino.
Prosegue il progetto “Malaika Village” in Zambia, in essere già da alcuni anni.
Il Club partecipa al Campus disabili presso il “Natural Village” di Porto Potenza Picena.
Per la prima volta è stato affidato a due soci, Mauro Calcaterra e Lauretta Giulioni, l’incarico di “istruttore di club”, e la loro attività si svolge, secondo un programma d’informazione/formazione rotariana, sui temi “Il Rotary e le sue carte” e “L’Etica”.Gli incontri, con la connotazione di “caminetti”, si tengono presso la nuova sede del club.
Come nuova socia attiva, è ammessa nel club Lucia Baioni.
Nel corso dell’anno rotariano, si spengono i compianti amici Carlo Cenerelli, Sergio Sanseverinati, Mirco Principi.
Si dimettono dal Club: Sarah Mercedes Howell, Maurizio Marchetti Moranti, Ermanno Frontaloni.
Il prof. Roberto Cotta, docente presso l’Università Bocconi di Milano, tiene una relazione sulla comunicazione illustrando “La progettazione e la gestione di un team multi professionale o di una riunione di coordinamento: saper comunicare efficacemente e saper gestire i conflitti”.
Il dr Leonardo Speri, responsabile UNICEF-Italia della rete “Ospedali Amici dei Bambini”, tiene una relazione sul tema UNICEF “Gli obiettivi del millennio”, argomento coerente con il tema annuale del RI. La location della conviviale, interclub con il RC Ancona Conero, è il “negozio” IKEA, azienda partner mondiale di UNICEF. Viene anche proiettato il video originale del Presidente del RI Dong Kurn Lee.
Nella cornice del Chiostro di San Francesco della Basilica di San Giuseppe da Copertino ad Osimo, con la collaborazione di Padre Giulio Berrettoni (PHF), il Governatore Designato del Distretto 2090, Mario Struzzi, e il Presidente del RC di Terni, Paolo Leonelli, sono ospiti, con relazione e video, per illustrare “Un sogno, una realtà…dalla Piazza Inferiore di Assisi, il Cammino di San Francesco”.
Il Presidente dell’ INRCA, don Vinicio Albanesi, in una serata interclub con il RC Ancona, tiene una relazione sul tema “Tra ricordi e futuro…la condizione dell’età maggiore”. L’argomento trattato è in sintonia con il tema distrettuale dell’anno.
Filippo Anastasi, Vicedirettore dei Giornali Radio RAI e responsabile dell’Informazione Religiosa RAI, ci parla, presentando un suo libro, su “I miei cinquanta viaggi con Papa Wojtyla”.
Di particolare rilievo l’incontro con Mons. Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona e Osimo, che induce i soci a riflettere sul tema “La Carità”.
Con il prezioso contributo di Mario Quattrini e di Claudio Quattrini è organizzata, in maggio, una gita a Roma e ad Assisi: si visitano ambienti vaticani e della Basilica di San Francesco non aperti abitualmente al pubblico.
Al Presidente è conferito dal Consiglio Direttivo, al termine dell’anno rotariano, il riconoscimento di “Paul Harris Fellow”.
Il Club riceve l’ Attestato Presidenziale, consegnato dal Governatore al Presidente in occasione del Congresso Distrettuale (Assergi/L’Aquila, 28 giugno 2009) http://www.rotaryosimo.it/drupal/sites/default/files/Pagine_da_Attestato... .
Il poster riepilogativo dell’anno è visualizzabile nel portale del Club al link http://www.rotaryosimo.it/drupal/sites/default/files/Manifesto_RC_Osimo_...
Presidente: LAURETTA GIULIONI
Presidente: MAURO CALCATERRA
Presidente: LUIGI MARCHETTI