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Violenza sulle Donne

Si crede che la violenza contro le donne sia un fenomeno poco diffuso, invece è un fenomeno esteso, di grande attualità, anche se ancora sommerso ( stimato del 90%), che accade tutti i giorni sotto gli occhi di tutti. Le statistiche rilevano che in Italia la violenza rappresenta la prima causa di morte delle donne nella fascia di età tra i 16 e i 50 anni e che ogni 3 morti violente, una riguarda donne uccise dal marito o da un familiare.

È una grave violazione dei diritti umani, definito “problema di Salute pubblica”e i suoi effetti sull’esistenza e sulla salute di chi la subisce sono devastanti, comportando tra l'altro, alti costi socioeconomici anche alla Comunità. Colpisce le donne di tutto il mondo a prescindere dall'età, dal credo, dalla provenienza geografica, dal ceto sociale o affermazione economica.

Destinatari:

  • Le donne vittime di violenza e che cercano Aiuto.
  • Familiari o amici di chi subisce violenza
  • Giovani ed opinione pubblica che devono conoscere il problema per prevenirlo e per porgere aiuti

Obiettivi:

  • Operare e promuovere Azioni atte a dare un contributo nella fase di ricerca di Aiuto ed accoglienza alle donne che intendono uscire da questo inferno.
  • Promuovere e sostenere gli Sportelli Antiviolenza presenti nel territorio.
  • Sensibilizzare sulle tematiche delle discriminazioni e degli stereotipi di genere, per contribuire alla presa di coscienza del valore dell’agire femminile nella società
  • Favorire l’emersione del problema in ambito territoriale e sollecitare una presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica, della stampa, e dei soggetti intermedi.
  • Sviluppare una strategia integrata tra Enti Pubblici e Strutture specializzate
  • Sensibilizzare le generazioni più giovani al fine di far riconoscere loro e superare i condizionamenti e gli stereotipi sociali e culturali di genere

Modalità dell'attività: Il progetto può essere suddiviso in tre fasi:

Fase di avvio:

  • Individuare e contattare gli organi Istituzionali di competenza, i Servizi Sociali, le Figure Professionali specifiche, i Dirigenti scolastici, gli Sportelli Antiviolenza, i Centri di accoglienza presenti sul territorio per verificarne la disponibilità alla collaborazione al fine di migliorare le strategie operative e preventive attraverso supporto legale, psicologico, sociale e pratico.
  • Creare Gruppi di Lavoro per individuare le giuste strategie da percorrere
  • Coinvolgere i mass-media
  • Realizzare il calendario delle attività

Attività:

  • Realizzare, secondo il calendario delle attività, le strategie definite nella Fase di avvio Coinvolgere le scuole per creare "Scuola e Volontariato"sulla parità di genere: lezioni,lavori di gruppo, ricerche e riflessioni individuali con l'ausilio di professionisti del settore che si renderanno disponibili a collaborare e degli insegnanti.
  • Prendere nota di tutti gli eventuali riflessi pratici, derivanti dall'attività svolta Comunicare all'esterno, informare la popolazione, con modalità continuativa, sulle attività che si stanno svolgendo attraverso comunicati stampa, realizzazione di rubriche fisse sui giornali o appuntamenti radiofonici con gli Esperti.
  • Veicolare, sempre attraverso la Comunicazione, utili informazioni alle donne vittime di violenza che devono comprendere che esistono vie di uscita attraverso l'intervento di professionisti e strutture dedicate alla tipologia del problema.

Conclusione 

  • Fare il Report delle attività svolte ed analizzare i risultati ottenuti
  • Diffondere dati ed eventuali risultati

Risultati attesi

  • Aumento del numero delle denunce da parte di donne vittime di violenza
  • Sensibilizzazione della popolazione e dei giovani
  • Aumento del rispetto nei confronti delle donne