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Idor: 2a edizione

E' una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’acqua, mirata alle scuole secondarie di secondo grado e ad un pubblico adulto.

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La campagna si pone i seguenti obiettivi:

  • In primis, far comprendere l’importanza assoluta dell’acqua, promuovendo un rafforzamento della presa di coscienza del singolo e della comunità
  • Illustrare correttamente il ciclo dell’acqua e la sua distribuzione nel mondo
  • Spiegare perché l’acqua stia diventando un bene sempre più raro e prezioso (mutamento climatico, aumento della popolazione, inquinamento delle falde ecc…)
  • Evidenziare sprechi e contraddizioni
  • Analizzare il rapporto spirituale che lega uomo e acqua a tutte le latitudini
  • Suggerire comportamenti virtuosi suggerendo stili di vita corretti, rafforzando il concetto che il comportamento del singolo è determinante per la costruzione del nostro futuro.

Perché il titolo ὕδωρ
ὕδωρ (idor) in greco antico significa acqua. Ciò per evidenziare l’eterno valore di questo elemento, la sua essenzialità, il suo rappresentare la vita in chiave profonda e assoluta. Il triangolo equilatero con il vertice in basso, in alchimia rappresenta l’acqua. Una simbologia forte, suggestiva ed estremamente chiara.

Patrocinio
La campagna avrà il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Modalità comunicative
Non un asettico incontro scientifico, ma un vero e proprio viaggio nel mondo dell’acqua che corre e si sviluppa attraverso filmati, immagini musiche, parole, ed informazioni. L’emozione rappresenta il robusto filo comunicativo attraverso il quale lo spettacolo prende corpo. Collocabile a metà strada tra teatro e giornalismo, ὕδωρ al di là del puro aspetto informativo, intende sfiorare corde più profonde, raggiungendo la coscienza del singolo spettatore.
Informare, inducendo però una profonda riflessione sull’uomo e sulle sue precise responsabilità nei confronti dell’ambiente.

Struttura del format
Alle spalle del conduttore, facendo da sfondo, saranno posizionati due schermi le cui dimensioni potranno variare in base all’ampiezza del palco.
(La flessibilità scenografica del format consente comunque facili adattamenti a qualsiasi genere di location, purché oscurabile).
Per l’intera durata dello spettacolo sullo schermo centrale, sarà proiettata l’immagine dello stillicidio infinito delle gocce su di una stalagmite. Proprio da questa immagine estremamente evocativa, il giornalista Luca Pagliari avvierà l’incontro….tutto partirà quindi da una goccia.
Sul secondo schermo, in base alla scaletta prevista, prenderanno corpo immagini, filmati e quanto altro, in alternanza con le parole del giornalista.
Durante i circa 60 / 70 minuti dell’incontro, Luca Pagliari ripercorrerà le tappe del ciclo dell’acqua, partendo dal concetto che l’acqua utilizzabile dall’uomo, non raggiunge neppure il 2% del totale. Tutto il resto è oceano o mare.
Purtroppo oltre il 40% dell'umanità vive in cattive condizioni di igiene a causa della mancanza d'acqua, ma il problema, causa la desertificazione, l’aumento della popolazione, la crescita delle grandi aree urbane, i cambiamenti climatici ed altro, continua ad estendersi in nuove zone del globo.
Il viaggio del giornalista, sempre supportato da immagini, mostrerà come gran parte di questa risorsa venga sprecata o spesso risulti contaminata da agenti inquinanti. Immagini di fiumi devastati dall’inquinamento renderanno ancora più drammatico questo passaggio del format.
Di grande impatto emotivo, in questa sorta di “viaggio nell’acqua”, sarà l’ascoltare i pensieri, le parole e le considerazioni di uomini che a latitudini diverse devono comunque confrontarsi con l’acqua. Non esiste essere umano che possa eludere questo rapporto. L’Africano che centellina le gocce si riflette nell’immagine dello spreco di un cittadino italiano (L'Italia è al primo posto in Europa per i consumi di acqua per abitante) ; Il coltivatore Turco opposto al coltivatore indiano. Intime riflessioni sull’acqua messe a contrasto tra loro. Fondamentale trasferire il concetto che il diritto all’acqua è una semplice estensione del diritto alla vita. Lo spettacolo sarà arricchito dalla lettura di alcune poesie, preghiere, invocazioni e riti propiziatori. Azioni diverse e di natura comunque spirituale, tutte convergenti verso l’elemento acqua.
Dall’assemblaggio di tutti questi elementi, che oscillano dallo scientifico allo spirituale, prenderà corpo la struttura del format.

In sintesi
ὕδωρ rappresenta un percorso forte e soprattutto originale, in grado di avvicinare la nostra distratta società, ad uno dei temi cardine attorno ai quali si deciderà il futuro dell’uomo.

Scenografia
Minimalista ed in via di definizione. Uno schermo rappresenterà lo sfondo del set. Su di esso, alternandosi o sovrapponendosi alle parole del conduttore, si susseguiranno immagini, filmati, testimonianze e quanto previsto della scaletta. Di fondamentale importanza, quando la struttura ospitante lo consentirà, saranno i tagli di luce, sempre introspettivi ed alla ricerca costante di una forte introspezione.

Modalità di diffusione
La diffusione del format avverrà, a partire dal mese di settembre 2011, in tutto il territorio nazionale a cura della Fondazione dei Rotariani del Club di Osimo. Saranno interessati i Distretti Rotary, i Club Rotary, gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, gli Enti Locali Provincie e Comuni, gli Enti Gestori del ciclo dell’acqua. Il ricavato dalla suddetta attività, detratte le spese, sarà utilizzato dalla Fondazione sia per contributi ai programmi della Rotary Foundation che per implementare il format e produrre nuovo materiale e/o iniziative (pubblicazioni, incontri, seminari, ecc. ) sempre finalizzati alla sensibilizzazione sul tema “acqua”.

Scheda tecnica del format
Durata : 60 / 70 minuti
Location : teatro, aula magna, sala conferenze 
Service tecnico : audio, video, luci
Autore e conduttore : Luca Pagliari